La Certosa di San Martino, accanto a Castel Sant’Elmo, da settecento anni domina la città di Napoli dalla collina del Vomero. Da quassù si può abbracciare in un solo lo sguardo Napoli e l’intero golfo.



Certosa di San Martino – La Storia

Progettata dall’Architetto Tino da Camaino e sorta per volontà di Carlo d’Angiò duca di Calabria, lo spettacolare monumento ospitò fin da subito i monaci certosini. Nel corso del tempo li monaci a decorarono con le opere di Luca Giordano, Giuseppe Sanmartino, Domenico Antonio Vaccaro, Battistello Caracciolo, Francesco Solimena, Pietro Bernini.

Intorno al 1500 l’aspetto neogotico e austero lascia il passo al restyling dell’architetto Cosimo Fanzago che imprime al monastero una configurazione architettonica tipicamente barocca. Dopo alterne vicende, i monaci vennero cacciati agli inizi del 1800; nel 1866 la Certosa divenne di proprietà dello Stato.

Da allora ospita il Museo nazionale di San Martino con una delle più antiche collezioni di presepi napoletani del ‘700 tra cui il Presepe Cuciniello composto da162 persone, 80 animali, 28 angeli e circa 450 oggetti in miniatura. Qui troverete il presepe più piccolo al mondo, realizzato all’interno di un guscio d’uovo.

Chiostro grande San Martino Napoli

Cosa Vedere

Il museo si compone di 70 sale, dove sono esposti reperti di diverse epoche della storia della città di Napoli. Dipinti e sculture dal 13° al 19° secolo documentano aspetti della società partenopea nelle varie epoche storiche; interessanti le sezioni dedicate al teatro, alle feste e ai costumi.

Un esempio splendido dell’arte napoletana seicentesca è costituito dal Chiostro Grande e dei Procuratori. Al centro del Chiostro Grande, progettata da Dosio su un preesistente chiostro trecentesco, c’è il cimitero dei Certosini con la balaustra barocca decorata con teschi ed ossa.

Un’altra meraviglia del luogo da visitare sono i giardini pensili, da cui ammirare lo scenario del Golfo di Napoli, un must assoluto per chi visita la città per la prima volta.

Da vedere anche la Chiesa delle Donne splendidamente decorata con affreschi del Lanfranco. Con gli ampliamenti avvenuti nel 16 e 17 secolo, la chiesa si compone oggi di una sola navata e tre volte a crociera.

Certosa di San-Martino Chiesa

Affascinanti le Carrozze esposte nel Chiostro dei Procuratori o la Sezione navale contenente le imbarcazioni della Regia Marina con i due pezzi forti: la Lancia reale a 24 remi di epoca borbonica e quella a 14 remi di Umberto I di Savoia.

Da gennaio 2015 hanno riaperto al pubblico i sotterranei Gotici della Certosa di San Martino, un’imponente opera ingegneristica.

Nei lunghi corridoi sotterranei vi sono esposte le opere in marmo della Sezione di sculture, una interessante raccolta che si è formata tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.

Tra le sculture in marmo c’è il sarcofago di Beatrice del Balzo, ricavato dal reimpiego di una vasca romana del II-III secolo d.C., una statua di San Francesco d’Assisi scolpita da Giuseppe Sanmartino (l’autore del Cristo Velato) e la Modestia, realizzata da un suo allievo.

Certosa San Martino Scultura di Samartino

Prima di terminare questa descrizione breve e sommaria, non possiamo tralasciare il panorama che, visto dal belvedere, ci mostra la più bella e completa veduta che si possa avere del golfo e della città di Napoli.

Museo Nazionale di San Martino

Largo San Martino n.5 – Tel. 0039-0817944021
Orari: 08.30 – 19.30 (biglietteria chiusa dalle 18.30)
Chiusura settimanale: mercoledì