Palazzo Donn’Anna Napoli: Il Palazzo Incompiuto sul Mare a Posillipo

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Il Mistero Architettonico di Posillipo

Cos’è Palazzo Donn’Anna? Palazzo Donn’Anna è uno dei monumenti più affascinanti e misteriosi di Napoli: un palazzo seicentesco incompiuto, costruito direttamente sugli scogli del mare nella baia di Posillipo, che sembra emergere dalle onde come un castello delle fiabe. Voluto dalla nobildonna spagnola Donna Anna Carafa, moglie del viceré Ramiro Núñez de Guzmán, e progettato dal grande architetto barocco Cosimo Fanzago nel 1642, il palazzo non fu mai completato e oggi si presenta con le sue facciate sbiadite, le finestre vuote, la grotta marina che lo attraversa, creando un’atmosfera romantica e decadente che ha ispirato poeti, artisti, scrittori e registi.

Palazzo Donn’Anna è avvolto da leggende popolari: si racconta di fantasmi che vagano tra le rovine, di feste orgiastiche della regina Giovanna, di tesori nascosti nei sotterranei sommersi, di amori tragici e sortilegi. La realtà storica si mescola al mito creando un luogo unico nel panorama napoletano, simbolo di bellezza incompiuta, potere effimero e fascino decadente. Oggi il palazzo è proprietà privata divisa in appartamenti, visitabile solo dall’esterno (tranne rare aperture), ma la sua visione dal mare o dalla strada costiera è un’esperienza indimenticabile.

In questa guida completa scoprirete la vera storia di Palazzo Donn’Anna e di Donna Anna Carafa, l’architettura geniale di Fanzago, le leggende popolari che lo avvolgono, come vederlo al meglio, la grotta marina e tutte le curiosità su questo palazzo che è molto più di un monumento: è un simbolo dell’anima romantica e contraddittoria di Napoli.

Palazzo Donn'Anna Napoli: Il Palazzo Incompiuto sul Mare a Posillipo
Il Palazzo Incompiuto sul Mare a Posillipo

Storia di Palazzo Donn’Anna: Ambizione e Incompiutezza

Donna Anna Carafa: La Nobildonna che Sfidò il Mare (1642)

La storia del palazzo inizia con Donna Anna Carafa (1615-1648), nobildonna napoletana di famiglia aristocratica potentissima (i Carafa, principi di Stigliano), che nel 1636 sposò il viceré di Napoli Ramiro Núñez de Guzmán, Duca di Medina de las Torres.

Chi era Donna Anna?

  • Bellissima, colta, ambiziosa
  • Amava il lusso, le feste, l’arte
  • Influente a corte, consigliava il marito viceré
  • Desiderava una residenza spettacolare che stupisse Napoli

Il progetto ambizioso (1642):

Nel 1642, Donna Anna commissionò all’architetto Cosimo Fanzago (1591-1678), il più celebre architetto barocco napoletano, la costruzione di un palazzo-villa in posizione unica: sulla costa di Posillipo, direttamente sugli scogli, con parte della struttura immersa nel mare.

Le motivazioni:

  • Ostentazione di potere: Un palazzo sul mare, impossibile da immaginare, avrebbe dimostrato la potenza della famiglia
  • Bellezza della posizione: Vista mozzafiato sul golfo, Vesuvio, Nisida
  • Fresco marino: Estate napoletana torrida, il palazzo sul mare sarebbe stato freschissimo
  • Grotta naturale: Nella scogliera esisteva già una grotta marina che Fanzago avrebbe integrato genialmente nel progetto

Il viceré Ramiro, marito di Anna, appoggiò il progetto (anche se alcuni storici ritengono fosse più ambizione di lei che sua).

Il Progetto di Cosimo Fanzago: Genio Barocco sul Mare

Cosimo Fanzago concepì un’opera audace che sfidava le leggi architettoniche dell’epoca:

Caratteristiche progettuali:

Struttura su tre livelli:

  • Piano inferiore: Direttamente sugli scogli, parte sommersa con grotta marina che attraversa il palazzo (barca poteva entrare), magazzini, depositi
  • Piano nobile: Appartamenti signorili affacciati sul mare con logge, terrazze
  • Piano superiore: Sale di rappresentanza, saloni per feste

Facciata monumentale:

  • Lunghezza: Circa 100 metri
  • Stile: Barocco severo con elementi manieristi
  • Finestre: Grandi aperture incorniciate, balconi aggettanti
  • Materiale: Tufo giallo napoletano, piperno grigio per i basamenti marini

La grotta marina (elemento geniale):

  • Grotta naturale nella scogliera trasformata in approdo privato
  • Barche potevano entrare direttamente nel palazzo
  • Volta ribassata decorata (progetto), eco delle onde
  • Collegamento interno con i piani superiori tramite scalinate

Giardini pensili: Terrazze con giardini verso terra, agrumeti, fiori

Scalinata monumentale: Dal livello strada al palazzo

Innovazione architettonica: Fanzago integrò perfettamente architettura e natura, costruendo sul mare con tecniche avveniristiche (fondazioni sugli scogli, resistenza mareggiate, umidità).

