Il Palazzo Reale di Napoli è una delle quattro residenze usate dalla casa reale dei Borbone di Napoli durante il Regno delle Due Sicilie. Di dimensioni notevoli, il palazzo si affaccia maestoso sull’area monumentale di piazza del Plebiscito ed è circondato da altri importanti e imponenti edifici quali il palazzo Salerno, la basilica di san Francesco di Paola e il palazzo della Prefettura.

Commissionato nel 1600 all’architetto Domenico Fontana dal viceré Ferdinando Ruiz de Castro, ha conosciuto molti rifacimenti nel corso dei secoli, sia per quanto riguarda l’esterno che l’interno. Solo la facciata esterna a tre ordini conserva ancora l’aspetto originario seicentesco. Durante il decennio francese fu arricchito da Gioacchino Murat con decorazioni neoclassiche e, successivamente, restaurato da Gaetano Genovese che reintegrò i danni causati dall’incendio del 1837. Vista dall’esterno, oggi è possibile ammirare la lunga facciata del Palazzo reale ornata da otto statue collocate dai Savoia per rappresentare i più illustri sovrani delle varie dinastie ascese al trono di Napoli.

Ceduto nel 1919 da Vittorio Emanuele III di Savoia al demanio statale, il Palazzo Reale è adibito principalmente a polo museale, all’interno si possono ammirare un imponente serie di ambienti. Entrando nel Palazzo troverete i Giardini Reali, il Cortile delle Carrozze e il Cortile del Belvedere. Al piano nobile ll’Appartamento Storico del Palazzo Reale conserva l’arredo e le decorazioni del piano nobile, con le trenta sale più antiche, nelle quali si svolgevano le funzioni istituzionali e di rappresentanza.

Palazzo Reale di Napoli , Sala del trono

Esso si snoda attorno a un luminosissimo ambulacro quadrato che si affaccia su piazza del Plebiscito e sul mare. Una infilata di stanze che ospitano la quadreria e che guardano il verde del giardino pensile. Di particolare rilievo: i mobili napoletani e napoleonici; i tappeti francesi e gli arazzi Gobelins e della Reale Arazzeria di Napoli; porcellane e orologi; dipinti dal Cinquecento all’Ottocento. Tra le opere esposte, infine, si possono ammirare anche porcellane orologi (tra i quali l’Atlante farne siano di Thuret e una macchina musicale di Clay risalente al 1730), sculture in bronzo e marmo, e, per finire, il bellissimo altare della Reale Cappella realizzato in stile barocco da Dionisio Lazzari.

Per Pasqua 2017 riaprono a Palazzo Reale di Napoli la bellissima sala del Trono utilizzata Ferdinando II e Francesco II, ultimi re Borbone di Napoli, e il Grande Appartamento d’Etichetta. Le sale di rappresentanza di Palazzo Reale, volute da Ferdinando II di Borbone, sono riccamente arredate perchè rappresentavano la potenza del grande Regno di Napoli.

Il restauro restituisce ai napoletani e ai turisti anche e il Cortile delle Carrozze del Palazzo Reale di Napoli.

La Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, istituita alla fine del XVIII secolo, ha un patrimonio che in termini quantitativi la rende la terza tra le biblioteche italiane, dopo le due Nazionali Centrali di Roma e di Firenze.

La Biblioteca venne istituita alla fine del XVIII secolo, raccogliendo nel Palazzo degli Studi, oggi sede del Museo Archeologico, le raccolte librarie provenienti dalla Reggia di Capodimonte. Fu aperta al pubblico nel 1804 con il nome di Reale Biblioteca di Napoli, diventando nel 1816 Reale Biblioteca Borbonica. Nel 1860 con l’Unità d’Italia assunse il nome di Biblioteca Nazionale. La Biblioteca è aperta al pubblico durante tutto l’anno, tranne le domeniche e i giorni festivi.

Indirizzo: Piazza del Plebiscito 1
Telefono: +39 081 400547
Apertura: aperto tutti i giorni 9.00-20.00 (chiuso il mercoledì)