Il Bosco di Capodimonte, il più grande parco pubblico ad ingresso libero della città di Napoli, è un vero e proprio polmone verde che si affaccia sulla città e sul golfo.

Visitare il Reale Bosco di Capodimonte è un’ottima idea per stare a contatto con la natura e con la cultura all’interno della città di Napoli. Per il suo patrimonio botanico e architettonico, nel 2014 è stato nominato parco più bello d’Italia.



Il vasto giardino cittadino pubblico, si estende per una superficie di 124 ettari; è ancora oggi è delimitato da una cinta muraria realizzata negli anni venti del XIX secolo. L’accesso si fà da Porta Grande, lungo via dei Ponti Rossi, da Porta Piccola, su via Miano e da Porta Caccetta.

Un parco voluto da Carlo di Borbone

L’istituzione del Real Bosco di Capodimonte la si deve alla grande passione per la caccia di Carlo di Borbone.

Il vasto parco partenopeo, infatti, viene iniziato nel 1734 dall’architetto Ferdinando Sanfelice come riserva di caccia intorno alla Reggia Borbonica oggi Museo di Capodimonte.

Reggia di Capodimonte

Nell’area più vicina alla Reggia (tra le due porte ottocentesche di accesso) si trova un Giardino Paesaggistico con ampie aperture panoramiche sul Vesuvio e sul golfo di Napoli. Qui le ampie aiuole a prateria, realizzate alla fine del XVIII secolo, sono state arricchite da piante particolari ed esotiche con palme delle Canarie, Washingtonia e Livistona chinensis.

Oltre la Porta di Mezzo, oggi come allora, si accede al Bosco di Capodimonte; è percorso da cinque viali principali, disegnati con maestria dall’architetto Ferdinando Fuga, che si irradiano a ventaglio nella folta vegetazione costituita da alberi secolari come querce, lecci, olmi, tigli e castagni.

Quello centrale, lungo 1,25 Km, è chiamato anche Vialone del Gigante per la presenza di una colossale statua posta alla sua estremità. Gli alberi lungo il vialone sono disposti in modo da formare una galleria verde.

Edifici storici del Bosco

Mappa Real Bosco di Capodimonte Real Bosco di Capodimonte

Percorrendo i grandi viali, che portano alla scoperta delle aree più interne del bosco, si scoprono edifici storici, casini di caccia, chiese, oltre a fontane e statue.

Il Casino dei Principi, proprio di fronte alla Reggia. L’antica Casina dei marchesi di Acquaviva riadattata per volere di Francesco I ad alloggio dei figli del re. La Real Fabbrica della Porcellana, restaurata da Ferdinando Sanfelice nel 1743 e divenuta in seguito sede di un istituto professionale per la lavorazione della ceramica.

La chiesa di San Gennaro, realizzata nel 1745 da Carlo di Borbone per tutti gli abitanti del parco; l’eremo dei Cappuccini, costruito per volere di re Ferdinando che volle onorare un voto per la riconquista del regno (nel 1815).

Il Casino della Regina, uno degli edifici più importanti del bosco. Era destinato alla sosta di principi e reali durante la caccia e alle feste “intime” di dame e cavalieri di Corte. Annesso al Casino esiste un prezioso giardino settecentesco murato, di cui resta la collezione di agrumi.

Eremo dei Cappuccini Real Bosco di Capodimonte ph.L.Romano Eremo dei Cappuccini Real Bosco di Capodimonte ph.L.Romano

Tra le strutture dedicate alla custodia degli animali c’è il maneggio, la fagianeria, in origine una polveriera, la capraia, la vaccheria e diversi colombari per la riproduzione degli uccelli.

Informazioni sul Bosco di Capodimonte

Indirizzo – Via Miano 4, 80145 Napoli
Come arrivare – Metropolitana Linea 1, scendere a Dante, poi bus Anm C63, scendere alla fermata “Museo Porta Grande”.

Orari di apertura

  • Ottobre, febbraio e marzo: 7.15 alle 18.00
  • Novembre, dicembre e gennaio: 15 alle 17.00
  • Aprile, maggio, giugno, luglio, agosto e settembre: 7.15 alle 19.30
  • Giorni di chiusura: 25 Dicembre, 1 Gennaio, Pasquetta.