Il Vomero, una autentica città fuori centro, è uno dei quartieri più vivi e frequentati di Napoli per i numerosi bar, pizzerie e pub presenti.

Fino alla fine del XIX secolo il Vomero costituiva una periferia pressoché disabitata e lontana dalla città, fino a quando con gli Angioini Napoli divenne capitale del regno e cominciò a sorgere dunque l’esigenza di risalire le pendici della collina, soprattutto per ragioni strategiche.



Il quartiere, come lo conosciamo oggi, nasce nella seconda metà dell’Ottocento ed è il punto di arrivo della “fusione” di tre villaggi antichi: Vomero, Case Puntellate, Antignano. Mentre il suo nome probabilmente ha origine dal gioco del vomere, un passatempo che i contadini della collina praticavano nei giorni festivi, sfidandosi a tracciare con l’aratro il solco più diritto.

Cosa visitare nel quartiere collinare del Vomero

Il Vomero non è esattamente il cuore culturale della città, tuttavia qualcosa di interessante da visitare c’è e se alla visita turistica si abbina una passeggiata, un pò di shopping e una pausa pranzo/cena, ecco allora che il quartiere collinare si trasforma in una nuova meta turistica a Napoli.

La certosa di San Martino, straordinario esempio di architettura e arte barocca, al suo interno vi è il Museo nazionale di San Martino.

Certosa di San Martino Napoli

Il museo ospita numerosi dipinti di artisti come José de Ribera, Luca Giordano, Francesco De Mura e Battistello Caracciolo, opere del periodo del Risorgimento (seconda metà dell’800) e le famose tele della scuola di Posillipo. Una volta terminata la visita museale ci si può rilassare nei due chiostri di San Martino, oppure visitare Castel Sant’Elmo, uno dei maggiori complessi monumentali di Napoli, il cui aspetto attuale, a pianta stellare, risale al volere di Don Pedro de Toledo (viceré dal 1532 al 1553), e dalla cui parte più alta, la Piazza d’Armi, è possibile ammirare il panorama di Napoli a 360°.

Ai piedi della trecentesca Certosa e del Castel Sant’Elmo c’è la Vigna San Martino, sempre presente nelle immagini e nei disegni storici di Napoli, un territorio agricolo urbano di più di 7 ettari.

Villa Floridiana che ospita il Museo Duca di Martina, dedicato alle arti decorative. Qui ha abitato Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia e moglie morganatica di Ferdinando IV di Borbone che, non potendola ospitare nelle dimore reali ufficiali, acquistò la villa e l’appezzamento di terra che oggi formano il parco. Accanto agli appartamenti privati della duchessa e delle dame, si può ammirare una ricca collezione di oggetti della seconda metà dell’Ottocento, collezionati, custoditi e donati a Napoli nel 1911 dal duca di Martina.

Il Vomero si riscopre, quartiere di Napoli

Un pò di shopping. Via Scarlatti, Piazza Vanvitelli e Via Luca Giordano sono costellate di boutique e negozi di ogni genere: abbigliamento, scarpe, tecnologia, intrattenimento, sport. Grandi magazzini e piccole rivendite sono estremamente frequenti in queste strade. A voi la scelta.

E tra una vetrina e l’altra spuntano numerosi bar e locali per fare un bel aperitivo con gli amici: sono numerosi i bistrot, le caffetterie e i lounge-bar aperti in zona, con tavolini per consumare all’esterno e caloriferi nei periodi invernali. E se ci si vuole trattenere per pranzo o cena le soluzioni non mancano.

Oltre a rinomati ristoranti e pizzerie con menu della tradizione napoletana, sul Vomero ci sono tantissimi pub dove poter mangiare ottimi panini, grandi piatti di carne alla griglia e bere ottima birra, artigianale o d’importazione.

Buona passeggiata!