La visita turistica di oggi ci porta a Posillipo, un quartiere residenziale collinare che separa il golfo di Napoli da quello di Pozzuoli, sebbene non vi siano musei, qui è l’intero quartiere con i suoi panorami ad essere una meravigliosa ed inimitabile opera d’arte.

Un saliscendi di stradine che si affacciano sui costoni a strapiombo sul mare, tra edifici eleganti e sontuose dimore. La nascita di Posillipo, dal greco Pausylipon (il luogo dove svanisce il dolore), è antichissima, questo luogo già figurava nelle scritture degli antichi Greci, che furono i primi ad abitarla.

Qui nel I secolo a.C. un ricco cavaliere romano dell’epoca di Augusto, Publio Vedio Pollione, vi costruì un bellissimo complesso residenziale. La villa occupava un territorio molto vasto con edifici, giardini, vigneti e porticati e attraverso una galleria, detta Grotta di Seiano (una monumentale galleria sotterranea lunga 770 metri), si raggiungeva la spiaggia di Corroglio (quartiere di Bagnoli) ed i porti romani di Pozzuoli, Portus Julius e Miseno.

Sulla sommità di Capo Posillipo, oggi vi è il Parco Virgiliano (già Parco della Rimembranza), una delle passeggiate più panoramiche sia sul golfo di Napoli che di Pozzuoli. Dall’area più bassa, chiamata “Valle dei Re”, è possibile ammirare gli isolotti della Gaiola e l’isola di Nisida.

I due isolotti della Gaiola oggi sono inseriti nell’omonimo parco marino sommerso dove è possibile fare snorkeling tra natura e cultura: per i fenomeni di bradisismo è infatti possibile vedere i resti sommersi di peschiere e il ninfeo. Sull’isola di Nisida vi sono i ruderi della villa di Bruto, teatro della più famosa congiura dell’antichità, ordita insieme a Cassio contro Cesare.

Palazzo donn'Anna - quartiere Posillipo, Napoli

A pochi metri dalla Gaiola, sulla costa, troviamo Marechiaro con la sua “finestrella”, uno dei luoghi piu’ romantici di Napoli che ha ispirato la celebre canzone “A Marechiaro” di Salvatore di Giacomo.

Percorrendo le strade di Posillipo si possono ammirare Villa Rosebery, residenza del Presidente della Repubblica, il Mausoleo Schilizzi nato come sepolcro di famiglia e trasformato in ara monumentale in ricordo dei caduti durante la Grande Guerra e Palazzo Donn’Anna.

Il palazzo, progettato nella prima metà del 1600 per Donna Anna Carafa, non è mai stato completato e oggi, nonostante sia abitato, mantiene il fascino di un’antica rovina. Questo sua parvenza spettrale ha favorito il diffondersi di molte leggende come quella legata al fantasma della giovane Mercedes de las Torres, scomparsa misteriosamente.

Come arrivare a Posillipo

La collina di Posillipo è attraversata da tre strade principali quasi parallele: via Posillipo che corre parallela alla costa da Mergellina fino a capo Posillipo, via Francesco Petrarca (già “via Panoramica”) in posizione più elevata con caratteristiche vedute sul golfo di Napoli e sul Vesuvio e via Alessandro Manzoni (già “via Patrizi”).

Funicolare di Mergellina fermata “Manzoni”, per via Manzoni da cui prendere bus C27 e C31.

Bus:
– C27 da Piazza Amedeo (Chiaia) e C31 da Via Scarlatti e Via Cimarosa (Vomero) fino a “discesa Coroglio” per Marechiaro.
– 140 da Chiaia (Piazza Vittoria e altre fermate lungo la Riviera di Chiaia) che attraversa tutta via Posillipo.
– C21 da Mergellina che percorre via Orazio e Via Petrarca fino a “Discesa Coroglio” per Marechiaro.
– C1 da Fuorigrotta (Piazzale Tecchio) a Discesa “Coroglio” per Marechiaro.