Quasi nascosta nel centro storico di Napoli, nel groviglio di vicoli dei Decumani e a pochi passi da Piazza San Domenico Maggiore, la Cappella Sansevero è certamente un’icona per il turismo d’arte a Napoli.

Secondo molti studiosi, questa cappella nasconde nei suoi dettagli una complessa simbologia esoterica. Ma anche quello che si conosce, in realtà, non smette di stupire per le implicazioni misteriose che comporta.



Capolavori come il celebre Cristo velato, la cui immagine ha fatto il giro del mondo per l’estremo realismo del velo marmoreo, o meraviglie come il Disinganno ed enigmatiche presenze come le Macchine anatomiche, fanno della Cappella di Sansevero uno dei più singolari monumenti che l’ingegno umano abbia mai ardito di concepire.

Posto al centro della navata della Cappella Sansevero, il Cristo velato cattura lo sguardo, il corpo di Gesù morto, abbandonato sui cuscini, si vede attraverso un sudario di marmo che lo copre delicatamente. La prima impressione che produce questa straordinaria scultura è proprio la meraviglia per i suoi dettagli molto curati e in particolare per il velo che lo ricopre. E’ straordinario come questo velo di marmo abbia tutta l’apparenza di essere reale, di essere fatto come un tessuto.

Cristo Velato - Cappella Sansevero

Molto si è scritto sulla Cappella Sansevero, le più diffuse dicerie sono relative proprio al velo di marmo sul corpo del Cristo, secondo cui sarebbe in realtà un tessuto, trasformato in roccia grazie ad uno speciale liquido inventato dall’istrionico Principe di San Severo, tra le altre cose anche illustre alchimista.

Il Cristo velato è una perla dell’arte barocca che dobbiamo esclusivamente all’ispiratissimo scalpello di Sanmartino e alla fiducia accordatagli dal suo committente, Raimondo di Sangro, VII principe di Sansevero.

Ad alimentare le leggende sul Principe e il Cristo Velato hanno contribuito non poco anche il ritrovamento, in una stanza segreta, delle Macchine anatomiche. La leggenda più nota narra che le due macchine furono ottenute dal principe immettendo nel circolo sanguigno delle due sventurate vittime uno speciale liquido “metallizzante”.

Cappella Sansevero - Disinganno

Insomma, era visto come uno stregone, abile nella magia nera, capace anche di uccidere i suoi servi. Basti pensare a quelle Macchine Anatomiche che ancora oggi fanno discutere, anche se è certa la loro natura: le ossa sono vere, ma la ricostruzione del sistema cardiovascolare è stato realizzato ad hoc grazie ad una conoscenza accurata del corpo umano.

Il Museo da qualche tempo ha installato delle panchine tecnologiche che, oltre a fornire la connessione WiFi gratuita per un’ora, posseggono anche lampade fluorescenti, prese elettriche e un attacco USB per la ricarica di dispositivi mobili. Il Personale del museo effettua anche la cura e la pulizia dell’area attigua al Complesso.

Consiglio la visita della Cappella non solo per il Cristo Velato, ma anche per le altre opere presenti in questo piccolo tesoro nascosto tra i vicoli di Napoli: un luogo fascinoso, ricco di simboli esoterici e religiosi.

Cappella Sansevero, informazioni pratiche

Dove: Via Francesco De Sanctis, alle spalle di Piazza San Domenico Maggiore.
Orari: tutti i giorni tranne il martedì. Feriali dalle 9:00 alle 19:00.
Tariffe d’ingresso: Biglietto ordinario: € 7,00; Ragazzi da 10 a 25 anni: € 5,00; Bambini fino a 9 anni: gratis.

Come arrivare
Metro Linea 1 direzione Piscinola e scendere alla fermata Università o Dante;
Metro Linea 2 direzione Pozzuoli e scendere alla fermata Cavour;