Via Posillipo una strada “mitica” di Napoli che si arrampica sulla splendida collina di Posillipo, da Largo Sermoneta a Mergellina giunge fino alla discesa di via Coroglio; nell’ultimo tratto il tracciato originale della strada prende il nome di via Santo Strato a Posillipo.

Pausilypon in greco significava “tregua dal pericolo” o ciò “che fa cessare il dolore”

In origine la collina di Posillipo, una zona collinare e panoramica della città particolarmente amata e frequentata sin da tempi antichissimi da illustri personaggi come Virgilio, Cicerone, Caio Mario, Pompeo, Vedio Pollione, … , era considerata parte dei Campi Flegrei, piuttosto che di Neapolis, un luogo impervio e lontano dalla città finché Gioacchino Murat non fece aprire il varco di via Posillipo (dal 1812 al 1823).

Posillipo scale di Villanova Posillipo – Scale di Villanova

La costruzione della strada, un’opera davvero notevole che si muove sinuosamente e panoramicamente tra antiche residenze signorili, faceva parte dell’ambizioso programma edilizio del decennio francese. Da quel momento la collina di Posillipo perse il suo storico isolamento e divenne una vera e propria propaggine di Napoli.

Fino a quel momento, l’accesso al quartiere di Posillipo era possibile essenzialmente dal mare o dagli scoscesi sentieri collegati alle Rampe di S.Antonio.

La strada fu completata da Ferdinando IV di Borbone con la costruzione della discesa di Coroglio (1820-30) che permise di collegare Posillipo alla zona flegrea senza passare per l’angusta Grotta vecchia o Crypta neapolitana.

Palazzo donn'Anna, Posillipo (Napoli)

Percorrendo via Posillipo, troviamo superbi palazzi che degradano sul mare di Posillipo palazzi eleganti, come  lo storico Palazzo Donn’Anna testimone di un passato fosco e leggendario, ville sontuose come villa Rosebery, Villa Pavoncelli, Villa RoccaRomana, senza dimenticare l’Ospizio Marino Padre Ludovico da Casoria, costoni a strapiombo sul mare, numerosi bar e ristoranti e i lidi balneari.

Ad ogni passo su via Posillipo, il panorama del golfo offre scorci sempre diversi, sempre suggestivi che non stancano mai di essere ammirati. Dal lato della collina si scoprono ogni tanto scalinate nascoste, anfratti scavati nel tufo nascosti tra i portoni e non sempre agevolmente percorribili, che conducono a via Orazio ed angolini segreti.