L’Incompiutezza: La Morte di Donna Anna (1648)

I lavori iniziarono con entusiasmo nel 1642 ma procedettero lentamente per:

  • Difficoltà tecniche: Costruire sul mare, fondazioni complesse, costi enormi
  • Costi: Il progetto era costosissimo, prosciugava le finanze
  • Rivoluzione di Masaniello (1647): Rivolta popolare contro il fiscalismo spagnolo che paralizzò Napoli

Nel 1648, tragicamente, Donna Anna morì durante il parto del quarto figlio, a soli 33 anni.

Conseguenze della morte:

Il marito viceré Ramiro, sconvolto dal lutto, abbandonò il progetto. I lavori si fermarono. Il palazzo rimase incompiuto con:

  • Solo parte della struttura completata
  • Facciate senza decorazioni finali
  • Interni non rifiniti
  • Grotta utilizzabile ma non decorata come previsto

Ramiro lasciò Napoli poco dopo, tornando in Spagna. Il palazzo passò agli eredi Carafa.

Dal Seicento a Oggi: Abbandono e Rinascite

XVII-XVIII secolo: Il palazzo rimase incompiuto, utilizzato sporadicamente dai Carafa come residenza estiva, ma mai completato. Le intemperie marine, l’umidità, il salino iniziarono a deteriorarlo.

XIX secolo: Il palazzo cambiò più volte proprietà. Alcuni nuovi proprietari tentarono restauri, altri lo abbandonarono. Divenne rifugio di pescatori, contrabbandieri, poveri che occupavano stanze abbandonate.

Romanticismo: Il palazzo incompiuto, decadente, affascinò i viaggiatori del Grand Tour:

  • Alexandre Dumas (scrittore francese) lo visitò e lo descrivi nei suoi racconti di viaggio
  • Artisti romantici lo dipinsero (vedutismo)
  • Leggende popolari si moltiplicarono

XX secolo: Il palazzo fu frazionato in appartamenti privati venduti separatamente. Oggi è abitato (circa 40 appartamenti), ma:

  • Facciata esterna deteriorata (restauri costosi, proprietà frazionata rende difficile coordinamento)
  • Grotta ancora esistente ma non accessibile pubblicamente
  • Interni privati, non visitabili

Oggi (XXI secolo): Il palazzo è:

  • Proprietà privata frazionata (condominio)
  • Non visitabile internamente (salvo rare aperture FAI)
  • Vincolo monumentale (Soprintendenza)
  • Necessita restauri urgenti ma proprietà frazionata complica interventi
  • Simbolo romantico di Napoli, iconico nelle foto

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Architettura e Caratteristiche

La Facciata Monumentale sul Mare

La facciata principale del palazzo, lunga circa 100 metri, è rivolta verso il mare e rappresenta l’elemento più spettacolare.

Struttura verticale:

  • Basamento: Direttamente sugli scogli, piperno grigio scuro che resiste all’erosione marina
  • Piano nobile: Tufo giallo, grandi finestre rettangolari incorniciate
  • Piano superiore: Finestre più piccole, logge

Elementi architettonici:

  • Finestre: Aperture grandi, molte vuote (senza infissi originali perduti), creano effetto romantico “occhi vuoti” che guardano il mare
  • Balconi aggettanti: In pietra, alcuni crollati, altri pericolanti (fascino decadente)
  • Torri laterali: Ai lati della facciata, torri quadrate (una più conservata dell’altra) che dovevano conferire aspetto di castello-fortezza
  • Merlatura superiore: Cornice merlata alla sommità (in parte crollata)

Stato conservazione: Facciata deteriorata, intonaci caduti, pietre erose dal salino, crepe. Ma proprio questo degrado crea il fascino unico: sembra un castello medievale in rovina emergente dal mare, come nei dipinti romantici.

Visione dal mare: Navigando in barca davanti a Palazzo Donn’Anna, la facciata appare maestosa e malinconica, le onde si infrangono alla base, gabbiani volano intorno. Esperienza suggestiva (tour in barca Posillipo, traghetti per Procida passano vicino).

