Il Museo Archeologico dei Campi Flegrei (Inaugurato nel 1993) è collocato nel Castello di Baia. Una fortezza militare costruita dai re aragonesi (nel 1495), opportunamente restaurata ed adeguata alla nuova destinazione espositiva.

Oltre ai reperti esposti è possibile ammirare, dalle terrazze della fortezza, uno degli panorami più suggestivi del golfo di Pozzuoli, con vista sul Vesuvio e sulle isole di Capri e di Ischia.



Ci troviamo nel cuore dei Campi Flegrei, zona ricchissima di fascino e nota sin dall’antichità per la sua vivace attività vulcanica.

Museo Archeologico dei Campi Flegrei

Il museo custodisce numerosi reperti provenienti dall’antica città di Baia stazione termale e residenziale dell’aristocrazia imperiale; da Cuma, la più antica colonia greca della penisola; Pozzuoli, importante emporio del mondo romano; e da Miseno, sede della flotta imperiale e Liternurm, città di Scipione l’Africano.

Museo Castello di Baia

L’itinerario di visita è articolato in sei sezioni topografiche dedicate a Cuma, Puteoli, Rione Terra, Liternum, Baia e Misenum, articolate in cinquantasei sale museali. Un percorso unico nelle ex camerate dei soldati della fortezza.

Alle sezioni si aggiungono nuclei di particolare valore. La sala dei Gessi di Baia, con centinaia di frammenti di calchi in gesso di epoca romana. Erano adoperati, tra il I e II secolo d.C., come modelli per l’esecuzione di copie marmoree destinate a decorare ville ed edifici pubblici.

Castello di Baia, Napoli

All’interno della Torre Tenaglia, un tempo era la sala dei giochi d’arme, c’è il Sacello degli Augustali di Miseno.  Un antico edificio di culto interamente ricostruito: Facciata dell’edificio templare, statua equestre in bronzo denominata di Domiziano-Nerva e le statue eroiche di Vespasiano e di Tito.

Al primo livello della Torre Tenaglia, si ammira la ricostruzione della facciata del Sacello degli Augustali, con diverse statue pertinenti alla Gens Flavia.

Un’altra eccellenza del Museo si trova al piano superiore della torre, un tempo adibito a polveriera. E’ la fantastica ricostruzione del Ninfeo Imperiale di Punta Epitaffio (sala 55),  il capo che chiude ad est il golfo di Baia. Un allestimento suggestivo che ha voluto riprodurre la struttura voluta dall’imperatore Claudio, oggi sommerso a 7 metri di profondità a causa del fenomeno del bradisismo.

Museo Archeologico dei Campi Flegrei: Ninfeo Claudio

Castello di Baia, la storia

il Castello Aragonese si trova su un’altura dove in epoca romana sorgeva un complesso residenziale. Si ipotizza che fosse la villa di Cesare, i cui resti sono stati recentemente portati alla luce nel corso dei lavori di restauro.

La costruzione della fortezza fu iniziata dagli Aragonesi – insieme a numerose altre fortificazioni nel Regno di Napoli – nel 1495, poco prima dell’invasione dei francesi di re Carlo VIII. L’aspetto attuale è dovuto ad una trasformazione avviata dal viceré Don Pedro de Toledo (1538-1550).

Dal 1927 al 1975 è stato sede dell’orfanatrofio militare, mentre nel 1984 è stato definitivamente consegnato alla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta perché diventasse sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei.

Informazioni Utili

Indirizzo: Via Castello, 39, Bacoli NA
Apertura: dalle ore 9.00 alle 14.30 (ultimo ingresso alle 13.00).
Chisura settimanle: lunedì; festiva: 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre,

Sito web:www.pafleg.it.

Costo ingressi: Intero singolo sito: € 4; Ridotto: € 2; Intero cumulativo Circuito flegreo: € 8; Ridotto: € 4.
Il biglietto cumulativo Circuito flegreo, valido per due giorni, consente l’ingresso a 4 siti del Parco: Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, Parco Archeologico di Cuma, Terme Romane di Baia, Anfiteatro Flavio di Pozzuoli,

Il biglietto è valido per un solo ingresso per ciascun sito. In caso di chiusura settimanale, la validità si estende al giorno seguente.

Come arrivare:  Metropolitana Linea Metro L2 – stazione Pozzuoli, procedere in taxi (circa 20 minuti); Linea Cumana – fermata Lucrino o Fusaro + Bus EAV; Autobus – SEPSA Linea 1 Monte di Procida-Napoli, fermata Via Terracciano.