Napoli e il calcio, due mondi che da sempre si uniscono, sorridono, litigano, piangono, ma continuano a restare sempre innamorati l’uno dell’altro.

La passione dei tifosi napoletani per il proprio club è da sempre unica, tanto da far riempire lo Stadio San Paolo sia per una partita di serie C, sia per una finale di Champions League, senza differenze.

È “l’unica vera fede” si sente gridare in curva e quando la domenica l’arbitro fischia l’inizio, tutte le cose brutte scompaiono e comincia la passione di un popolo che sa affidarsi a San Gennaro o a Gesù Cristo in persona pur di vedere un ricca vittoria, magari contro lo strapotere di qualche blasonato club del nord.

Per i partenopei, spinti dal fuoco della passione, le partite del Calcio Napoli sono il momento di una rivendicazione mai avvenuta in ambito politico.

Napoli e il Calcio, Stadio San Paolo

La SSC Napoli vanta più di 90 anni di storia. Tutto ha origine il primo giorno di Agosto del 1926 quando Giorgio Ascarelli, già presidente dell’InterNaples, decide che è giunto il momento di formare una squadra di calcio unica per la città di Napoli. Fino a quel momento infatti, il tifo cittadino è diviso al seguito di diverse squadre come l’Audace, l’Open Air e la Juventus del Vasto.

La nascente squadra partenopea sceglie l’azzurro come colore sociale in onore della famiglia dei Borbone. Nel primo stemma compare un cavallo rampante, simbolo di Napoli durante il Regno delle due Sicilie.

Nel lontano 1927 a causa di un campionato deludente della neonata squadra partenopea un tifoso gridò esasperato: “sta squadra nosta me pare ‘o ciuccio ‘e Fechella: trentatré piaghe e ‘a coda fraceta” (questa nostra squadra mi sembra un asino che si lamenta per le sue trentatré piaghe e per la coda moscia). Da quel momento, per tutti, il cavallo rampante si trasforma per espressione di popolo in “ciucciariello”, e lo sarà per sempre.

Dopo aver sfiorato e mai ottenuto lo scudetto, il 5 luglio ’84 Maradona proiettò il napoli in un’altra dimensione, arrivarono due storici scudetti, una Coppa Uefa, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

Tanti i nomi dei giocatori che hanno hanno fatto la storia del SSC Napoli. Da Sosa, Calaiò a Gonzalo Higuain, Dries Mertens, passando per Ezequiel Lavezzi, Edinson Cavani e così via, nomi che a Napoli non saranno dimenticati facilmente.

Per i Napoletani lo scudetto è stata l’occasione di poter gridare tutti insieme non solo Viva il Napoli, ma anche Viva Napoli!

Da Lauro a De Laurentiis, dall’armatore al produttore cinematografico, il Napoli Calcio ha sempre avuto presidenti istrionici e fumantini. Il cineasta ha riportato la società azzurra nell’elite del calcio nazionale con passioni paragonabili quasi a quelli di metà anni 80.