Il Simbolo del Potere Regale a Piazza del Plebiscito
Cos’è il Palazzo Reale di Napoli? Il Palazzo Reale è la monumentale residenza che domina Piazza del Plebiscito, costruita all’inizio del Seicento come dimora dei viceré spagnoli e divenuta poi la reggia ufficiale dei re Borbone. Con la sua imponente facciata di 169 metri affacciata sulla piazza più grande di Napoli, il palazzo rappresenta quattro secoli di storia napoletana: dal dominio spagnolo al regno borbonico, dalla breve parentesi napoleonica all’Italia unita.
Oggi il Palazzo Reale è un museo che custodisce gli Appartamenti Storici con arredi originali settecenteschi e ottocenteschi, la sontuosa Sala del Trono, il Teatro di Corte, gli Appartamenti Reali riccamente decorati e la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, una delle più importanti d’Italia. La visita permette di immergersi nella vita di corte borbonica, ammirare capolavori artistici, mobili d’epoca, arazzi fiamminghi e affreschi che raccontano lo sfarzo e il potere della monarchia napoletana.
In questa guida completa scoprirete la storia affascinante del Palazzo Reale dalle origini spagnole ai Savoia, cosa vedere durante la visita (appartamenti, sale, giardini), informazioni pratiche aggiornate su orari, biglietti, visite guidate, come arrivare e tutti i consigli per vivere al meglio l’esperienza in questa reggia che fu cuore pulsante del Regno delle Due Sicilie.
Storia del Palazzo Reale: Quattro Secoli di Potere
Le Origini Spagnole: La Reggia dei Viceré (1600-1734)
La storia del Palazzo Reale inizia nel 1600 quando il viceré spagnolo Fernando Ruiz de Castro decise di costruire una nuova residenza vicereale in posizione prestigiosa, affacciata sul mare e sul Largo di Palazzo (oggi Piazza del Plebiscito).
Perché una nuova reggia?
Fino ad allora i viceré risiedevano nel Castel Nuovo (Maschio Angioino), ma:
- Era una fortezza militare, non un palazzo elegante adatto alla rappresentanza
- Aveva spazi limitati per la corte in espansione
- Mancava dell’austerità e magnificenza necessarie a rappresentare il potere del re di Spagna
Il progetto originale (1600-1602):
L’architetto incaricato fu Domenico Fontana (1543-1607), già celebre per aver lavorato a Roma (fontane, obelischi, Palazzo del Laterano). Fontana concepì un palazzo in stile tardo rinascimentale con:
- Facciata monumentale di 169 metri
- Tre piani fuori terra
- Cortile centrale porticato (cortile d’onore)
- Appartamenti vicereali al piano nobile
- Sale di rappresentanza, scalone monumentale
- Giardini posteriori verso il mare
Costruzione rapida: I lavori procedettero velocemente e già nel 1602 il palazzo era abitabile. Successivi ampliamenti e decorazioni continuarono per tutto il Seicento.
Funzione: Residenza ufficiale dei viceré spagnoli che governavano Napoli per conto del re di Spagna. Qui si svolgevano:
- Cerimonie ufficiali, ricevimenti di ambasciatori
- Udienze pubbliche
- Feste di corte
- Amministrazione del Regno di Napoli (possedimento spagnolo)
Architettura: Austera, severa, sobria nelle decorazioni esterne. Lo stile spagnolo privilegiava la monumentalità alla decorazione.
L’Epoca d’Oro Borbonica: Carlo III e i Suoi Successori (1734-1860)
La svolta arrivò nel 1734 quando Carlo di Borbone (futuro Carlo III di Spagna), giovane principe spagnolo, conquistò il Regno di Napoli sconfiggendo gli austriaci e fondò la dinastia borbonica autonoma. Napoli cessò di essere vicereame e divenne capitale di un regno indipendente: il Regno di Napoli (poi Regno delle Due Sicilie dal 1816).