La Grotta Marina: L’Approdo Segreto

L’elemento più affascinante è la grotta marina naturale che Fanzago integrò nel palazzo.

Caratteristiche:

Posizione: Attraversa il basamento del palazzo, aperta verso il mare (ingresso ad arco), prosegue sotto la struttura

Dimensioni: Circa 50 metri lunghezza, larghezza variabile 8-15 metri, altezza volta 6-8 metri

Volta naturale: Roccia tufacea con interventi architettonici (arcate di rinforzo in mattoni)

Funzione originaria:

  • Approdo privato: Barche/gondole entravano direttamente, attraccavano
  • Accesso palazzo: Scalinata interna (ora fatiscente) collegava grotta agli appartamenti superiori
  • Deposito barche: Rimesse, magazzini

Oggi:

  • Grotta ancora esistente, non accessibile (proprietà privata, pericolosa)
  • Visibile solo dall’esterno (barche turistiche passano vicino, ma non entrano)
  • Mare entra nella grotta con le onde (affascinante da vedere)

Esperienza: Vedere l’ingresso della grotta dal mare, con le onde che entrano e il palazzo sopra, è un’immagine da cartolina. Molti fotografi, artisti vengono apposta.

Leggende legate alla grotta: Si racconta di tesori sommersi, passaggi segreti verso altre grotte di Posillipo, fantasmi che emergono dall’acqua. Alimentano il mito.

Gli Interni: Appartamenti Privati

Gli interni del palazzo, essendo proprietà privata frazionata, non sono visitabili pubblicamente.

Appartamenti attuali:

  • Circa 40 unità abitative distribuite nei piani
  • Alcuni ristrutturati modernamente (comfort, vista mare spettacolare)
  • Altri in stato originale/fatiscente
  • Prezzi elevati (location unica): appartamenti venduti 500.000€-2.000.000€ secondo dimensioni e stato

Elementi storici conservati (nei rari appartamenti visitabili durante FAI):

  • Soffitti a volta in pietra
  • Pavimenti in cotto antico o maioliche
  • Finestre originali (alcune) con veduta mare
  • Scalinate interne in pietra

Problemi: Umidità fortissima (mare sotto), infiltrazioni, costi manutenzione altissimi. Vivere nel palazzo è romantico ma complicato.

I Giardini e le Terrazze

Sul lato terraferma, il palazzo aveva giardini pensili e terrazze.

Oggi: In parte abbandonati, in parte sistemati dai proprietari appartamenti. Non accessibili pubblicamente.

Vegetazione: Mediterranea (pini marittimi, agavi, fichi d’India) che cresce spontanea tra le rovine. Effetto suggestivo, natura che si riprende architettura.

Le Leggende di Palazzo Donn’Anna

Il palazzo, con la sua aura romantica e decadente, ha generato leggende popolari affascinanti.

Il Fantasma della Regina Giovanna

La leggenda più famosa riguarda Giovanna II d’Angiò (1371-1435), regina di Napoli nota per la vita dissoluta e gli amanti numerosi.

La leggenda: Si dice che la regina organizzasse feste orgiastiche in un palazzo sul mare (confuso con Donn’Anna, che all’epoca non esisteva!). Dopo le notti di passione, gettava gli amanti in mare attraverso una botola nella grotta, affinché non rivelassero i segreti regali.

Il fantasma: Lo spirito di Giovanna vagherebbe ancora tra le sale del palazzo, cercando nuovi amanti da sedurre e uccidere. Di notte, si sentirebbero risate, musiche, lamenti.

Verità storica: Totalmente falsa. Giovanna II morì nel 1435, il palazzo fu costruito nel 1642 (200 anni dopo!). La leggenda nacque dalla confusione popolare tra diversi palazzi e dalla “leggenda nera” sulla regina. Ma è affascinante e contribuisce al mito.

Il Fantasma di Donna Anna Carafa

Versione più realistica: Il fantasma di Donna Anna, morta giovane senza vedere il palazzo completato, vagherebbe malinconica tra le rovine.

La leggenda: Di notte, una figura femminile in abito bianco appare alle finestre vuote, guarda il mare con nostalgia. È Donna Anna che piange il suo sogno incompiuto.

Testimonianze: Pescatori, marinai raccontano di aver visto la “dama bianca” alle finestre al tramonto. Suggestione? Probabilmente sì, ma affascinante.

Il Tesoro Sommerso

Leggenda di tesori nascosti nei sotterranei sommersi del palazzo.

