Forse questo articolo non basterà a ripercorrere il passato di Napoli, una città troppo interessante per passare inosservata. Proverò dunque a ripercorrere brevemente la sua millenaria storia.

La città di Napoli, una terra ricca di storia e tradizioni, domina l’omonimo golfo ed è circondata da luoghi meravigliosi quali il Vesuvio, la penisola Sorrentina, le isole di Capri, Ischia e Procida e i Campi Flegrei.

Storia di Napoli Capitale del Mezzogiorno

Oltre ai suoi splendidi paesaggi, la città deve la sua meritata fama anche al fascino di un centro storico che racconta 2500 anni di storia; inserito nel 1995 nel World Heritage List dell’UNESCO.

Le origini della fondazione di Napoli

La nostra città pare proprio sia nata sotto una buona stella. Gli storici sono tutti concordi nel far risalire la fondazione di Neapolis il 21 dicembre 475 a.C., giorno del solstizio d’inverno.

Gli antichi, come segno di buon auspicio, avevano infatti l’usanza di porre la prima pietra di una nuova città sempre in concomitanza dei fenomeni astrali.

Neapolis, fondata dai greci, è legata alla leggenda della Sirena Partenope, narrata da Omero nel XII canto dell’Odissea.

La storia narra di tre sirene ( Leucosia, Ligea e Partenope) che scelsero di morire per la delusione di non essere riuscite a fermare il marinaio Ulisse, pur estasiato dal loro canto.

Il corpo che il mare depone sul lido dì Megaride, li dove oggi si trova Castel dell’Ovo, è quello della sirena Partenope. Da qui il nome della città.

Sirena Partenope, Piazza Sannazzaro Piazza Sannazzaro

In molti sostengono che il paesaggio del Golfo di Napoli prende la forma di una sirena adagiata da Capodimonte fino a Capo Posillipo. A consolidarne il mito è stata eretta, nel 1869, la Fontana della Sirena Partenope, nella zona di Mergellina.

Fin dalla sua fondazione, la città di Napoli è stata punto di incontro di popoli e culture diverse.

Viene conquistata e abbitata daGreci, Sanniti, Romani, Bizantini.

Nel Medioevo si avvicendarono al potere i Normanni gli Svevi e gli Angioini; nel Rinascimento gli Aragonesi, gli Spagnoli e gli Austriaci.

Dai Bizzantini agli Austiaci

Il Ducato di Napoli

Nel 536 Napoli viene conquistata dai bizantini durante la guerra gotica, divenendo in seguito ducato autonomo. Il primo duca, secondo la tradizione, sarebbe stato Basilio, nominato nel 660-61 dall’Imperatore bizantino Costante.

I Normanni (1130-1194)

Nel 1139 Ruggero II d’Altavilla conquista la città; Napoli entra così a far parte del territorio del Principato di Capua, nel neonato Regno di Sicilia, con capitale Palermo.

Piazza del Mercato Napoli Piazza Mercato

Gli Svevi (1194-1266)

Nel 1194 il Regno di Sicilia passa in mano agli Hohenstaufen, una dinastia legata in modo particolare alla memoria dell’illustre Federico II di Svevia; colui che  istituisce l’omonima Università. Corradino di Svevia, l’erede al trono, viene giustiziato a Campo Moricino, la piazza che oggi chiamiamo piazza del Mercato.

Gli Angioini (1266-1442)

Napoli diventa parte del regno angioino in seguito alle vittorie di Carlo I d’Angiò su Manfredi di Svevia e su Corradino di Svevia.

Nel periodo Angioino a Napoli sono stati edificati monumenti importanti e famosi come la chiesa di Santa Chiara, la Basilica di San Domenico Maggioreil Duomo ,la Basilica di San Lorenzoil Maschio Angioino, Castel Sant’Elmo. Viene inoltre ingrandito e abbellito Castel dell’Ovo. E’ Carlo II d’Angiò, a istituire i Sedili, organi amministrativi ripartiti per aree della città.

Maschio Angioino portale ingresso Maschio Angioino, il Castel Nuovo di Napoli

Gli Aragonesi (1442-1506)

Nel 1442 anche Napoli cambia di mano, diventando possedimento aragonese ad opera di Alfonso V d’Aragona, detto  il Magnanimo. Un sovrano “illuminato” che fece del regno un centro artistico e culturale. Con lui la Sicilia e la parte continentale del Regno si ritrovarono nuovamente sotto lo stesso sovrano. A San Domenico Maggiore sono presenti poco più di 40 feretri di reali e nobili legati al casato d’Aragona (le Arche Aragonesi).

Vicerè (1503-1707)

Dopo essere stata brevemente in mano francese, tutto il mezzogiorno diventa una  provincia spagnola in cui si avvicendano  40 vicerè e 20 luogotenenti. Il Regno di Napoli, da grande potenza, entra in uno dei periodi più bui della sua storia.

Nel corso della guerra di successione spagnola l’Austria conquista Napoli (1707), ma la conserva per pochi anni, fino al 1734, anno in cui il regno viene conquistato da Carlo di Borbone.

I Borbone e il Regno Delle Due Sicilie

Napoli dal mare (Gaspard van Wittel) Tavola Strozzi

Durante il XVIII sec. i Borbone promuovono la rinascita del Regno di Napoli che diventa indipendente nel 1734 con re Carlo.

Molte le opere realizzate durante il regno di Carlo: la Reggia di Capodimonte, il Teatro San Carlo, l’Albergo dei Poveri, la Reggia di Caserta, la fabbrica di porcellane di Capodimonte.

Il 1799 è un anno cruciale per Napoli, perché viene proclamata la Repubblica Partenopea guidata da illuministi napoletani animati da forti ideali di eguaglianza. La Repubblica ebbe vita breve.

Dopo la parentesi napoleonica e la Restaurazione, le vicende di Napoli fondono con la storia dell’Italia unita.

La città di Napoli oggi

Capoluogo della Regione Campania e capitale del Mezzogiorno d’Italia, Napoli oggi copre una superficie di 117 Km quadrati, con una popolazione di oltre un milione di abitanti.

Non esitate a visitare questa città vivace, spesso turbolenta, e camminate per le strade della sua zona commerciale, Spaccanapoli, i Quartieri Spagnoli, le colline residenziali del Vomero e Posillipo.

La seconda offre una vista mozzafiato sulla città e l Golfo, con il Vesuvio sullo sfondo, e sulla baia di Nisida.

Napoli e il Vesuvio - PH Luna y Valencia Napoli e il Vesuvio – PH Luna y Valencia

Nella zona dei Campi Flegrei, invece, sono più evidenti costruzioni di epoca antica; veri e propri siti archeologici di rilievo mondiale: Cuma, l’anfiteatro di Pozzuoli, le terme di Baia, per citare solo alcuni.

Dirigendosi verso sud, i siti archeologici di Ercolano e Pompei sono inevitabili; la Costiera Amalfitana è un piacere e una visita al sito antico di Paestum (che si trova a pochi chilometri da Salerno) è obbligatorio.

Le tradizioni culinarie non fanno eccezione, a Napoli, che ha visto nascere la prima pizza, si mangia molto bene! Per uscire dai sentieri battuti e godere di una situazione unica, si deve assolutamente cenare a Marechiaro, piccolo porto di pesca con ristoranti che offrono piatti vari e deliziosi.

Godetevi la vostra visita e il vostro soggiorno a Napoli!