Carlo III di Borbone (1734-1759):
Carlo trasformò Napoli in una capitale europea moderna e il Palazzo Reale nel simbolo di questo rinascimento. Commissionò:
Ampliamenti e abbellimenti:
- Rifacimento facciata con decorazioni barocche
- Nuovi appartamenti sontuosi
- Teatro di Corte (Teatro San Carlo, costruito adiacente ma collegato al palazzo, 1737)
- Giardini pensili
- Collezioni d’arte (nuclei del futuro Museo di Capodimonte)
Artisti chiamati: Pittori, scultori, ebanisti, arazzieri da tutta Europa decorarono gli interni con lo sfarzo barocco e poi rococò tipico del Settecento.
Ferdinando IV e Maria Carolina (1759-1825):
Ferdinando IV (figlio di Carlo III) sposò Maria Carolina d’Asburgo (sorella di Maria Antonietta di Francia), donna colta e ambiziosa che portò il gusto neoclassico alla corte napoletana.
Trasformazioni neoclassiche:
- Rifacimento di molti appartamenti in stile neoclassico (architetti come Antonio Niccolini)
- Arredi francesi importati (mobili Impero)
- Biblioteca reale arricchita
- Sale di ricevimento secondo il gusto europeo dell’epoca
La Parentesi Francese (1806-1815):
Durante le guerre napoleoniche, Napoleone Bonaparte conquistò Napoli e installò:
- Prima il fratello Giuseppe Bonaparte (1806-1808)
- Poi il cognato Gioacchino Murat (1808-1815)
Entrambi risiedettero al Palazzo Reale, apportando:
- Decorazioni in stile Impero francese
- Mobili e arredi parigini
- Quadri e sculture dalla Francia
- Cerimonie secondo l’etichetta imperiale francese
Murat, in particolare, amò Napoli e abbellì il palazzo. Morì fucilato nel 1815 tentando di riconquistare il regno.
La Restaurazione Borbonica (1815-1860):
Dopo il Congresso di Vienna, i Borbone tornarono (Ferdinando I delle Due Sicilie, ex Ferdinando IV). Il palazzo riprese la funzione di reggia ufficiale del Regno delle Due Sicilie (unificazione di Napoli e Sicilia).
Ultimi Borbone:
- Francesco I (1825-1830)
- Ferdinando II (1830-1859), detto “Re Bomba”
- Francesco II (1859-1860), ultimo re
Continuarono ad abbellire il palazzo con:
- Nuovi arredi ottocenteschi
- Sale da ballo monumentali
- Gallerie di quadri
- Teatro di corte
Il Palazzo Reale raggiunse l’apice dello splendore, testimone della potenza (ma anche delle contraddizioni) dei Borbone.
L’Unità d’Italia e i Savoia (1860-1946)
Nel 1860, con l’impresa garibaldina e l’Unità d’Italia, il Regno delle Due Sicilie cadde. Il Palazzo Reale divenne proprietà della Casa Savoia come residenza durante le visite reali a Napoli.
Vittorio Emanuele II entrò trionfalmente a Napoli nel 1860 e soggiornò al palazzo. Successivi re Savoia (Umberto I, Vittorio Emanuele III) utilizzarono il palazzo sporadicamente.
Trasformazioni:
- Parte degli appartamenti trasformati in sedi istituzionali
- Biblioteca Nazionale installata (1888-1922)
- Musei e collezioni aperte al pubblico progressivamente
Seconda Guerra Mondiale (1943):
Il palazzo subì gravi danni durante i bombardamenti alleati:
- Incendio devastante che distrusse il tetto
- Perdita di arredi e opere d’arte
- Danni strutturali
Restauri post-bellici: Negli anni ’50-’60 il palazzo fu restaurato e riaperto come museo statale.
Il Palazzo Oggi: Museo e Patrimonio UNESCO
Dal 1946 (abolizione monarchia, referendum), il Palazzo Reale è proprietà dello Stato italiano, gestito dal Ministero della Cultura.
Funzioni attuali:
- Museo degli Appartamenti Storici: Visitabile
- Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III: Una delle maggiori biblioteche italiane
- Spazi istituzionali: Eventi culturali, mostre temporanee
- Patrimonio UNESCO: Inserito nel sito “Residenze Reali del XVIII secolo” (dal 1997)
Il palazzo continua a rappresentare Napoli, sfondo di eventi ufficiali, manifestazioni culturali, set cinematografici.
