L’accesso principale aIl complesso di San Lorenzo Maggiore è in piazza San Gaetano, punto d’incontro tra la caratteristica via dei pastori e dei presepi, via San Gregorio Armeno, e la vivacissima via dei Tribunali.



La Basilica è dedicata a San Lorenzo martire; il santo è bruciato vivo su una graticola nel 258 durante la persecuzione di Valeriano. Pare che le sue ultime parole furono “Assum est, versa et manduca” ovvero “(il corpo) è arrostito, giralo dall’altra parte e poi mangia“.

Complesso San Lorenzo Maggiore Napoli

Il complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore racchiude

  • La Basilica di San Lorenzo Maggiore;
  • Il sottosuolo d’epoca romana;
  • il Museo dell’Opera di San Lorenzo Maggiore. Offre uno straordinario spaccato della storia di Napoli che abbraccia un arco temporale ampio 25 secoli, a partire dal periodo greco romano fino al ‘700/’800.

La storia della Basilica

Per un voto fatto durante la Battaglia di Benevento contro Manfredi di Svezia, Carlo I d’Angiò la fece costruire intorno al 1270-75. A dire il vero la storia del complesso monumentale è molto più antica. Risale addirittura al VI secolo, quando venne costruita la basilica paleocristiana di San Lorenzo, nei pressi del macellum, ovvero il mercato di epoca romana. La nuova costruzione voluta dal re Angioino fu la prima chiesa ad essere ricostruita secondo l’inconfondibile stile gotico francese.

La basilica, rinnovata del tutto nel Seicento, recupera l’architettura gotica originale solo nel novecento con restauri successivi.

Vi hanno lavorato artisti come Massimo Stanzione, Tino da Camaino, Cosimo da Fanzago, Francesco De Mura, Colantonio e Simone Martini.

San Lorenzo Maggiore di Napoli: Il Chiostro

La pianta attuale della Basilica si presenta con una sola grande navata centrale con 23 cappelle laterali. All’esterno è possibile ammirare il bellissimo portale gotico, che conserva gli originali battenti lignei trecenteschi. La posizione centrale del campanile ha fatto sì che la chiesa si trovasse svariate volte nel mezzo di importanti eventi storici.

Fu protagonista anche della rivoluzione guidata da Masaniello, durante la quale i suoi fedeli la presero d’assalto e la utilizzarono come avamposto di artiglieria contro gli spagnoli.

A San Lorenzo Maggiore sono sepolti numerosi membri della casa reale angioina, tra cui la prima moglie del duca Carlo di Calabria, Caterina d’Austria.

Molti personaggi hanno intrecciato, seppur inconsapevolmente, le loro vite all’interno della Basilica di San Lorenzo Maggiore. In questa chiesa Giovanni Boccaccio conobbe la sua musa ispiratrice Fiammetta, la fascinosa Maria d’Aquino, figlia del re Roberto d’Angiò.  La chiesa è stata anche sede di Accademie letterarie frequentate da molti studiosi, fra i quali Giovan Battista Marino e Giovan Battista Vico.

A destra della chiesa, attraverso un elegante portale quattrocentesco, si accede al convento e al chiostro settecentesco; sulle pareti sono collocati i resti di altri monumenti sepolcrali. Per un portale si può poi accedere alla antica sala capitolare, l’antico refettorio adibito poi a sede del parlamento del regno di Napoli.

Gli scavi archeologici dell’antico foro di Neapolis

Imboccando una scala moderna, dal chiostro si può accedere direttamente agli scavi archeologici di San Lorenzo Maggiore. Sotto la chiesa, infatti, si estende, a circa 10 metri di profondità, una vera e propria area archeologica. E’ un cardine di epoca romana perfettamente conservato sul quale si affacciano alcune antiche botteghe facenti parte del macellum (mercato) di epoca romana.

Complesso di San Lorenzo Maggiore di Napoli

Lungo il percorso si affacciano varie botteghe; una di queste probabilmente era l’Aerarium, il luogo dove veniva custodito il tesoro cittadino. Il percorso di visita permette di scoprire un Criptoportico (mercato coperto) perfettamente conservato, che con la sua architettura testimonia il concreto passaggio dalla Napoli greca a quella romana.

Un ultimo accenno va alle condutture per l’approvvigionamento idrico del mercato – ben visibili ovunque – collegate ai resti di una grande cisterna di epoca greca.

Il Museo dell’Opera

Inaugurato nel 2005, il Museo dell’Opera conserva i resti archeologici della Neapolis greca, dipinti, antichi abiti monacali e arredi del monastero risalenti al Settecento e all’Ottocento. (Leggi il post dedicato).

Informazioni utili

Indirizzo: Via dei Tribunali, 316, 80138 Napoli, Italia
Orari: 09:30-17:30
Sito web: www.laneapolissotterrata.it

E’ possibile  partecipare a visite guidate organizzate dalla Napoli Sotterranea e intraprendere un emozionante viaggio a ritroso nel tempo, nella Napoli Greco-Romana.

Come arrivare:
Metropolitana Linea 1, fermata Dante, percorrere Via Port’Alba e via dei Tribunali (circa 9 minuti a piedi).
Metropolitana Linea 2, fermata Cavour, percorrere a piedi via Costantinopoli, piazza Bellini, via dei Tribunali (circa 15 minuti).