Ultima Modifica il 14 Ottobre 2020

Le meridiane o gli orologi solari sono custodi di una memoria storica e artistica spesso trascurata. Meccanismi antichi che ancora oggi proiettano le loro suggestive ombre in alcuni siti prestigiosi di Napoli.

La Certosa di San Martino e il Museo Archeologico Nazionale conservano due meridiane a camera oscura, strumenti necessari in passato per regolare le attività della vita quotidiana.



Le meridiane, a differenza degli orologi solari, mostrano unicamente il momento del passaggio del sole al meridiano locale ovvero il mezzogiorno solare.

Le meridiane sono un sofisticato strumento che misura il tempo e più precisamente il Mezzogiorno in ogni giorno dell’anno. Una piccola ellisse luminosa, passando attraverso il foro gnomonico sulla parete, permette di indicare il passaggio del Sole sul Meridiano locale. La Meridiane oltre ad essere un calendario perpetuo fornisce preziose indicazioni astronomiche e geografiche.

Meridiana della Certosa di San Martino

Meridiane di Napoli - Certosa di San Martino

La Meridiana di Rocco Bovi, eminente scienziato del XVIII secolo, è ubicata nella Certosa di San Martino. Nella Biblioteca del Quarto del Priore c’è una linea obliqua a bande di bronzo ricca di informazioni astronomiche e geografiche. Sul pavimento maiolicato sono disegnate le costellazioni visibili nel cielo di Napoli. In pratica un arco di sfera celeste compreso tra lo zenit e 64° 30’.

Una tabella informativa del museo vomerese indica la indica semplicemente come lavoro realizzato nel 1771 nella fabbrica di Leonardo Chiaiese, celebre maiolicaro napoletano.

La Certosa custodisce anche un orologio solare verticale in un cortile interno, usato per regolare il vicino orologio meccanico collegato con le campane; e un orologio solare multiplo, con otto quadranti solari, scolpito in un unico blocco di marmo e posto sul muretto di un terrazzo.

Meridiana del MANN

Un’altra meridiana degna di nota è quella che si trova nel Salone della Meridiana al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN). Un opera settecentesca di quasi 30 metri, realizzata sul pavimento della Sala. Un progetto di Pompeo Schiantarelli, che ancora oggi riesce perfettamente nel suo dovere di segnatempo indelebile.

Meridiane di Napoli - Mann Sala della Meridiana

Il salone della Meridiana, un enorme salone seicentesco, si trova al primo piano, alla fine della rampa centrale dello scalone monumentale del museo archeologico partenopeo.

La meridiana del MANN è costituita da un listello di ottone che corre tra i riquadri di marmo nei quali sono incastonate sagome di forma ellittica con i dipinti dei dodici segni dello zodiaco.

A mezzogiorno locale, la luce del sole penetra dal foro dello gnomone posto in alto sul fondo della sala a destra della volta e cade sulla linea meridiana del pavimento, percorrendola in base alle stagioni.

Tra i più noti orologi solari con quadrante verticale a parete, c’è quello della Chiesa dei Girolamini, nell’omonima piazza, e quello della Chiesa di Santa Maria delle Grazie fuori Porta Medina, in piazza Montesanto, entrambi con un quadrante a tempo europeo che serviva per regolare l’ orologio collegato con le campane da suonare.

Nella Villa Comunale si tratta invece un obelisco-meridiana alto circa otto metri e sormontato da una sfera di ottone.