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Cosa Vedere al Palazzo Reale: Gli Appartamenti Storici
La Facciata e lo Scalone d’Onore

La Facciata Monumentale:
La facciata principale affacciata su Piazza del Plebiscito è lunga 169 metri e alta tre piani, in stile tardo-rinascimentale con elementi barocchi.
Elementi architettonici:
- Bugnato al piano terra (pietre a vista rustiche che danno senso di solidità)
- Ordine gigante di lesene (pilastri piatti) che abbracciano i piani superiori
- Finestre incorniciate con timpani alternati (triangolari e curvilinei)
- Balconi in ferro battuto al piano nobile
- Portale centrale monumentale, accesso principale
Le Otto Statue dei Re (1888):
Nelle nicchie della facciata furono collocate nel 1888 le statue marmoree di otto sovrani che regnarono su Napoli:
- Ruggero il Normanno (fondatore Regno di Sicilia, XII sec.)
- Federico II di Svevia (Stupor Mundi, XIII sec.)
- Carlo I d’Angiò (fondatore dinastia angioina, XIII sec.)
- Alfonso I d’Aragona (conquistatore, XV sec.)
- Carlo V d’Asburgo (imperatore, XVI sec.)
- Carlo III di Borbone (fondatore dinastia borbonica napoletana, XVIII sec.)
- Gioacchino Murat (re napoleonico, XIX sec.)
- Vittorio Emanuele II (primo re d’Italia, XIX sec.)
La sequenza celebra la continuità storica delle dinastie napoletane, legittimando il potere sabaudo come erede.
Lo Scalone d’Onore:
Varcato il portale centrale, si accede all’atrio e poi allo Scalone d’Onore, una delle scale monumentali più spettacolari d’Italia.
Caratteristiche:
- Doppia rampa simmetrica in marmo bianco
- Volta affrescata con scene allegoriche (Gloria della Monarchia)
- Balaustre decorate, statue nelle nicchie
- Luce zenitale dall’alto che illumina teatralmente
Funzione: Gli ospiti illustri (ambasciatori, nobili, sovrani stranieri) salivano solennemente questa scala per accedere al piano nobile, impressionati dalla magnificenza.
Oggi: Lo scalone è l’inizio del percorso museale, emozionante già di per sé.
La Sala del Trono: Il Cuore del Potere

La Sala del Trono (o Sala dell’Udienza) è l’ambiente più solenne e simbolico del palazzo, dove i re ricevevano in pompa magna.
Architettura e decorazioni:
Soffitto: Maestoso soffitto a cassettoni dorati con al centro un grande affresco raffigurante la Monarchia Trionfantecircondata da allegorie delle Virtù.
Pareti: Rivestite di stucchi dorati e damaschi rossi (colore regale). Grandi specchi veneziani moltiplicano lo spazio e la luce.
Pavimento: Intarsi marmorei policromi con disegni geometrici.
Il Trono: Sul fondo della sala, su un podio rialzato, si trova il trono reale borbonico:
- Legno intagliato e dorato
- Velluto rosso
- Stemma borbonico (giglio con corona)
- Baldacchino sopra il trono
Funzione storica: Qui i re davano udienze pubbliche, ricevevano giuramenti di fedeltà, proclamavano editti. La posizione sopraelevata del trono sottolineava simbolicamente la distanza tra il sovrano e i sudditi.
Atmosfera: Entrare in questa sala è fare un tuffo nel passato monarchico. L’opulenza, la ricchezza, il senso del sacro del potere regale sono tangibili.
Curiosità: Durante le cerimonie, solo pochi privilegiati potevano avvicinarsi al trono. La distanza era regolata da rigide regole di etichetta cortigiana.
Gli Appartamenti Reali
Il percorso museale attraversa oltre 30 sale degli antichi appartamenti reali, arredati con mobili, quadri, arazzi, oggetti d’epoca.
