I Campi Flegrei, dal greco flegraios “ardente”, sono la testimonianza di un’attività vulcanica mai sopita. Una terra di antiche leggende e di storia, qui si alternano crateri poco elevati, laghetti e numerosi monumenti archeologici, delimitata dalla collina di Posillipo, da Miseno e Cuma, per comprendere i territori di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto, le isole Flegree (Ischia e Procida e gli isolotti di Vivara e Nisida), i quartieri Napoletani di Agnano e Fuorigrotta.

Alcuni crateri sono divenuti i laghi di Averno, Lucrino, Fusaro e Miseno, mentre i fenomeni vulcanici attivi sono ancora visibili alla Solfatara. Qui storia legenda mito e mistero si fondono in una natura mutevole, con rovine imponenti, parchi archeologici e città sommerse.

Per il clima mite e la fertilità del terreno, i Campi Flegrei richiamarono sin dall’antichità varie popolazioni (coloni greci provenienti dalla vicina Ischia, seguiti da etruschi, sanniti e romani). Affascinarono artisti e letterati, tanto che Omero e Virgilio ambientarono in questi luoghi alcune vicende dei loro poemi epici.

Nel corso dei secoli il mare ha sommerso porzioni di terra edificate nel periodo di massimo splendore dell’Impero Romano, epoca in cui l’aristocrazia romana vi innalzò residenze fastose. Una delle attività che più attirano i visitatori è infatti l’archeologia subacquea che permette di ammirare antiche costruzioni e imponenti sculture in marmo sprofondate sott’acqua.

Campi Flegrei - Tempio di Serapide, Pozzuoli

Tutta l’area flegrea è tutt’oggi sottoposta al fenomeno geosismico chiamato bradisismo ossia del sollevamento e abbassamento alternato, lento e costante della crosta terrestre per via dell’aumento della pressione sottostante.

La principale città dei Campi Flegrei è sicuramente Pozzuoli, fondata dai Greci e chiamata dai romani “Puteoli”, un tempo il più grande porto del Tirreno. Di grande rilievo e bellezza: L’Anfiteatro Flavio (del II sec. a.C.), il Rione Terra (antica acropoli), il Tempio di Serapide (in realtà antico mercato), i Templi di Augusto e Nettuno.

La città di Baia, uno dei luoghi di vacanza più apprezzati in epoca romana, ospita Il Museo archeologico dei Campi Flegrei (statue e sculture greche ritrovate a Baia), il Parco archeologico marino (antica città romana, sommersa dal bradisismo), il Castello Aragonese (sede del Museo Archeologico).

La parte più antica dei Camp Flegrei è Cuma, prima colonia greca dell’VIII secolo a.C e fiorente città commerciale. Nota per l’Antro della Sibilla (leggendaria sacerdotessa di Apollo), il Tempio di Giove (tempio greco del V sec. a.C.) e il Tempio di Apollo.

La Solfatara di Pozzuoli, l’unico vulcano attivo dei Campi Flegrei

A chiusura del golfo di Pozzuoli in posizione diametralmente opposta a Capo Posillipo troviamo Miseno (luogo di sepoltura del trombettiere di Enea) con la Piscina Mirabile (serbatoio di epoca romana scavato nel tufo).

Oltre ai luoghi sopra elencati i Campi Flegrei sono caratterizzati dalla presenza di laghi vulcanici quali il Lago d’Averno,il Lago Lucrino e il Lago Fusaro.

Infine per una visita completa dei Campi Flegrei è indispensabile visitare la Solfatara, un cratere vulcanico ancora attivo caratterizzato da fumarole che emettono esalazioni sulfuree e vapori.

I campi Flegrei offrono al visitatore anche interessanti esperienze culinarie. I vari ristoranti sono specializzati in una cucina autentica tesa ad esaltare il gusto dei prodotti del mare, il tutto accompagnato dalla degustazione del vino locale per eccellenza: la Falanghina dei Campi Flegrei.

Trasporti

I mezzi di trasporto che servono l’area: Metro – linea 2 fermata Pozzuoli; Cumana – Stazione principale di Montesanto fermate nell’itinerario: Pozzuoli, Arco Felice, Lucrino, Baia, Fusaro Torregaveta; Circumflegrea – Stazione principale di Montesanto. Bus da Napoli stazione centrale di P.zza Garibaldi linee SEPSA.
Mezzo consigliato per il percorso definito: Il modo migliore per spostarti in piena libertà ed autonomia consiglio di utilizzare la macchina.