Oggi parliamo del Parco Archeologico di Baia, un sito di ineguagliabile bellezza lungo la costa dei Campi Flegrei. Il sito, che racchiude i resti di residenze patrizie e di impianti termali risalenti al II sec. a.C., permette di comprendere l’importanza di quest’area all’epoca della dominazione romana.

La tranquilla città di Baia, affacciata sul Golfo di Pozzuoli, era un luogo di lusso, di piacere e di stravaganti passatempi. Qui approdarono molti personaggi storici dell’impero romano, tra cui Giulio Cesare, Marco Antonio, Cicerone e Nerone e molti patrizi romani.



Per godere della brezza marina e delle terapeutiche acque delle grotte termali, crearono ville meravigliose, bagni terapeutici e tantissime costruzioni di cui restano preziose vestigia. In epoca augustea tutta l’area diventò addirittura il principale avamposto militare e capitale elettiva della politica, della cultura e della mondanità.

Scopriamo il Parco Archeologico di Baia

L’area archeologica comprende oltre l’odierna Baia, l’antica città romana di Bacoli, Miseno con l’annessa Miliscola, sede della flotta pretoria degli imperatori romani ed infine una piccola porzione dell’antica città greca di Cuma.

In realtà Baia a differenza della vicina Bacoli, non fu mai una città, ma un enorme agglomerato di ville, terme e alberghi. Purtroppo la caduta dell’Impero Romano ed i fenomeni di bradisismo, tipico di quella zona, l’area entrò in rapida decadenza.

La maggior parte dei favolosi edifici di Baia è sommersa dal mare e possono essere visitate nel Parco Archeologico Sommerso di Baia.

L’area del parco che non si è inabissata racchiude un patrimonio archeologico ineguagliabile come l’Impianto termale delle Cento Camerelle, la Piscina Mirabile, la tomba di Agrippina, il porto militare di Miseno e il teatro. La leggenda vuole che Ulisse avesse un nocchiero chiamato Baios sepolto poi in questo pezzetto di territorio.

Terme Imperiali di Baia

Le Terme di Baia sono un vasto complesso di epoca  romana a cavallo tra i comuni di Pozzuoli e Bacoli. Qui un’intera collina venne trasformata, con tutte le sue propaggini in un unico complesso termale e residenziale destinato ad ospitare l’imperatore, la sua famiglia, la sua corte, i ricchi patrizi.

Terme romane di Baia Tempio di Mercurio

Il complesso archeologico non si presenta come un monumento unitario ed è suddiviso in cinque settori: il Complesso delle Terrazze o dell’Ambulatio, le Terme di Mercurio, le Terme Inferiori, le Terme di Sosandra e le Terme di Venere.

Qui gli architetti romani sperimentarono nuove tecniche costruttive da utilizzare per gli edifici nella capitale dell’Impero. Ne è la prova il cosiddetto Tempio di Mercurio. Una grande sala termale la cui copertura a cupola anticipa di un secolo quella del Pantheon di Roma. Dove – Via Sella di Baia, 22 – 80070 Bacoli (NA).

Cento Camerelle

Il complesso, sorge nella parte alta di Bacoli, è un insieme di cisterne costruite intorno al I secolo d.C. Questo articolato impianto idrico si sviluppa su due piani servivano per il rifornimento d’acqua della villa di Quinto Ortensio Ortalo. La struttura è scavata nel tufo ed è completamente rivestita da mattoncini di differenti misure. Sono ben visibili alcune tracce di intonaco e gli strati di cocciopesto che servivano a rendere impermeabile l’intera costruzione. Dove – Via Cento Camerelle – 80070 Bacoli (NA).

Piscina Mirabilis

Un’altra struttura romana che lascia davvero senza parole per la grandiosità dell’opera è la Piscina Mirabilis. L’immensa vasca, costruita sottoterra e composta da altissime navate, aveva la funzione di cisterna per l’acqua potabile. E’ la più grande cisterna romana mai scoperta, e i suoi numeri lasciano davvero senza parole. La Piscina è lunga 72 metri, larga 25, alta 15 e ha un capacità di12.600 metri cubi. L’acquedotto aveva la funzione di portare l’acqua dal fiume Serino fino a Napoli e ai Campi Flegrei, per un percorso di oltre cento chilometri. Dove – Via Piscina Mirabile, 27, 80070 Bacoli (NA).

Tomba di Agrippina

Tra un rilievo e l’altro si nascondono preziosi reperti archeologici carichi di storia. La cosiddetta Tomba di Agrippina, in realtà è solo una parte di una villa marittima andata quasi totalmente distrutta. Il complesso archeologico delle Cento Camerelle, un complesso apparato idrico costituito da cisterne e stretti cunicoli funzionale ad una delle ville dei nobili romani che soggiornavano in questi luoghi. Dove – Via Privata Falci, 39, 80070 Bacoli (NA).

Castello Aragonese di Baia

Importante riferimento è il Castello Aragnonese di Baia costruito nel 1495 sulle rovine del palazzo imperiale romano. All’interno del castello è ospitato il Museo archeologico dei Campi Flegrei, che espone alcune delle copie romane rinvenute in loco. All’interno è visibile inoltre la ricostruzione del ninfeo dell’imperatore Claudio. Dove – Via Castello, 39, 80070 Bacoli (NA).

Orario e Visite di Baia

  • Parco Archeologico delle terme di Baia – Via Sella di Baia 80070 Bacoli NA – Orari: 09–17:30;
  • Cento Camerelle – Via Cento Camerelle 80070 Bacoli NA – Orari: 09–17:30;
  • Piscina Mirabilis – Via Piscina Mirabile, 80070 Bacoli NA – Orari: 09–17:30;
  • Tomba di Agrippina -Via Privata Falci 80070 Bacoli NA- Orari: 09–17:30.

Prezzo biglietti – Biglietto integrato con il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, l’anfiteatro Flavio, il Serapeo a Pozzuoli e gli scavi di Cuma.