Il Museo Archeologico dei Campi Flegrei (Inaugurato nel 1993) è collocato nel Castello Aragonese di Baia, una fortezza di età aragonese, opportunamente restaurata ed adeguata alla nuova destinazione espositiva e dal quale si domina l’intero golfo di Pozzuoli.

Il museo custodisce numerosi reperti provenienti dall’antica città di Baia stazione termale e residenziale dell’aristocrazia imperiale, da Cuma, la più antica colonia greca della penisola, Pozzuoli, importante emporio del mondo romano, Miseno, sede della flotta imperiale e Liternurm, città di Scipione l’Africano. Oltre ai reperti esposti è possibile ammirare, dalle terrazze della fortezza, uno degli scenari naturali più suggestivi del golfo di Pozzuoli, con vista sul Vesuvio e sulle isole di Capri e di Ischia.
Castello di Baia, Napoli

L’itinerario di visita è articolato per Sezioni in un percorso unico disposto su due livelli: La Sezione di Cuma narra la storia del sito dall’abitato di IX sec. a.C., fino all’ultima fase di occupazione nel periodo bizantino. La Sezione di Pozzuoli, ricca di venti sale, espone analiticamente la vita della colonia, a partire dalla dimensione urbana della colonia augustea, nel contesto delle ville suburbane e le monumentali necropoli. Sulla piazza d’Arme è visitabile la Sezione del Rione Terra, con l’esposizione dei reperti provenienti dai recenti scavi dell’agora di Pozzuoli.

Alle sezioni si aggiungono nuclei di particolare valore: la sala dei Gessi di Baia, centinaia di frammenti di calchi tratti direttamente dalle più celebri sculture greche dell’età classica, e adoperati, tra il I e II secolo d.C., come modelli per l’esecuzione di copie marmoree destinate a decorare ville ed edifici pubblici.;  il Sacello degli Augustali di Miseno (all’interno della Torre Tenaglia), con la facciata dell’edificio templare, la statua equestre in bronzo denominata di Domiziano-Nerva, le statue eroiche di Vespasiano e di Tito.

Museo Archeologico dei Campi Flegrei: Ninfeo Claudio

Altra eccellenza del Museo è il celebre complesso del Ninfeo Imperiale di Punta Epitaffio (sala 55): un allestimento suggestivo che ha voluto riprodurre l’unicità artistica e paesaggistica della struttura voluta dall’imperatore Claudio ed oggi sommerso dal mare, sommerso a 7 metri di profondità a causa del fenomeno del bradisismo.

Castello di Baia, la storia – il Castello Aragonese si trova su un’altura dove in epoca romana sorgeva un complesso residenziale, si ipotizza la villa di Cesare, i cui resti sono stati recentemente portati alla luce nel corso dei lavori di restauro. La costruzione della fortezza fu iniziata dagli Aragonesi – insieme a numerose altre fortificazioni nel Regno di Napoli – nel 1495, poco prima dell’invasione dei francesi di re Carlo VIII. L’aspetto attuale è dovuto ad una trasformazione avviata dal viceré Don Pedro de Toledo (1538-1550). Dal 1927 al 1975 è stato sede dell’orfanatrofio militare, mentre nel 1984 è stato definitivamente consegnato alla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta perché diventasse sede del Museo archeologico dei Campi Flegrei.

Con un solo biglietto potete accedere ai quattro grandi siti archeologici dei Campi Flegrei:  il Museo Archeologico dei Campi Flegrei a Baia, il Tempio di Serapide e l’Anfiteatro Flavio a Pozzuoli, gli scavi di Cuma e Baia.

Museo Archeologico (Castello Aragonese di Baia)

Indirizzo: Via Castello, 39, Bacoli NA
Apertura: dalle ore 9.00 alle 14.30 (ultimo ingresso alle 13.00).
Chisura settimanle: lunedì; festiva: 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre.

Sito web: www.campiflegrei.napolibeniculturali.it

Come arrivare: 
Linea Metro L2 – stazione Pozzuoli, procedere in taxi (circa 20 minuti)
Linea Cumana – fermata Lucrino o Fusaro + Bus EAV
Autobus – SEPSA Linea 1 Monte di Procida-Napoli, fermata Via Terracciano