Appartamenti del XVIII Secolo (Borbonici):
Sala di Marte: Decorata con affreschi mitologici (Marte dio della guerra). Arredi rococò, console dorate, specchiere.
Sala di Astrea: Affreschi con allegorie della Giustizia. Tavoli intarsiati, vasi di porcellana.
Sala del Trono Vecchio: Primo trono borbonico, meno sontuoso di quello attuale ma storico.
Gabinetto di Porcellana: Piccola sala rivestita interamente di porcellane di Capodimonte (manifattura reale borbonica). Capolavoro del rococò, ogni centimetro decorato con porcellane dipinte a mano (fiori, scene pastorali, putti). Trasferito qui dalla Reggia di Portici.
Camera da Letto di Francesco II: Ricostruita con letto a baldacchino, arredi originali dell’ultimo re borbonico. Atmosfera intima che contrasta con la pompa delle sale pubbliche.
Appartamenti del XIX Secolo (Neoclassici e Impero):
Sala del Trono Attuale: Descritta sopra.
Sala di Ercole: Affreschi con Fatiche di Ercole. Mobili stile Impero francese (periodo Murat).
Sala da Ballo: Vasta sala per feste di corte con lampadari di cristallo di Boemia, specchi, pavimenti intarsiati.
Cappella Reale: Cappella privata dei sovrani, barocca, con altare marmoreo, affreschi, stalli lignei per la famiglia reale.
Appartamenti Privati:
Anticamera, Camera da Letto Reale, Guardaroba: Stanze private con arredi quotidiani (più sobri ma raffinati).
Studio del Re: Scrittoio, biblioteca personale, globi terrestri, strumenti scientifici (i Borbone amavano le scienze).
Ogni sala: Custodisce capolavori:
- Dipinti: Ritratti di re e regine (Scuola napoletana, spagnola, francese), nature morte, paesaggi
- Arazzi: Fiamminghi del XVI-XVII secolo (scene mitologiche, storiche)
- Mobili: Console, comò, tavoli intarsiati, sedie imbottite (stili Luigi XIV, Luigi XV, Luigi XVI, Impero)
- Lampadari: Cristallo di Murano e Boemia
- Porcellane: Servizi da tavola Capodimonte, Sèvres, Meissen
- Orologi: Pendole francesi settecentesche
Durata visita: Minimo 1h30, consigliato 2-2h30 per apprezzare tutto con calma.
Il Teatro di Corte
All’interno del palazzo si trova il Teatro di Corte (non confondere con il Teatro San Carlo, che è adiacente ma separato).
Caratteristiche:
- Piccolo teatro all’italiana (200 posti)
- Palchi dorati, velluti rossi
- Soffitto affrescato
- Palco reale centrale (il più grande e decorato)
Funzione: Teatro privato per spettacoli riservati alla famiglia reale e corte. Opere, balletti, concerti.
Oggi: Utilizzato occasionalmente per eventi culturali, concerti da camera. Accessibile durante la visita museale (verificare aperture).
La Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III

Una parte importante del palazzo ospita la Biblioteca Nazionale, una delle più grandi d’Italia.
Storia: Fondata nel 1804 come Biblioteca Reale Borbonica, ampliata dai Savoia, trasferita al Palazzo Reale nel 1922.
Patrimonio:
- 2 milioni di volumi
- 8.000 manoscritti
- 4.500 incunaboli (libri stampati prima del 1500)
- Papiri di Ercolano (unici al mondo, carbonizzati dall’eruzione Vesuvio 79 d.C., parzialmente leggibili)
- Collezioni musicali (partiture autografe Scarlatti, Paisiello)
- Carte geografiche antiche
Sale di lettura: Monumentali, con scaffalature lignee storiche, soffitti affrescati, atmosfera da “biblioteca da sogno”.
Accesso: Biblioteca separata dal museo, ingresso libero con tessera (rilasciata gratuitamente), orari diversi (lun-ven 8:30-19:00, sab 8:30-13:30).
Visita: Chi ama i libri, la cultura, può chiedere di visitare le sale storiche (non sempre possibile, verificare).
