Il Museo archeologico nazionale di Napoli vanta il più ricco e pregevole patrimonio di opere d’arte e manufatti di interesse archeologico in Italia, ed espone collezioni borboniche di bronzi, marmi, pitture e suppellettili provenienti dagli scavi di Pompei, Ercolano ed altre località campane, nonché collezioni di antichità etrusche ed egiziane e di monete antiche.

L’edificio che attualmente ospita il museo archeologico è il risultato degli ampliamenti apportati da Giulio Cesare Fontana tra il 1610 e 1615 alle Scuderie Vicereali erette vent’anni prima. Sede dell’Università fino al 1777, venne successivamente trasformato, su progetto di Ferdinando Fuga, in un museo destinato a ospitare una delle più importanti collezioni archeologiche del mondo, costituita principalmente dalla raccolta di antichità dei Farnese e dai materiali rivenuti durante gli scavi in Campania e nell’Italia meridionale.

Il museo archeologico è formato da tre sezioni principali

La Collezione Farnese, la più celebre delle collezioni romane, è una collezione di opere d’arte nata nel periodo rinascimentale su volontà di Alessandro Farnese. E’ costituita prevalentemente da sculture rinvenute nel complesso romano delle Terme di Caracalla, come il il Toro Farnese e da altre sculture busti, gemme e altri reperti provenienti dai palazzi e siti farnesiani a Roma.

Le Collezioni Pompeiane, nasce sostanzialmente con gli scavi archeologici di Pompei, Ercolano, Stabiae ed altri siti antichi dell’area vesuviane avviati nel corso della prima metà del XVIII secolo, su volontà dell’allora re di Napoli Carlo di Borbone. Tra i capolavori troviamo il grande mosaico raffigurante la Battaglia di Isso di Alessandro Magno contro Dario. Al piano ammezzato, salendo lo scalone sul lato sinistro, alla fine della sezione dei Mosaici, troviamo il “Gabinetto Segreto”, in cui sono raccolti i vari reperti a soggetto erotico o sessuale che man mano venivano alla luce negli scavi di Pompei ed Ercolano. Tra le altre collezione conservate ha rilievo la Collezione Cumana con vasi dipinti a figure nere e a figure rosse, rinvenuti nelle sue necropoli.

Tra le altre collezione conservate ha rilievo la Collezione Egiziana, terza per importanza in Italia dopo i Musei Vaticani ed il Museo egizio di Torino. Solo una parte proviene dalla collezione Farnese: il Naoforo detto appunto “Farnese”, mentre il nucleo principale della raccolta è costituito dalla ricchissima collezione settecentesca del cardinale Stefano Borgia. Tra la serie di oggetti di cui è ricca la collezione ci sono amuleti, frammenti di obelischi, oggetti votivi, diversi steli e statuette in pietra o legno a forma di mummie.

Come arrivare al museo archeologico

Metropolitana fermata “Museo” della linea 1, fermata “Cavour” della linea 2.

Museo archeologico Nazionale di Napoli
Piazza Museo, 19 – 80135 Napoli
Tel. +39 081 442 2149

Sito Web: http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale/

Orari di apertura del Museo:

  • feriali 9.00 – 19.30
  • festivi 9.00 – 19.30
  • la biglietteria chiude alle ore 18.00
  • chiuso il martedi