Il palazzo che oggi ospita il Museo di Capodimonte, è un’antica Reggia Borbonica che domina la città e il golfo di Napoli. E’ uno straordinario contenitore culturale di arte e storia all’ombra del Vesuvio.



Posta su una collina che domina la città di Napoli, la Reggia di Capodimonte, insieme alla Reggia di Caserta, Palazzo Reale e alla Reggia di Portici, è una delle quattro residenze usate dai Borbone durante il Regno delle Due Sicilie.

La costruzione del Palazzo Reale di Capodimonte è una vicenda architettonica avviata nel 1734 da re Carlo di Borbone con l’intento di creare un rifugio dalla città per i momenti di relax dei sovrani.

Il re di Napoli affidò la realizzazione della Reggia a Giovanni Antonio Medrano. Fin da subito il palazzo ricoprì la duplice funzione di residenza di corte e sede museale. Già nel 1756, infatti, furono aperte le prime sale che accoglievano la collezione Farnese.

Durante il periodo francese divenne la residenza di Giuseppe Napoleone e poi di Gioacchino Murat. Dal 1957 è sede del Museo Nazionale costituito principalmente dalla ricchissima raccolta Farnese, iniziata da papa Paolo III e accresciuta dal nipote Alessandro.

Napoli Reggia di Capodimonte

Il palazzo reale di Capodimonte, nato per assecondare la passione reale per la caccia, è circondato da circa 124 ettari di bosco, uno dei polmoni verdi della città in cui non è inconsueto vedere persone passeggiare, chiacchierare o fare sport.

Cosa vedere al Museo di Capodimonte

Aperto al pubblico come museo nel 1957, l’impianto espositivo si estende su differenti livelli e oltre alle collezioni permanenti propone mostre temporanee sempre di altissimo livello e di forte richiamo.

Lungo le 110 sale e i tre piani del Museo, si snoda un percorso che parte dal piano nobile con la Galleria Farnese e l’Appartamento Reale, (Il criterio espositivo segue un ordine cronologico e per ambiti culturali).

Alla collezione Farnese si sono aggiunte negli anni opere acquistate o donate ai Borbone, come gli arazzi che raccontano della battaglia di Pavia donati dal marchese Alfonso d’Avalos di Pescara, oppure opere confluite nel museo per motivi cautelativi, come la Flagellazione di Caravaggio precedentemente esposta nella Chiesa di San Domenico Maggiore.

Musei di Napoli - Museo di Capodimonte Collezione dAvalos

Prosegue al secondo piano con la Galleria Napoletana con opere che spaziano dal Duecento al Settecento provenienti dai complessi religiosi di Napoli e provincia. Si conclude al terzo piano dove è esposta la collezione di opere dell’Ottocento. Sono esposte anche le famose porcellane di Capodimonte, prodotte nella Real Fabbrica della Porcellana istituita da Re Carlo di Borbone a metà del ‘700.

Il museo di Capodimonte è uno dei pochi musei storici che prestano attenzione anche all’arte contemporanea. Le opere sono collocate tra il secondo piano (con opere di Burri, Kounellis), il terzo piano con Warhol e il notissimo e coloratissimo Vesuvius e la sezione fotografica di Mimmo Jodice e alcune opere presenti all’esterno e al piano terra.

Museo Nazionale di Capodimonte

Indirizzo: via Miano 2 – 80131 Napoli

Orari di apertura: tutti i giorni dalle ore 8.30 – 19.30; il museo è chiuso ogni mercoledì, il 1° gennaio e il 25 dicembre
Info e contatti : Tel. 0039.081.7499111 – Sito Web: http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/

Biglietto museo comprensivo delle mostre in corso: Intero € 14.00; Ridotto € 8.00 per visitatori di età tra 18 e 24 anni; Gratuito per i minori di anni 18 e per i titolari di Artecard.

Come arrivare Autobus: linea 2M e 178 (fermata Porta Piccola); c63 (fermata Porta Grande); Metropolitana 1 fermata colli aminei all’uscita prendere R4.

Per tutto il 2019 chi arriverà a Capodimonte in taxi riceverà uno sconto di 2 euro sul biglietto intero di ingresso al Museo.