Tra le meraviglie d’arte da scoprire a Napoli, spiccano tre opere di un grande pittore italiano, Michelangelo Merisi, detto Caravaggio.



Era il mese di settembre del 1606 quando, in fuga da Roma, il Caravaggio giunse la prima volta a Napoli e anche se il soggiorno partenopeo complessivamente non raggiunse i due anni, il primo grande autore del barocco italiano ha lasciato un’importante eredità alla città di Napoli.

Dei numerosi dipinti, Napoli conserva tre opere di Caravaggio, vediamo quali sono:

Le sette opere di Misericordia – Pio Monte della Misericordia, Napoli

Indubbiamente il più napoletano dei dipinti di Caravaggio è ambientato in un vicolo semibuio dove si affollano personaggi e storie di miserie quotidiane, alleviate da opere di bene ispirate dai vangeli. La meraviglia del dipinto è data giochi di luce ed ombre, teatralità dei personaggi che sembrano emergere dal buio.

Caravaggio a Napoli Pio Monte della misericordia

La tela, eseguita fra il 1606 ed il 1607, rappresenta le sette opere di Misericordia che ogni buon cristiano dovrebbe compiere per ritenersi una persona proba e fu commissionata per volere di Luigi Carafa-Colonna, la cui famiglia protesse Caravaggio nella sua fuga da Roma.

La tela è visitabile ogni giorno, dal lunedì al sabato 9.00-18.00 e la domenica 9.00-14.30, presso la chiesa e la Quadreria del Pio Monte della Misericordia via dei Tribunali, 253.

La Flagellazione di Cristo – Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli

Altro grande dipinto realizzato dal Caravaggio nel 1607 mostra Gesù legato ad una colonna mentre tre torturatori lo circondano. Anche in questo caso il gioco di luci su sfondo scuro mostra tutta la magistrale arte del pittore. La luce illumina solo il corpo del Cristo mentre tutto il resto è nell’ombra.

La Flagellazione di Cristo - Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli

L’opera fu ordinata per adornare la cappella di famiglia nella monumentale basilica di San Domenico Maggiore e fu pagata al Merisi oltre 290 ducati. Il quadro è famoso per la ricerca artistica sul

Dipinta a Napoli per la chiesa di San Domenico Maggiore, è custodita dalla fine del 1972 nel Museo di Capodimonte in via Miano 2.

Il Martirio di Sant’Orsola – Palazzo Zevallos Stigliano, Napoli

Un dipinto conosciuta anche come l’Ultimo Caravaggio, fu infatti l’ultima tela dell’artista a poche settimane dalla sua morte. L’opera dipinta nel 1610 mette in scena il momento esatto in cui Attila, re degli Unni, trafigge il cuore della santa martire con una freccia. Importante particolare è un autoritratto del Caravaggio, che ha dato il suo volto ad un barbaro che accorre in aiuto della donna.

Il Martirio di Sant'Orsola - Palazzo Zevallos Stigliano, Napoli

Il dipinto fu commissionato dal banchiere genovese Marcantonio Doria, la cui famiglia aveva per protettrice proprio Sant’Orsola. Nel 1972 fu acquistato dalla Banca Commerciale Italiana, ed è oggi in mostra nella splendida Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano, sede di Banca Intesa, nella centralissima Via Toledo 185.