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I Giardini Pensili e la Terrazza
Sul lato posteriore del palazzo (verso il mare) si trovano i Giardini Pensili (Giardini Reali), non sempre accessibili ma di grande fascino.
Caratteristiche:
- Giardini all’italiana con aiuole geometriche, siepi, fontane
- Statue mitologiche
- Viali ombrosi
- Vista sul porto, Castel Nuovo, mare
Storia: Voluti da Carlo III come passeggiata privata reale. Modificati nei secoli, oggi bisognosi di restauri.
Terrazza panoramica: Dal palazzo, alcune finestre e terrazze offrono vedute spettacolari su Piazza del Plebiscito, Basilica San Francesco di Paola, golfo.
Accesso: Verificare se i giardini sono aperti durante la visita (spesso chiusi per restauri o eventi).
Informazioni Pratiche per la Visita
Orari di Apertura (2025-2026)
Palazzo Reale – Appartamenti Storici:
Giovedì-Martedì:
- 9:00 – 20:00
- Ultimo ingresso: 19:00
- Chiusura cassa: 19:00
Giorno di chiusura settimanale: Mercoledì
Chiusure annuali:
- 1 gennaio
- 1 maggio
- 25 dicembre
Variazioni: Gli orari possono subire modifiche per eventi speciali, restauri, mostre temporanee. Verificare sempre sul sito ufficiale prima della visita: www.palazzorealedinapoli.it
Biblioteca Nazionale (orari diversi):
- Lunedì-Venerdì: 8:30-19:00
- Sabato: 8:30-13:30
- Domenica e festivi: Chiusa
Biglietti e Tariffe (2025-2026)
Biglietto Intero:
- €10.00 (Appartamenti Storici + mostre temporanee se presenti)
Biglietto Ridotto:
- €5.00
- Chi ne ha diritto:
- Cittadini UE 18-25 anni (con documento)
- Insegnanti scuole pubbliche UE (con documentazione)
- Gruppi scolastici (prenotazione obbligatoria)
Ingresso Gratuito:
- Under 18 anni (tutti, con documento)
- Disabili con certificazione + 1 accompagnatore
- Guide turistiche abilitate (con tesserino)
- Membri ICOM (International Council of Museums)
- Giornalisti (con tesserino ordine)
- Prima domenica di ogni mese (tutti – musei statali gratuiti)
- Settimana della Cultura (primavera)
- Giornate Europee del Patrimonio (settembre)
Biglietti Combinati:
Palazzo Reale + Teatro San Carlo:
- Biglietto unico: €15 (risparmio rispetto a separati)
- Include visita Appartamenti + visita guidata Teatro San Carlo
- Acquisto biglietteria Palazzo o Teatro
Campania Artecard: Il Palazzo Reale è incluso nella card turistica regionale (ingresso gratuito o ridotto secondo formula). Info: www.campaniartecard.it
Dove acquistare:
Biglietteria fisica: All’ingresso del palazzo (cortile d’onore). Contanti e carte accettate. Code possibili weekend e alta stagione.
Online (consigliato):
- Sito ufficiale: www.palazzorealedinapoli.it (quando attivo)
- Piattaforme turistiche: GetYourGuide, Tiqets, Viator
- Vantaggio: Salta la fila
- Sovrapprezzo: €1-2 diritti prenotazione
Prenotazione gruppi: Obbligatoria per gruppi 15+ persone e scolaresche
- Email: pa-pal.prenotazioni@cultura.gov.it
- Tel: +39 081 580 8111
Visite Guidate e Tour
Visite Guidate Ufficiali:
Il museo organizza visite guidate:
- Lingue: Italiano, inglese, francese, spagnolo
- Durata: 1h30
- Costo: €5-8 (oltre biglietto ingresso)
- Prenotazione: pa-pal.prenotazioni@cultura.gov.it
Audioguide:
- Disponibilità: Alla biglietteria
- Prezzo: €5
- Lingue: Italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco
- Durata: 90 minuti circa
- Contenuto: Storia palazzo, descrizione sale, opere d’arte, aneddoti corte
Guide Turistiche Abilitate Private:
Tour privati personalizzati:
- Costo: €130-200 per gruppo (fino 25 persone) + biglietti
- Lingue: Tutte principali
- Durata: 2-3 ore
- Focus: Storia Borbone, arte, architettura, vita di corte
App Mobile:
App “Palazzo Reale Napoli” (iOS/Android):
- Audioguida gratuita
- Mappe interattive
- Approfondimenti storici
- Foto storiche confronto
Tour Tematici Speciali:
“Vita di Corte Borbonica”: Focus su etichetta cortigiana, costumi, cerimonie.
