Riapre la Grotta di Cocceio, opera d’ingegneria militare romana

Buone notizie per la Grotta di Cocceio, grazie ai lavori di restauro e consolidamento iniziati a maggio 2017, l’apertura al pubblico del cunicolo che collegava l’antica città di Cuma al Lago d’Averno (due luoghi simbolo dei Campi Flegrei), dovrebbe essere imminente.

La grotta di Cocceio, anche conosciuta come Grotta della Pace, fu costruita in età augustea (intorno al 37 a.C.) dal liberto L. Cocceio Aucto, architetto di Agrippa, ammiraglio di Ottaviano, che secondo Strabone costruì anche il Portus Julius e la Crypta romana a Cuma.

I lavori che si stanno per concludere riporteranno finalmente all’antico splendore la Grotta di Cocceio, che sarà resa visitabile al pubblico.

La galleria, scavata nel tufo della collina del Grillo, ha una lunghezza di circa un chilometro, è largo abbastanza da permettere il transito di due carri affiancati ed è illuminata per tutto il suo percorso dalla luce naturale che entra attraverso fori aperti nella volta.

In direzione di Cuma, poco prima dell’uscita, si incontra sulla sinistra una diramazione mai scavata che probabilmente conduce sino alla vetta del monte, mentre parallelo al lato settentrionale della grotta corre un acquedotto che portava l’acqua potabile al Portus Lulius. Sulle pareti sono ancora visibili i segni del passaggio dei primi cristiani e dei minatori che scavarono la galleria.

Abbandonata in epoca medievale, la galleria fu ripristinata nell‘Ottocento dai sovrani borbonici; durante la Seconda guerra mondiale fu utilizzata come deposito di esplosivi, la detonazione di alcuni ordigni la rese impraticabile.


Alla grotta è legata una credenza popolare che vuole che essa fosse stata scavata nel Cinquecento da un nobile spagnolo, Pietro della Pace, convinto che al di sotto del monte Grillo fosse nascosto un enorme tesoro. Rivoltosi a maghi e negromanti, che non fecero altro che illuderlo, egli dilapidò nell’impresa tutta la sua fortuna. La leggenda è stata tramandata nei secoli e ancora oggi la galleria viene spesso indicata come grotta della Pace.

Grotta di Cocceio come arrivare

In Macchina – Imboccare Tangenziale di Napoli verso Pozzuoli. Uscita n. 14 Pozzuoli – Arco Felice. Seguire indicazioni per Napoli-Pozzuoli, Baia e Bacoli percorrendo via Licola-Patria. Giunti nella piazzetta di Arco Felice svoltare a destra. Al bivio del lago Lucrino voltare a destra proseguendo sempre dritto fino a giungere al lago Averno. Ivi giunti voltare a sinistra e proseguire sino alla fine della strada.

In Metropolitana – Ferrovia Cumana, linea Napoli-Torregaveta, scendere alla Fermata Lucrino.

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