Il complesso di San Lorenzo Maggiore è una delle più antiche basiliche del centro storico di Napoli, tra la caratteristica via dei pastori e dei presepi, via San Gregorio Armeno, e la vivacissima via dei Tribunali.

Costruita su preesistenti costruzioni di epoca romana la Basilica è dedicata a San Lorenzo, martire nel 258 durante la persecuzione di Valeriano. La storia riporta che San Lorenzo fu bruciato vivo su una graticola, la tradizione popolare racconta che le sue ultime parole furono “Assum est, versa et manduca” ovvero “(il corpo) è arrostito, giralo dall’altra parte e poi mangia“.

Il complesso comprende: La basilica paleocristiana dedicata al protomartire Lorenzo  e il sottosuolo d’epoca romana, un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo nell’antica Neapolis.

L’attuale basilica fu realizzata per volontà di Carlo I d’Angiò a partire dal 1270 in quello che già da diversi secoli era il cuore topografico e sociale della città: la fabbrica angioina sorse infatti sull’area di una chiesa paleocristiana del VI secolo e del precedente macellum di epoca romana.

La pianta attuale della Basilica si presenta con una sola grande navata centrale con 23 cappelle laterali. All’esterno è possibile ammirare il bellissimo portale gotico, che conserva gli originali battenti lignei trecenteschi. La posizione centrale del campanile ha fatto sì che la chiesa si trovasse svariate volte nel mezzo di importanti eventi storici.

A San Lorenzo Maggiore furono sepolti numerosi membri della casa reale angioina, tra cui la prima moglie del duca Carlo di Calabria, Caterina d’Austria, il cui splendido sepolcro testimonia, verso il 1323-25, la prima attività napoletana del grande architetto e scultore senese Tino di Camaino.

Molti personaggi hanno intrecciato, seppur inconsapevolmente, le loro vite all’interno della Basilica di San Lorenzo Maggiore. In questa chiesa Giovanni Boccaccio conobbe la sua musa ispiratrice Fiammetta, la fascinosa Maria d’Aquino, figlia del re Roberto d’Angiò. Francesco Petrarca soggiornò per diversi giorni nel convento e la notte del 4 novembre 1343, spaventato a morte da un eremita che aveva predetto una terribile tempesta, uscì dalla sua cella per unire le sue preghiere a quelle dei monaci. La chiesa inoltre fu sede di Accademie letterarie frequentate da molti studiosi, fra i quali Giovan Battista Marino e Giovan Battista Vico.

San Lorenzo Maggiore di Napoli: Il Chiostro

A destra della chiesa, attraverso un elegante portale quattrocentesco, si accede al convento e al chiostro settecentesco, lungo le cui pareti sono collocati resti di altri monumenti sepolcrali. Per un portale si può poi accedere alla antica sala capitolare, l’antico refettorio adibito poi a sede del parlamento del regno di Napoli e all’area degli scavi archeologici.

Sotto la chiesa di San Lorenzo Maggiore si estende, a circa 10 metri di profondità, una vera e propria area archeologica con un cardine di epoca romana, il segno dell’antica suddivisione del nucleo storico, perfettamente conservato e sul quale si affacciano alcune antiche botteghe facenti parte del macellum (mercato) di epoca romana.

Tra le antiche taverne rinvenute in quest’area si riconoscono una lavanderia con le vasche per la pulizia, una pescheria, riconoscibile dai banchi inclinati per far colare l’acqua dal pescato fresco ed un forno, con una finestra della parete adattata a passa-vivande. Non da meno l’Aerarium, il luogo dove veniva custodito il tesoro cittadino, in alcuni ancora visibili i segni delle sbarre di ferro poste per ovvi motivi alle finestre e quelli di una porta di sicurezza che dava accesso ad una sorta di camera blindata in cui presumibilmente si conservava l’oro cittadino.

Complesso di San Lorenzo Maggiore di Napoli

Un ultimo accenno va alle condutture per l’approvvigionamento idrico del mercato – ben visibili ovunque – collegate ai resti di una grande cisterna di epoca greca ed alla presenza di un Criptoportico perfettamente conservato, che con la sua architettura testimonia il concreto passaggio dalla Napoli greca a quella romana.

San Lorenzo Maggiore, informazioni utili

Come arrivare:

  • Metropolitana Linea 1, fermata Dante, percorrere Via Port’Alba e via dei Tribunali (circa 9 minuti a piedi).
  • Metropolitana Linea 2, fermata Cavour, percorrere a piedi via Costantinopoli, piazza Bellini, via dei Tribunali (circa 15 minuti).

Indirizzo: Via dei Tribunali, 316, 80138 Napoli, Italia
Orari: 09:30-17:30

E’ possibile  partecipare a visite guidate organizzate dalla Neapolis Sotterrata e intraprendere un emozionante viaggio a ritroso nel tempo, nella Napoli Greco-Romana.