“I Tesori Artistici del Palazzo”: Analisi opere d’arte, stili, artisti.
“I Segreti del Palazzo”: Passaggi nascosti, aneddoti, leggende.
Prenotazioni tour speciali: Presso uffici turistici, tour operator specializzati.
Come Arrivare al Palazzo Reale
Posizione: Piazza del Plebiscito, 1, 80132 Napoli (Centro città, fronte mare)
Coordinate GPS: 40.836391234791456, 14.249444988307623
Il Palazzo Reale è in posizione centralissima, facilmente raggiungibile.
Metro (consigliato):
Linea 1:
- Fermata Municipio (la più vicina): 8 minuti a piedi (600m)
- Uscita Piazza Municipio, proseguire Via San Carlo (a sinistra Teatro San Carlo), poi Piazza Trieste e Trento, poi Piazza del Plebiscito
Linea 2:
- Fermata Montesanto: 20 minuti piedi
- Non comoda
Autobus:
Numerose linee fermano vicino:
- R2: Circolare centro, fermata Piazza Trieste e Trento
- 140, 152: Lungomare, fermata Piazza Plebiscito
- C22, C25, E1: Varie zone
A piedi:
Il palazzo è nel cuore pedonale:
- Da Galleria Umberto I: 3 minuti (200m)
- Da Via Toledo: 10 minuti (700m)
- Da Spaccanapoli (Centro Storico): 15 minuti (1.2 km)
- Da Castel Nuovo: 5 minuti (400m)
- Da Lungomare: 10 minuti
Percorso piacevolissimo attraverso centro elegante.
Taxi:
- Da Stazione Centrale: €10-12 (10 min)
- Da Vomero: €10-12 (15 min)
- Da Aeroporto Capodichino: €23 (tariffa fissa) (25 min)
App taxi: Free Now, It Taxi
Auto (sconsigliato):
Centro storico ZTL, traffico, parcheggi scarsi e costosi.
Parcheggi vicini (se necessario):
- Parcheggio Brin (Via Brin): €2/h, 15 min piedi
- Parcheggio Municipio (sotto piazza): €2.50/h, 8 min piedi
- Garage privati Via Cesario Console: €3/h
Accessibilità e Servizi
Accessibilità Disabili:
Il palazzo è parzialmente accessibile:
✅ Accessibile:
- Piano terra, cortile (rampe)
- Scalone d’Onore (ascensore alternativo disponibile)
- Parte appartamenti piano nobile (ascensore, percorsi adattati)
- Servizi igienici adattati
❌ Non completamente accessibile:
- Alcune sale secondarie (scale interne)
- Teatro di Corte (scale)
- Giardini (quando aperti, dislivelli)
Persone con disabilità motoria possono comunque vedere le sale principali (Trono, Appartamenti Reali). Ingresso gratuito disabile + accompagnatore.
Servizi disponibili:
Guardaroba: Gratuito per borse/zaini piccoli. Valigie NO (lasciare hotel).
Servizi igienici: Nel percorso museale, puliti, con bagno disabili.
Bookshop: All’uscita, libri, guide, riproduzioni artistiche, cartoline, souvenir qualità.
Caffetteria: NO all’interno. Bar/caffè in Piazza del Plebiscito e dintorni (2 min).
Wi-Fi gratuito: Disponibile nelle sale museali.
Aria condizionata: Parziale (sale grandi climatizzate, altre no). Estate: Portare acqua.
Fotografie: ✅ Permesse senza flash per uso personale. ❌ Treppiedi professionali: autorizzazione preventiva. ❌ Foto/video commerciali: permessi speciali.
