Amalfi, la prima Repubblica Marinara, è senza dubbio una delle perle della costiera amalfitana. Arroccata nello splendido e suggestivo Golfo di Napoli, merita di essere vista anche solo per un giorno.

La storia tramanda che Amalfi fu inizialmente fondata, con la denominazione di Melphes, da alcuni romani diretti verso Costantinopoli. Questi ultimi decisero, dopo poco, di trasferirsi in un tratto più riparato della costiera salernitana costituendo il primo nucleo della novella città soprannominata Amelphes. Data la posizione geografica, fin da subito gli amalfitani furono inclini a sviluppare un commercio marittimo.

La città si specializzò anche nella produzione di carta applicando una tecnica di lavorazione orientale appresa attraverso la mediazione araba. Ma la testimonianza più importante della potenza commerciale di questa Repubblica fu la Tabula Amalphitana, un codice che regolò la navigazione del Mediterraneo fino al XVIII secolo fino a quando il Consolato del mare di Barcellona introdusse nuove regole marittime.

Amalfi vista dal Mare

Amalfi non è molto grande e si gira a piedi in poco tempo. La singolare architettura di case bianche, il clima mite per quasi tutto l’arco dell’anno e le caratteristiche botteghe artigianali ne fanno una meta turistica perfetta scelta da migliaia di turisti sia italiani che stranieri. Una sosta per una delizia al limone o per le altre squisitezze della Costiera Amalfitana, è d’obbligo.

Tra i monumenti più celebri vi è certamente il Duomo di Amalfi in stile arabo-siciliano dedicato a Sant’Andrea, patrono della città. Un complesso architettonico costituito da due basiliche accostate e comunicanti, dalla cripta inferiore, dalla scalea e dall’atrio d’ingresso, dal campanile e dal Chiostro Paradiso. La facciata presenta dei mosaici in stile bizantino che vi lasceranno stupefatti. L’interno invece è in stile barocco con il soffitto a cassettoni in oro. Per entrare dall’ingresso principale dovrete salire una lunga scala, ma non preoccupatevi della fatica, sarete ricompensati da una meravigliosa vista dall’alto sull’intera città.

Duomo di Amalfi

Non mancano altre attrazioni, infatti tra le cose da vedere ad Amalfi ci sono: Museo della Bussola e del Ducato Marinaro, ha sede nell’antico arsenale, racconta la nascita e l’affascinante storia della potenza marinara; Museo della carta un ex cartiera trasformata in museo nel 1969 da Nicola Milano e che conserva ancora oggi gli antichi macchinari per la fabbricazione della carta.

Se avete deciso di vistare Amalfi tra la fine di maggio e l’inizio di luglio potreste avere l’occasione di partecipare alla regata storica che vede sfidarsi tutte le ex repubbliche marinare. E’ una manifestazione itinerante che si svolge ogni anno a turno nelle città di Amalfi, Venezia, Genova e Pisa.

Come raggiungere Amalfi

In treno da Napoli: prendere la Circumvesuviana fino a Sorrento, da qui raggiungete Amalfi con gli autobus della SITA via Positano. Da Salerno Amalfi è collegata dagli autobus della SITA o via mare.

In auto da Napoli: imboccare l’A3 e seguire le indicazioni stradali, Pompei, Castellamare, Sorrento e quindi Amalfi.

Via Mare: I servizi vengono offerti dalla Travelmar con collegamenti da Salerno e dalla linea Metro del Mare con servizio estivo da/per Amalfi, Sorrento e Positano.