Cappella Sansevero, un’icona per il turismo d’arte a Napoli. Il museo è quasi nascosta nel centro storico di Napoli, nel groviglio di vicoli dei Decumani e a pochi passi da Piazza San Domenico Maggiore.

Secondo molti studiosi, la Cappella Sansevero nasconde nei suoi dettagli una complessa simbologia esoterica. Ma anche quello che si conosce, in realtà, non smette di stupire per le implicazioni misteriose che comporta.



Capolavori come il celebre Cristo velato, la cui immagine ha fatto il giro del mondo; meraviglie come il Disinganno ed enigmatiche presenze come le Macchine anatomiche, fanno della Cappella di Sansevero uno dei più singolari monumenti che l’ingegno umano abbia mai ardito di concepire.

Origini della Cappella Sansevero

Una leggenda vuole che la creazione della cappella sia legata ai miracoli fatti da Santa Vergine. La cappella di Santa Maria della Pietà (il suo primo nome) divenne presto metà di pellegrinaggio e di ringraziamento per le grazie ricevute.

Secondo altri la storia del posto è legata al tradimento e all’omicidio compiuto dal conte Carlo Gesualdo nel 1590 in cui morì la moglie e il suo amante. In conseguenza di questo evento la madre dell’ucciso Fabrizio Carafa avrebbe fatto edificare la cappella come voto per la salvezza dell’anima del figlio.

Il Cristo Velato

Posto al centro della navata della Cappella Sansevero, il Cristo Velato cattura lo sguardo. Il corpo di Gesù morto, abbandonato sui cuscini, si vede attraverso un sudario di marmo che lo copre delicatamente. La prima impressione che produce questa straordinaria scultura è proprio la meraviglia per i suoi dettagli molto curati e in particolare per il velo che lo ricopre.

E’ straordinario come questo velo di marmo abbia tutta l’apparenza di essere reale, di essere fatto come un tessuto.

Cristo Velato - Cappella Sansevero

Al Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino si è ispirato lo scultore JAGO con la scutura il Figlio Velato presso la Cappella dei Bianchi, nella Chiesa di San Severo fuori le mura a Napoli.

Il Cristo velato è una perla dell’arte barocca che dobbiamo esclusivamente all’ispiratissimo scalpello di Sanmartino e alla fiducia accordatagli dal suo committente, Raimondo di Sangro, VII principe di Sansevero.

Molto si è scritto sulla Cappella Sansevero, le più diffuse dicerie sono relative proprio al velo di marmo sul corpo del Cristo. Secondo alcuni sarebbe in realtà un tessuto, trasformato in roccia grazie ad uno speciale liquido inventato dall’istrionico Principe di San Severo, tra le altre cose anche illustre alchimista.

Le Macchine anatomiche

Ad alimentare le leggende sul Principe e il Cristo Velato hanno contribuito non poco anche il ritrovamento, in una stanza segreta, delle Macchine anatomiche. La leggenda più nota narra che le due macchine furono ottenute dal principe immettendo nel circolo sanguigno delle due sventurate vittime uno speciale liquido “metallizzante”.

Insomma, era visto come uno stregone, abile nella magia nera, capace anche di uccidere i suoi servi. Basti pensare a quelle Macchine Anatomiche che ancora oggi fanno discutere, anche se è certa la loro natura: le ossa sono vere, ma la ricostruzione del sistema cardiovascolare è stato realizzato ad hoc grazie ad una conoscenza accurata del corpo umano.

La Pudicizia e il Disinganno

Nella Cappella Sansevero esistono anche tante altre opere realizzate dai migliori artisti dell’epoca. Statue e affreschi di una bellezza sorprendente.

Cappella Sansevero - Disinganno

Tra le tante statue vi suggeriamo di soffermarvi sulla “Pudicizia velata” e sul “Disinganno”. Le due opere sono una l’opposto dell’altra e simboleggiano la madre e il padre del Principe.

La Pudicizia Velata raffigura una donna totalmente avvolta da un velo che aderisce al suo corpo, accompagnandone le forme. La donna si regge ad una lapide spezzata, il simbolo della giovane età della madre nel momento della sua morte.

Il Disinganno – per il padre Antonio di Sangro, uno spudorato libertino che decise di ritirarsi in convento, il Principe lo volle raffigurato da un uomo che tenta di sfuggire ad una rete per andare incontro alla fede, simboleggiata da un angelo alato che gli presta aiuto.

La Cappella Sansevero, detta anche chiesa di Santa Maria della Pietà o Pietatella, è tra i musei più affascinanti e misteriosi di Napoli. Consigliamo la visita della Cappella non solo per il Cristo Velato, ma anche per le altre opere presenti in questo piccolo tesoro nascosto tra i vicoli di Napoli: un luogo fascinoso, ricco di simboli esoterici e religiosi.

Informazioni Utili

Dove: Via Francesco De Sanctis, alle spalle di Piazza San Domenico Maggiore.
Orari: Feriali dalle 9:00 alle 19:00 – Sabato: 9:00 – 20:30. Chiusura settimanale: martedì
Contatti: 081 5518470 | info@museosansevero.it | Sito Web: https://www.museosansevero.it

Tariffe d’ingresso: Biglietto ordinario: € 7,00; Ragazzi da 10 a 25 anni: € 5,00; Bambini fino a 9 anni: gratis.

Come arrivare

  • Metro Linea 1 direzione Piscinola e scendere alla fermata Università o Dante;
  • Metro Linea 2 direzione Pozzuoli e scendere alla fermata Cavour.