Animali: ❌ Non ammessi (tranne cani guida).
Consigli per la Visita
Quando Visitare
Orari migliori:
⭐ Mattina presto (9:00-10:30) – IDEALE:
- Meno visitatori
- Luce naturale bella nelle sale
- Possibilità visita tranquilla
Tardo pomeriggio (17:00-19:00) – BUONO:
- Meno affollato
- Luce calda tramonto da finestre (suggestiva)
❌ Da evitare:
- Ore centrali (11:00-15:00): Gruppi turistici, massimo affollamento
- Prima domenica mese: Gratis ma code lunghissime (1-2 ore attesa)
Giorni migliori settimana:
⭐ Giovedì, Venerdì, Lunedì: Meno visitatori ✅ Martedì: Discreto ❌ Sabato, Domenica: Weekend affollati
Stagioni:
⭐⭐⭐ **Primavera (Aprile-Maggio)**, Autunno (Settembre-Ottobre): Clima ideale, meno turisti estate
⭐ Estate: Alta stagione, affollamento, caldo
⭐ Inverno: Pochi turisti, economico, perfetto per visita tranquilla
Durata consigliata:
- Veloce: 1 ora (solo sale principali)
- Standard: 1h30-2h (visita completa Appartamenti)
- Completa: 2h30-3h (con audioguida, calma, approfondimenti)
Prenotazione consigliata?
- Non obbligatoria
- Consigliata online per saltare fila (weekend, alta stagione)
Cosa Portare
✅ Indispensabile:
Scarpe comode: Pavimenti marmorei, tante sale da attraversare
Documento: Per biglietto ridotto/gratuito
✅ Consigliato:
Macchina fotografica/smartphone: Ambienti magnifici da fotografare
Batteria extra/powerbank: Per foto, audioguida
Audioguida o app: Arricchisce enormemente esperienza
✅ Utile:
Giacca leggera: Alcune sale fresche (aria condizionata)
❌ Da evitare:
Zaini grandi: Scomodi, deposito limitato
Cibo/bevande: Non consentiti nelle sale (acqua ok)
Abbinamenti Consigliati
Itinerario “Piazza del Plebiscito” (Mezza giornata):
9:00 – Palazzo Reale (2h) 11:30 – Basilica San Francesco di Paola (30 min) – stessa piazza 12:00 – Caffè Gambrinus(caffè storico) – Piazza Trieste e Trento 12:30 – Galleria Umberto I (15 min) – 3 min piedi 13:00 – Pranzo zona
Itinerario “Napoli Reale” (Giornata):
9:00 – Palazzo Reale (2h30) 12:00 – Teatro San Carlo (visita guidata 1h) – adiacente 13:30 – Pranzo Chiaia/Via Toledo 15:00 – Castel Nuovo (1h30) – 5 min piedi 17:00 – Castel dell’Ovo (1h) – 15 min piedi lungomare 18:30 – TramontoBorgo Marinari
Cosa vedere vicino (5-10 min piedi):
- Piazza del Plebiscito: Stessa posizione
- Basilica San Francesco di Paola: Stessa piazza
- Teatro San Carlo: Adiacente
- Galleria Umberto I: 3 min
- Castel Nuovo: 5 min
- Via Toledo: 8 min
- Quartieri Spagnoli: 10 min
Curiosità e Leggende
Il Fantasma della Regina
Secondo la leggenda popolare, il fantasma di Maria Carolina d’Asburgo (regina, moglie Ferdinando IV) vagherebbe ancora per i corridoi del palazzo.
La storia: Maria Carolina, donna forte e politicamente influente, visse drammi familiari (sorella Maria Antonietta ghigliottinata in Francia, guerre napoleoniche, perdita del regno). Morì in esilio a Vienna nel 1814, lontana da Napoli che amava.
Il fantasma. Si dice che di notte si sentano:
- Fruscio di abiti settecenteschi
- Passi leggeri nelle sale deserte
- Sospiri nei corridoi
Guardiani notturni del palazzo hanno raccontato esperienze inquietanti, ma probabilmente suggestione e antichi palazzi che “parlano”.
