Ercolano solo il nome evoca un mondo lontano, ricco di storia e di archeologia. A pochi chilometri da Napoli, situata ai piedi del Vesuvio, troviamo gli scavi archeologici di Ercolano città fondata, secondo la legenda, dall’eroe greco Ercole e perciò chiamata Herculaneum.



Questa città residenziale dell’impero Romano (fu luogo di villeggiatura frequentatissimo dai ricchi romani) fu completamente sepolta durante la terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Con l’eruzione scomparvero il promontorio su cui sorgeva la città, il fiume che l’attraversa ed i suoi porti.

Diversamente da Pompei, che subì una terribile pioggia di ceneri e lapilli, Ercolano fu completamente sommersa da uno strato di lava mista a fango che arrivò ad uno spessore massimo di 25 metri.

La città fu dapprima travolta da nubi ardenti di gas e ceneri ad altissima temperatura che provocarono la morte, per shock termico, degli Ercolanesi, e seppellirono le abitazioni sotto una coltre di ceneri alta fino a 30 metri. Queste particolari circostanze che hanno portato al seppellimento di Ercolano, da un lato rendono tuttora assai arduo lo scavo, dall’altro hanno permesso la conservazione di materiali altamente deperibili, come i papiri e gli stessi alimenti, sigillati nel fango secco.

Scavi di Ercolano, Decumano

La città di Ercolano, seppur meno grande rispetto alla vicina Pompei, rappresenta comunque una meta turistica molto interessante in virtù dei suoi scavi, che hanno portato alla luce una porzione di città in ottimo stato di conservazione, in cui è possibile ammirare ancora l’architettura e le decorazione dell’epoca.

La città antica si trova ora notevolmente sotto il piano di calpestio, dal momento che la città moderna, Resina (e poi Ercolano) si è sviluppata esattamente a ridosso di quella antica. Questo fattore, se pur non ha permesso un’indagine dettagliata, fa di Ercolano uno dei posti più suggestivi al mondo: ritagliata in una fossa al di sotto dei palazzi moderni, a restituire perfettamente il senso del passare del tempo e dell’evoluzione storica.

Il suo ritrovo fu casuale in seguito a degli scavi per la realizzazione di un pozzo nel 1709. Dopo fasi alterne di indagini gli scavi cominciarono nel 1927 grazie ad Amedeo Maiuri. Quello che possiamo visitare del sito archeologico di Ercolano è soltanto una piccola parte dell’antica città, grazie all’ottimo stato di conservazione è possibile ammirare l’architettura e le decorazione dell’epoca.

Scavi di Ercolano, Casa di Nettuno e Anfitrite

Da non perdere: la Casa del Rilievo di Telefo, per la raffinata decorazione in marmo; la Casa di Nettuno e Anfitrite, che presenta la più bella decorazione a mosaico della città; la Casa dei Cervi, per gli ambienti sontuosi e per lo splendido giardino nel quale sono state ritrovate le statue di cervi assaliti da cani, la Casa della Gemma con terme sotterranee, la Casa di Nettuno e Anfitrite con accanto un’antica bottega.

Ma su tutto primeggia la superba Villa dei Papiri, fastosa residenza patrizia, celebre per le sculture oggi esposte al Museo Archeologico di Napoli e, soprattutto, per la biblioteca di testi filosofici: una collezione unica al mondo che consta di oltre 1800 papiri.

Presso le Terme suburbane, in cavità destinate al rimessaggio delle imbarcazioni, sono stati rinvenuti oltre 250 scheletri degli abitanti che lì avevano trovato rifugio in attesa di poter prendere il largo e che qui furono invece sorpresi dalla nube ardente.

A parte l’area archeologica degli Scavi di Ercolano conosciuti ormai in tutto il mondo, sul territorio ercolanese si ergono una ventina di Ville Vesuviane lungo il noto percorso del Miglio d’Oro, L’Osservatorio Vesuviano, fondato nel 1841 dal re di Napoli Ferdinando II di Borbone, il più antico osservatorio vulcanologico del mondo.

Accesso a Ercolano

Indirizzo: Corso Resina, Ercolano
Sito Web: https://www.comune.ercolano.na.it

Orari: dal 1° novembre al 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30) – dal 1° aprile al 31 ottobre: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)

Come arrivare
Treno: Circumvesuviana Napoli-Sorrento o Napoli-Poggiomarino (firmata di Ercolano-Scavi), il Museo dista 700 metri.
Auto: Autostrada A3 Napoli-Salerno (uscita Ercolano)