La Certosa di San Martino che da settecento anni domina sulla collina del Vomero accanto a Castel Sant’Elmo, è il simbolo più visibile della città di Napoli. La costruzione del monastero iniziò sotto Carlo d’Angiò (duca di Calabria) e fu terminata nel 1368.



Progettata dall’Architetto Tino da Camaino e sorta per volontà di Carlo d’Angiò, duca di Calabria, lo spettacolare monumento ospitò fin da subito i monaci certosini, che nel corso del tempo la decorarono con le opere di Luca Giordano, Giuseppe Sanmartino, Domenico Antonio Vaccaro, Battistello Caracciolo, Francesco Solimena, Pietro Bernini.

Intorno al 1500 l’aspetto neogotico e austero lascia il passo al restyling dell’architetto Cosimo Fanzago che imprime al monastero una configurazione architettonica tipicamente barocca. Dopo alterne vicende, agli inizi del 1800 i monaci vennero cacciati e nel 1866 la Certosa divenne di proprietà dello Stato e, da allora, ospita il Museo nazionale di San Martino, con una delle più antiche collezioni di presepi napoletani del ‘700 tra cui il Presepe Cuciniello composto da162 persone, 80 animali, 28 angeli e circa 450 oggetti in miniatura. Qui troverete il presepe più piccolo al mondo, realizzato all’interno di un guscio d’uovo.

Il museo di San Martino a Napoli fu aperto al pubblico nel 1866, all’indomani dell’Unità d’Italia, dopo che l’omonima Certosa inclusa tra i beni ecclesiastici soppressi, fu dichiarata monumento nazionale.

Chiostro grande San Martino Napoli

Il museo si compone di 70 sale, dove sono esposti reperti di diverse epoche della storia della città di Napoli. Ci sono dipinti e sculture dal 13° al 19° secolo che documentano aspetti della società partenopea nelle varie epoche storiche, in particolare ci sono sezioni dedicate al teatro, alle feste e ai costumi. Un esempio splendido dell’arte napoletana seicentesca è costituito dal Chiostro Grande, caratterizzato da colonne di ordine dorico-toscano.

Da vedere anche la Chiesa delle Donne che è splendidamente decorato con affreschi del Lanfranco. Dopo che è stata ampliata e restaurata nel 16 e 17 secolo, la chiesa si compone oggi di una sola navata e tre volte a crociera.

Certosa di San-Martino Chiesa

In occasione del centenario della visita di Pablo Picasso in Italia nella Certosa di San Martino è stato inaugurato, il 22 aprile 2017, un percorso espositivo permanente dedicato all’artista spagnolo.

Affascinanti le Carrozze esposte nel Chiostro dei Procuratori o la Sezione navale contenente le imbarcazioni della Regia Marina con i due pezzi forti: la Lancia reale a 24 remi di epoca borbonica e quella a 14 remi di Umberto I di Savoia.

Da gennaio 2015 hanno riaperto al pubblico i sotterranei Gotici della Certosa di San Martino, un’imponente opera ingegneristica. Nei lunghi corridoi sotterranei vi sono esposte le opere in marmo della Sezione di sculture, una interessante raccolta che si è formata tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Tra le sculture in marmo c’è il sarcofago di Beatrice del Balzo, ricavato dal reimpiego di una vasca romana del II-III secolo d.C. e una statua di San Francesco d’Assisi scolpita da Giuseppe Sanmartino (l’autore del Cristo Velato) e la Modestia, realizzata da un suo allievo.

Certosa San Martino Scultura di Samartino

Prima di terminare questa descrizione breve e sommaria, non possiamo tralasciare il panorama che, visto dal belvedere, ci mostra la più bella e completa veduta che si possa avere del golfo e della città di Napoli.

Museo Nazionale di San Martino

Largo San Martino n.5 – Tel. 0039-0817944021
Orari: 08.30 – 19.30 (biglietteria chiusa dalle 18.30)
Chiusura settimanale: mercoledì