La Chiesa dei Girolamini (o Gerolomini), e l’intero complesso monumentale omonimo, sono una tappa obbligata per tutti coloro che visitano Napoli. Per la sua decorazione barocca in oro, la chiesa fu detta “la Domus Aurea”.

Qui si può ammirare uno dei migliori esempi di architettura e di arte barocca napoletana.

Il Complesso Monumentale dei Girolamini, attualmente chiuso per importanti lavori di restauro, apre in via del tutto eccezionale le sue porte per accogliere tutti i visitatori in alcune domeniche tra Febbraio e Aprile 2020. Un percorso di visita che include Quadreria, sale storiche Biblioteca Oratoriana e collezione antiquaria.



Il vasto complesso monumentale dei Girolamini ospita una Chiesa in stile barocco con due chiostri monumentali (il Chiostro maiolicato e il Chiostro dell’aranceto); una prestigiosa quadreria dove sono esposte numerose opere di artisti di scuola napoletana e di tanti importanti pittori operanti in città; una ricca biblioteca (la più antica di Napoli) dove vengono conservati importanti e rari manoscritti.

La Storia dei Girolamini

Il complesso monumentale, dedicato alla Natività di Maria ed a tutti i Santivide la luce nel 1586 con l’insediamento a Napoli dei padri Filippini Oratoriani. Deve il suo nome ai religiosi seguaci di san Filippo Neri che ebbero come loro primo luogo di riunione la chiesa di San Girolamo della Carità a Roma.

I padri per edificare la chiesa aquistarono il Palazzo Seripando di fronte alla Duomo, e tutti i palazzi che delimitavano l’area, abbattendo anche antiche chiesette creando così lo slargo per la facciata della chiesa dei Girolamini, detta anche di San Filippo Neri.

Chiesa dei Girolamini, esterno

La facciata principale della Chiesa Dei Girolamini è su largo dei Girolamini, lungo via dei Tribunali. L’ingresso alla chiesa avviene però dalla laterale via Duomo tramite il chiostro della porteria al civico 142 dove in origine sorgeva il rinascimentale palazzo Seripando.

Il complesso monumentale è stato dichiarato monumento nazionale nel 1866 e a partire dal 2010 tutto il convento è stato interamente musealizzato.

Aneddoto – la  Chiesa dei Girolamini è stata utilizzata, in luogo della Cattedrale di Napoli, nel film diretto da Dino Risi Operazione San Gennaro. Il film in cui Dudù (Nino Manfredi) e la sua banda proveranno a rubare il tesoro del santo patrono della città.

Chiesa dei Girolamini

Il cinquecentesco edificio religioso, con i suoi 68 metri di lunghezza e i 28 metri di larghezza, è uno i più vasti di Napoli. Al suo interno si scoprono capolavori del tardo-manierismo romano e napoletano, del naturalismo e del barocco trionfante.

Chiesa dei Girolamini - interno

La facciata è delimitata da due campanili gemelli dotati di orologi (uno solare e uno di sei ore) e con le statue di Pietro e Paolo; sopra il portale centrale, invece, è collocato un gruppo scultoreo raffigurante le tavole dei comandamenti coi testi in ebraico da attribuire a Giuseppe Sanmartino (l’autore del Cristo Velato).

L’interno è molto vasto e presenta una pianta a croce latina suddivisa in tre navate per mezzo di 24 colonne di granito. Le 12 cappelle (6 per lato) offriranno al vostro sguardo diverse decorazioni di artisti appartenenti alle scuole toscana, romana ed emiliana. Sulla controfacciata c’è un affresco di Luca Giordano.

I sotterranei dell’edificio, al di sotto dell’altare maggiore, rappresentano un luogo dove religione e superstizione hanno convissuto per secoli.

I sotterranei ospitano infatti una sala che aveva il compito di accogliere centinaia di ossa, che un tempo erano oggetti di culto come nel Cimitero delle Fontanelle. La leggenda vuole che il sotterraneo fosse un’altro laboratorio di studio di Raimondo di Sangro principe di Sansevero.

Quadreria e Biblioteca

La Biblioteca, occupa quattro stupende sale settecentesche e due moderne, è  la più antica tra quelle napoletane. A lungo frequentata da Giambattista Vico e Benedetto Croce.

Quadreria, Complesso monumentale dei Girolamini

La Quadreria dei Girolamini è un piccolo museo. Qui si scoprono opere di pittori appartenenti alla scuola napoletana come Massimo Stanzione, Luca Giordano, Battistello Caracciolo, Francesco Solimena oltre a opere di Guidi Reni, Sammartino, Ribera e Francesco Gessi. Scopri di più La quadreria dei Girolamini riapre al pubblico.

I Chiostri

Il chiostro degli aranci, è una vera e propria oasi verde. Le sue aiuole, che ospitano alberi di agrumi, sono poste ad un livello inferiore rispetto a quello del porticato e vi si accede con 2 scale.

Chiostro dei Girolamini, Napoli

Il chiostro maiolicato oltre alle caratteristiche mattonelle in cotto e le piastrelle in maiolica ( fondo bianco e decorazioni blu ) dispone di un pozzo del 500 alimentato a suo tempo dalle acque della Bolla.

Informazioni sul complesso dei Girolamini

Orari apertura: da lunedì a venerdì 8.30 – 19.00 Sabato e domenica 8.30 – 14.00 Mercoledì chiuso
Prezzo biglietti: Intero 5 euro Ridotto 2,50 euro Gratuito la prima domenica del mese
Contatti: Tel: 081 229 4571 E-mail: mn-gir@beniculturali.it
Sito ufficiale: del Complesso dei Girolamini