Castel Sant Elmo, originariamente chiamato Belforte, si innalza fiero sulla collina del Vomero a Napoli, laddove un tempo sorgeva una cappella dedicata a Sant’Erasmo, da cui deriva il nome Sant’Elmo.

La realizzazione del castello avviene nel 1329 per volere di Roberto d’Angiò, con lo scopo di fornire alla città un nuovo mezzo di difesa. Il risultato finale? Un’imponente struttura a pianta stellare con sei punte che ben si addice alla funzione strategico-difensiva ma che suscitò molte critiche al momento dell’edificazione.

La nuova fortezza era una vera e propria cittadella cinta da un fossato, una grande cisterna per l’approvvigionamento d’acqua e una piazza d’armi in cui si trovavano gli alloggi dei militari e del cappellano che esercitava nella chiesa costruita da Pietro Prato nel 1547. Nel 1604 la sua funzione cambia, da fortezza inespugnabile si trasforma in un carcere militare per i prigionieri politici, poi carcere militare fino al 1952.

Castel Sant Elmo Napoli

Castel Sant’Elmo è oggi un centro polifunzionale per attività e iniziative culturali: dalle grandi mostre d’arte antica e contemporanea, allo spettacolo e all’organizzazione di forum e convegni, in una cornice di indimenticabile bellezza.

La vasta piazza d’armi e gli spalti monumentali offrono un panorama mozzafiato a 360° sulla città: dal lontano arco dei monti irpini al Vesuvio, alla penisola sorrentina, alle isole di Nisida, Capri, Procida, Vivara ed Ischia, fino alla collina dei Camaldoli ed ai Campi Flegrei. Ai suoi piedi, la città di Napoli si sviluppa nella sua interezza.

Dal 21 gennaio 2017 questo panorama è incredibilmente alla portata anche dai non vedenti. Sulla parte alta del castello, difatti, dove si può godere di un  panorama privilegiato del Golfo di Napoli, è stato posizionato un corrimano in metallo denominato Follow the Shape con un testo in braille, grazie al quale anche i non vedenti possono godere del tanto celebrato  panorama che offre la città di Partenope. Tutto ciò è stato possibile grazie all’idea dell’artista Paolo Puddu che si è aggiudicato la sesta edizione del concorso Un’opera per il Castello.

Castel Sant Elmo, Follow the shape

Inoltre il castello medievale è sede permanente del Museo Napoli Novecento 1910/1980, un museo in progress che raccoglie opere realizzate da artisti napoletani nel corso del XX secolo, tra cui sculture, dipinti e sperimentazioni grafiche. Tra gli autori Enrico Baj e Mimmo Paladino.

Non mancate di visitare la Certosa di San Martino, attigua al Castello. Dal complesso museale godrete una vista stupenda su Napoli.

Castel Sant Elmo

Via Tito Angelini, 22, 80129 Napoli, Italia
Orari: 08:30–19:30
Accesso : tutti i giorni, escluso i martedì, ogni ora dalle ore 9.00 alle ore 18.00 (ultimo ingresso).
Come arrivare: funicolare di Montesanto, fermata Morghen. Oppure Funicolare Centrale, fermata Fuga. Oppure metro Linea 1, fermata Vanvitelli, e tratto a piedi.