Il lago d’Averno di Pozzuoli è uno dei cinque laghi dell’area flegrea, formatosi in uno dei crateri dei tanti vulcani spenti di cui è disseminato questo meraviglioso lembo di terra campana.

Un luogo ricco di storia e di fascino, oggi dichiarato Oasi Naturalistica, luogo di nidificazione di molte specie di uccelli (alcuni anche rari), e che, forse, svelerà mai tutti i suoi misteri. Dal belvedere della via Domiziana, posto a monte sul lato nord, si può cogliere una visione d’insieme particolarmente suggestiva, che sottolinea la felice posizione del lago rispetto all’area flegrea.

Da millenni questo specchio d’acqua salata è avvolto in un’aura di mistero, frutto dei numerosi racconti tramandatisi sin dall’epoca del mito greco, passando dall’epoca romana e Dante, fino a giungere ai giorni nostri.

Ecco, dunque, come andare all’inferno. In questo caso, l’espressione non è per niente metaforica e offensiva, bensì è un’esortazione a visitare questo luogho magico.

lago d'Averno, Pozzuoli

Lago d’Averno – Pozzuoli

La leggenda narra che qui, presso le sue rive, vi fosse ubicata la porta degli inferi, ipotesi ripresa da Virgilio prima e mutuata poi da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia: Plutone rapì in Sicilia la bellissima Proserpina e la condusse, attraverso il lago, nel regno dei morti dove divenne regina dell’Ade.

Sempre Virgilio ipotizzò in queste zone la presenza della grotta della Sibilla cumana. In realtà si tratta di un percorso sotterraneo che congiungeva il lago Lucrino con le rive dell’Averno, opera militare voluta da Agrippa.

Il lago era anche un crocevia di installazioni militari. Infatti qui i romani costruirono un canale di collegamento diretto dal mare trasformando il lago in uno dei porti di Cuma, il porto Julius (la struttura fa parte del sito archeologico di Baia). L’improvvisa eruzione del Monte Nuovo nel 1538 stravolse l’intera ara flegrea e di conseguenza il Lago d’Averno fu isolato dal mare.

Lungo la circonferenza del lago è possibile passeggiare per un sentiero che porta attraverso vigneti e piccole rovine storiche come il cosiddetto Tempio di Apollo, monumentale edificio termale che sfruttava le fumarole del lago.

Lago d’Averno, come arrivare

In Metropolitana: Linea Cumana Fermata Lucrino, costeggiare a piedi l’omonimo lago per poi immettervi immediatamente sul sentiero del lago D’Averno (i due laghi, quello di Lucrino e quello d’Averno sono infatti vicinissimi).
In auto: Tangenziale di Napoli uscita n. 14 Pozzuoli – Arco Felice. Seguire indicazioni per Napoli-Pozzuoli, Baia e Bacoli.