La Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III (già Reale Biblioteca Borbonica) è la terza biblioteca d’Italia per numero di libri custoditi, tra manoscritti, volumi a stampa e opuscoli.

La fondazione della Biblioteca Nazionale di Napoli risale agli ultimi decenni del settecento, quando Ferdinando IV di Borbone fece collocare nel Palazzo degli Studi (oggi sede del Museo Archeologico) delle raccolte librarie conservate alla Reggia di Capodimonte. Tra le più importanti si annovera la collezione Farnesiana, che Carlo di Borbone aveva fatto trasportare nella capitale del regno.

Biblioteca Nazionale Vittorio-Emanuele III Salone di lettura

L’odierna Sala di Lettura, oggi allestita con armadi in noce ed oro, era il grande Salone da ballo dei Borboni.

Al nucleo originale si aggiunsero alcuni prestigiosi fondi, provenienti dalla soppressione degli ordini religiosi e dall’acquisizione di biblioteche di privati e importanti doni e lasciti come il legato Ranieri e la biblioteca teatrale del conte Lucchesi Palli, il corpus degli autografi di Giacomo Leopardi e l’Officina dei papiri Ercolanesi.

Nel 1922 la sede, su suggerimento di Benedetto Croce, fu spostata in quella attuale nel Palazzo Reale. Le vicende storiche dell’ultima guerra mondiale influenzarono notevolmente anche la tranquilla vita della Biblioteca, tuttavia le energiche iniziative di tutela e di salvaguardia intraprese dalla allora direttrice Guerriera Guerrieri, consentirono alla Biblioteca di superare quei difficili momenti.

Palazzo Reale sede della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III

Nel 1945 si poté pertanto riaprirla al pubblico, grazie anche alla costante attenzione ed all’autorità di Benedetto Croce, nelle condizioni che tuttora la Biblioteca conserva.

Con i recenti lavori di restauro (terminati nel 2011) è stata aperta una nuova Sala di Esposizione destinata ad ospitare nelle antiche teche, accuratamente tirate a lucido, mostre bibliografiche permanenti, per far conoscere l’importante e raro patrimonio posseduto dalla Nazionale di Napoli.

In occasioni speciali vengono organizzate visite guidate che permettono di scoprire la Biblioteca Palatina, con mobili  di grande pregio, le stanze della regina Maria Teresa e lo studio di Ferdinando II Borbone il cui soffitto fu dipinto da Camillo Guerra con le storie di Carlo d’Angiò.

La Biblioteca Nazionale, frequentata da studenti universitari, ricercatori e studiosi vari, è accessibile a tutti previa la presentazione di un documento d’identità e purché si rimanga in ossequioso silenzio!

L’accesso alla biblioteca Nazionale di Napoli si effettua percorrendo il giardino ottocentesco (ex area del Maneggio), si prosegue lungo il maestoso scalone marmoreo settecentesco che conduce al primo piano dell’ala della reggia.

Biblioteca Nazionale di Napoli

Indirizzo: Piazza del Plebiscito, 1 – 80132 Napoli
Orario valido tutto l’anno: Lunedi-venerdi: ore 8.30-19.30 – Sabato: ore 8.30-13.30
Come arrivare: Dalla Stazione Centrale bus R2 fermata San Carlo – piazza Trieste e Trento
Sito web: http://www.bnnonline.it