La storia: Si racconta che i Carafa nascosero oro, gioielli, opere d’arte nelle grotte sottomarine durante le guerre o rivolte. Il tesoro non fu mai recuperato e giace ancora sul fondo.

Cacciatori tesori: Alcuni sub hanno esplorato le grotte cercando il tesoro. Non trovato (o non dichiarato?).

Realtà: Improbabile. Ma alimenta il fascino avventuroso.

La Porta dell’Inferno

Credenza popolare napoletana identifica la grotta di Donn’Anna come una delle “porte dell’Inferno”.

Il mito: Secondo tradizioni esoteriche, Napoli ha diversi punti dove il regno dei morti è più vicino (Lago Averno, grotte Campi Flegrei, Donn’Anna). Le anime dannate entrerebbero/uscirebbero da queste porte.

Base: Le grotte di Posillipo, oscure, con mare che entra/esce, eco inquietante, hanno sempre suggerito collegamenti con aldilà.

Come Vedere Palazzo Donn’Anna

Visione dall’Esterno (Sempre Possibile)

Via Posillipo (strada costiera):

Il modo più semplice è percorrere Via Posillipo (strada panoramica che costeggia il golfo). Il palazzo si affaccia sulla strada.

Come arrivare:

  • Bus 140 da centro Napoli (Mergellina, Riviera di Chiaia) direzione Capo Posillipo
  • Fermata: Palazzo Donn’Anna (esatta)
  • Durata: 20-30 min da Mergellina

Cosa vedere:

  • Facciata laterale/posteriore verso strada
  • Ingresso pedonale (chiuso)
  • Scorcio mare attraverso archi

Migliore orario: Tramonto (17-19 secondo stagione). Luce dorata sul palazzo, mare turchese, atmosfera romantica. Perfetto per foto.

Attenzione: Strada trafficata, no marciapiede largo. Prudenza.

Visione dal Mare (Più Spettacolare)

La visione migliore è dal mare, per ammirare la facciata monumentale e la grotta.

Opzioni:

1. Tour in Barca Posillipo:

Diverse compagnie organizzano tour in barca lungo la costa di Posillipo:

  • Durata: 1-2 ore
  • Percorso: Mergellina → Marechiaro → Palazzo Donn’Anna → Grotta (passaggio vicino) → Nisida → ritorno
  • Costo: €20-30/persona
  • Partenze: Molo Mergellina, Borgo Marinari
  • Info: Cercate “tour barca Posillipo Napoli” online o chiedete al porto

2. Kayak/SUP:

Per sportivi, noleggiare kayak o stand-up paddle e remare fino a Donn’Anna:

  • Noleggio: Mergellina, Mappatella Beach
  • Distanza: 2 km da Mergellina (30-40 min remata)
  • Esperienza: Sportiva, avventurosa, economica (€15-20 noleggio)

3. Traghetto per Procida/Ischia:

I traghetti che partono da Mergellina per le isole passano vicinissimi a Palazzo Donn’Anna (5 minuti dopo partenza).

  • Trucco economico: Prendere traghetto, ammirare palazzo dall’acqua, tornare a terra a prossima fermata (Nisida) o continuare verso isola
  • Biglietto: €2-5

4. Nuoto (Esperti):

Alcuni napoletani nuotano da Mappatella Beach a Donn’Anna (600m). Solo per nuotatori esperti, mare calmo, estate. Non consigliato turisti.

Cosa vedere dal mare:

  • Facciata maestosa che emerge dall’acqua
  • Grotta con onde che entrano
  • Torri laterali
  • Confronto palazzo/natura
  • Foto spettacolari

Visite Interne (Rarissime)

Gli interni sono proprietà privata, generalmente non visitabili.

Eccezioni:

Giornate FAI (Fondo Ambiente Italiano): 1-2 volte l’anno (primavera/autunno), il FAI organizza aperture straordinarie. Alcuni proprietari aprono appartamenti con volontari FAI che guidano.

  • Prenotazione: Obbligatoria online (posti limitatissimi, esauriscono in ore)
  • Costo: Gratuito soci FAI, €3-5 non soci
  • Date: Verificare www.fondoambiente.it (marzo-aprile, ottobre)

Eventi privati: Raramente, durante festival culturali (Maggio Monumenti), mostre, eventi artistici, alcune sale vengono aperte.

Suggerimento: Iscriversi newsletter FAI per essere avvisati aperture.

Palazzo Donn’Anna nell’Arte e nella Cultura

Letteratura

Alexandre Dumas: Nel suo “Il Corricolo” (1843), racconto di viaggio a Napoli, descrive Palazzo Donn’Anna con ammirazione romantica.

