Alcune delle strade di Napoli hanno nomi curiosi, spesso con storie importanti alle spalle.

Chi di voi non si è trovato di fronte a un nome di strada alquanto stravagante? Nomi di strade legati ad eventi storici, personaggi storici, aneddoti, mestieri scomparsi, ma anche legati all’ignoranza del popolino.



Vie di Napoli: i nomi più curiosi

Molti nomi antichi sono sopravvissuti anche alla commissione istituita nel 1890 per battezzare le nuove strade create dal risanamento, oltre ad eliminare i nomi poco dignitosi.

Prendiamo ad esempio ‘O vico ‘a munnezza, anticamente il vicolo era intitolato a Maria Mondez, una nobildonna e il popolino (a quel tempo molto ignorante) capiva “monnezza”! Stessa sorte è capitata a Vico Pitocchi che il popolo ribattezzò Vico Pidocchi.

Tra i nomi strani c’è il Vico Salciccia (poi diventato Scalciccia). La “scalciccia” è quanto ottenuto dall’operazione di macellazione.

Strade dai nomi curiosi - Vico Scalciccia Napoli

Molto spesso i nomi delle strade storiche di Napoli sono un vero e proprio racconto sul passato, reale o inventato, del luogo come Vico Scassacocchi. Qui cerano gli sfascia-carrozze che vendevano a prezzi buoni mozzi, balestre, ruote e quant’altro era possibile riciclare dalle carrozze.

Via Cisterna dell’Olio, che corre da via Toledo fino a via Domenico Capitelli. Qui erano conservate nel sottosuolo quattro cisterne per la conservazione dell’olio.

Per non parlare di via dei Chiavettieri al porto, per carità nessun riferimento ad attività sessuali. La strada deve il suo nome alla presenza di botteghe artigiane, nel nostro caso di costruttori di chiavi.

Via degli Acquari, la strada che da piazza Bovio va a Via Sedile di Porto. Non deve il suo nome agli abitanti di un particolare segno zodiacale, ma al fatto che in epoca romana ospitò strutture termali.

Via Carbonara deve il suo nome all’usanza medievale di portare i rifiuti fuori della città e bruciarli lì.

Vico Tre Re a Toledo, collega via toledo con la parte centrale di Montecalvario. Deve il suo nome alla presenza di un albergo dedicato ai tre Re magi.

Altri nomi singolari

Mentre via Mezzocannone deve il suo nome ad una fontana situata a circa la metà (nei pressi di via sedili di porto). Questa fontana in piperno, addossata al muro per l’abbeveramento dei cavalli, era dotata di un tubo (in napoletano cannola o cannone) estremamente corto (da qui mezzo).

Strade dai nomi curiosi - Vico Paparelle Napoli

Il Vico Paparelle al Pendino non deve il suo nome ad oche o anatre. Ma al nome che i napoletani diedero alla stradina che ospitava una dimora per donne indigenti voluta dal nobiluomo Aurelio Paparo e da sua figlia Luisa.

Vico dei Sospiri, la strada principale percorsa, in epoca medievale, dai condannati a morte prima di giungere a Piazza Mercato, dove si svolgevano le esecuzioni.

Vico della Tofa, da via Toledo a via Concordia. Deve il suo nome ad una conchiglia bucata che, soffiandoci dentro, produce un rumore profondo e prolungato. Un pò come quello delle sirene che annunciano l’ingresso delle navi nel porto. Prima di chiamarsi così il vico era denominato vico della Pietra della Pazienza per la presenza di una pietra presso la quale i nostri antichi concittadini sopportavano pazientemente i problemi e le angosce.