Il Tesoro Nascosto dei Borbone
Leggenda vuole che Francesco II, ultimo re borbonico, prima di fuggire da Napoli (1860) davanti all’avanzata garibaldina, abbia fatto nascondere un tesoro (oro, gioielli, documenti segreti) in una stanza murata del palazzo.
Il tesoro non fu mai ritrovato. Cacciatori di tesori, storici, hanno cercato invano. Probabilmente leggenda, ma contribuisce al fascino del luogo.
Gioacchino Murat e l’Amore per Napoli
Gioacchino Murat, re napoleonico (1808-1815), cognato di Napoleone, si innamorò perdutamente di Napoli e dei napoletani. A differenza di altri sovrani “stranieri”, si identificò con il regno.
Abbellì il palazzo, modernizzò Napoli, costruì strade. Quando Napoleone cadde (1815) e i Borbone tornarono, Murat tentò disperatamente di riconquistare il regno. Sbarcò in Calabria con pochi uomini, fu catturato e fucilato a Pizzo Calabro.
Le sue ultime parole furono: “Salvate la faccia! Mirate al cuore!” (chiese ai soldati di non sfigurargli il volto sparando).
I napoletani lo ricordarono con affetto, vedendolo come “uno di loro”. Nel palazzo, le sue sale in stile Impero testimoniano il suo passaggio.
Il Palazzo nel Cinema
Il Palazzo Reale, con la sua magnificenza, è stato set cinematografico per molti film:
- “Ferdinando e Carolina” (1999, Lina Wertmüller): Vita corte borbonica
- “Caravaggio” (2007, Angelo Longoni): Scene ambientate a Napoli
- “Ricomincio da tre” (1981, Massimo Troisi): Alcune scene
- Fiction Rai/Mediaset su storia Napoli, Borbone
La Piazza del Plebiscito antistante è location celeberrima (concerti, eventi, film).
Domande Frequenti (FAQ)
Quanto tempo serve per visitare il Palazzo Reale? 1h30-2h per visita standard Appartamenti Storici. 2h30-3h se volete vedere tutto con calma, leggere pannelli, ammirare dettagli. Con audioguida, calcolare almeno 2h.
Il biglietto include il Teatro San Carlo? NO. Teatro San Carlo è separato, ha biglietteria propria. Esiste biglietto combinato (€15) acquistabile entrambe biglietterie.
Si può visitare liberamente o serve guida? Visita libera consentita. Audioguida disponibile (€5, consigliata). Visite guidate organizzate disponibili ma non obbligatorie.
Il palazzo è accessibile ai disabili? Parzialmente. Sale principali accessibili (ascensore, rampe). Alcune aree secondarie no (scale). Ingresso gratuito disabile + accompagnatore.
Si possono fare fotografie? Sì, foto permesse senza flash per uso personale. Vietati treppiedi professionali senza autorizzazione. Video consentiti.
C’è aria condizionata? Parziale. Sale grandi climatizzate, altre no. Estate: Può fare caldo. Portare acqua, vestirsi leggeri.
Vale la pena visitarlo? Assolutamente sì! È uno dei palazzi reali più belli d’Italia. Gli Appartamenti Storici, la Sala del Trono, il Gabinetto di Porcellane sono spettacolari. Imperdibile per chi ama storia, arte, architettura.
Si può visitare la Biblioteca Nazionale? Sì ma separatamente dal museo (ingresso diverso, orari diversi). Accesso libero con tessera (rilasciata gratis mostrando documento). Funzione: Biblioteca di studio, non museo turistico. Visite sale storiche: Raramente possibili, verificare.
Link Utili e Risorse
Informazioni Ufficiali
Sito Palazzo Reale:
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- Email: pal-na@cultura.gov.it
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Biblioteca Nazionale:
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Mappa e Contatti
Indirizzo: Piazza del Plebiscito, 1, 80132 Napoli
Coordinate GPS: 40.83643128202755, 14.249436055242231
Metro: L1 Municipio (8 min piedi)
Google Maps: Palazzo Reale su Maps
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