Matilde Serao: Scrittrice napoletana, cita il palazzo nei suoi romanzi ambientati a Napoli.

Norman Douglas: Scrittore inglese, “Siren Land” (1911), descrive atmosfera decadente Posillipo.

Cinema

Il palazzo è apparso in:

  • “Napoli velata” (2017, Ferzan Özpetek): Atmosfera gotica, misteriosa
  • “Il postino” (1994): Alcune scene Posillipo
  • Documentari su Napoli
  • Videoclip musicali (location suggestiva)

Fotografia

Palazzo Donn’Anna è uno dei soggetti più fotografati di Napoli:

  • Instagram: Migliaia di foto con hashtag #palazzodonnaanna
  • Fotografi professionisti: Location matrimoni, servizi moda
  • Pittori: Vedutisti, artisti contemporanei lo dipingono

Il palazzo incarna perfettamente l’estetica “rovina romantica” che affascina l’immaginario.

Posillipo: Il Quartiere del Palazzo

Palazzo Donn’Anna si trova nel quartiere di Posillipo, uno dei più belli e esclusivi di Napoli.

Caratteristiche:

  • Collina panoramica sul golfo
  • Ville aristocratiche, palazzi liberty
  • Parco Virgiliano: Belvedere spettacolare
  • Marechiaro: Borgo marinaro romantico
  • Ristoranti sul mare: Cucina pesce vista golfo

Itinerario consigliato (mezza giornata):

10:00 – Bus 140 da Mergellina 10:30 – Palazzo Donn’Anna (visita esterna, foto) 11:00 – Proseguire bus → Marechiaro(borgo) 12:00 – Pranzo ristorante pesce Marechiaro 14:00 – Parco Virgiliano (panorami) 16:00 – Ritorno centro

Scopri il Quartiere Posillipo →

Informazioni Pratiche

Accesso e Orari

Esterno (sempre accessibile):

  • Via Posillipo: Strada pubblica, sempre percorribile
  • Osservazione dall’esterno: Gratuita, nessun orario

Interno (rarissimo):

  • Solo durante eventi speciali (FAI, Maggio Monumenti)
  • Prenotazione obbligatoria online
  • Posti limitatissimi

Come Arrivare

Bus 140:

  • Partenza: Mergellina (Metro L2), Riviera di Chiaia
  • Fermata: Palazzo Donn’Anna
  • Durata: 20-25 min
  • Frequenza: 15-20 min
  • Biglietto: €1.60 (90 min)

Taxi: Da centro €12-15 (15 min)

A piedi da Mergellina: 2.5 km, 35-40 min (piacevole lungomare)

Curiosità

Il Nome “Donn’Anna”

Napoletani chiamano il palazzo “Donn’Anna” (con apostrofo), dialetto per “Donna Anna”. Nome affettuoso che umanizza il monumento.

Il Matrimonio Impossibile

Leggenda locale: Sposarsi con cerimonia davanti a Palazzo Donn’Anna porta sfortuna (palazzo incompiuto = amore incompiuto). Superstizione napoletana!

Location Preziosissima

Nonostante degrado, appartamenti con vista mare a Donn’Anna valgono cifre astronomiche (fino 2 milioni€). Location unica giustifica prezzi.

Domande Frequenti

Si può visitare l’interno? Generalmente NO (proprietà privata). Solo durante rarissime aperture FAI (1-2 volte/anno). Verificare www.fondoambiente.it

Si può entrare nella grotta? NO. Proprietà privata, pericolosa. Visibile solo da mare (tour barca).

Perché è incompiuto? Morte Donna Anna (1648) durante lavori. Marito abbandonò progetto. Mai completato.

Vale la pena vederlo? Assolutamente! Anche solo dall’esterno è spettacolare. Simbolo romantico Napoli. Imperdibile per chi ama storia, architettura, atmosfere suggestive.

È pericoloso avvicinarsi? Esterno strada: OK. Non entrare proprietà privata (recinzioni). Grotta: Pericolosa, non accessibile.

Migliore momento per foto? Tramonto (17-19), luce dorata. O mattina presto (8-9), luce morbida. Dal mare sempre bello.

Link Utili

Guide Correlate

Indirizzo: Via Posillipo, 80123 Napoli

GPS: 40.820314579004894, 14.214651075118194

Bus: 140 (fermata Palazzo Donn’Anna)

Palazzo Donn’Anna: dove storia, leggenda e mare si incontrano in un abbraccio eterno! 🏰🌊