Dalla Reggia Normanna al Palazzo di Giustizia
Cos’è Castel Capuano? Il Castel Capuano è il castello più antico di Napoli ancora esistente, costruito dai Normanni nel XII secolo come reggia reale. Situato all’estremità orientale del centro storico, al confine con il quartiere Forcella, prende il nome dalla vicinanza all’antica Porta Capuana che conduceva verso Capua. Nel corso dei secoli si è trasformato da fortezza militare a residenza reale, da sede delle corti di giustizia del Regno a Palazzo di Giustizia moderno, funzione che mantiene ancora oggi come sede della Corte d’Appello di Napoli.
Meno noto turisticamente rispetto agli altri castelli napoletani (Castel dell’Ovo, Castel Nuovo, Castel Sant’Elmo), Castel Capuano custodisce tesori artistici straordinari come la Cappella della Sommaria affrescata da Pedro Rubiales, la Sala della Corte d’Appello con soffitto ligneo cinquecentesco, e cortili rinascimentali eleganti. La sua storia millenaria intreccia potere politico, giustizia, architettura e leggende popolari che hanno segnato l’identità napoletana.
In questa guida completa scoprirete la storia affascinante del Castel Capuano dalle origini normanne ai giorni nostri, cosa vedere durante la visita (cappelle, sale storiche, cortili), informazioni pratiche su orari, visite guidate, come arrivare e curiosità su questo castello-palazzo unico nel panorama monumentale napoletano.
Storia del Castel Capuano: Mille Anni di Potere
Le Origini Normanne: La Prima Reggia (1165-1194)
La storia del Castel Capuano inizia nel 1165 quando il re normanno Guglielmo I d’Altavilla detto “il Malo” decise di costruire una nuova reggia all’estremità orientale della città, vicino all’antica porta romana che conduceva verso Capua (l’odierna Porta Capuana, ricostruita in forme rinascimentali nel 1484).
Perché questa posizione?
La scelta non fu casuale:
- Controllo strategico: Dominava l’accesso orientale alla città, la via verso Capua e Roma
- Ampliamento urbano: L’area era allora al confine dell’abitato, permettendo costruzione senza demolizioni
- Vicinanza mura: Integrato nel sistema difensivo cittadino
- Aria salubre: Lontano dal congestionato centro medievale
- Spazio disponibile: Terreni per giardini, orti, scuderie
Caratteristiche originarie:
Il castello normanno era una fortezza-reggia con:
- Pianta quadrangolare con torri angolari cilindriche
- Mura massicce in tufo e piperno
- Fossato perimetrale (poi interrato)
- Cortile centrale con porticato
- Appartamenti reali al piano nobile
- Cappella palatina
- Sale di rappresentanza
- Scuderie, magazzini, alloggi guardia
Architettura normanna: Stile che fonde elementi:
- Bizantini (archi a tutto sesto, decorazioni)
- Arabo-siculi (influenze islamiche dalla Sicilia normanna)
- Romanici (strutture massicce, sobrietà)
Il castello divenne immediatamente la residenza principale dei sovrani normanni, che qui tenevano corte, ricevevano ambascerie, emanavano leggi.
Periodo Svevo: Federico II e la Cultura (1194-1266)
Con la conquista normanna da parte degli Svevi, Castel Capuano rimase residenza reale. L’imperatore Federico II di Svevia (1194-1250), “Stupor Mundi” per la sua cultura universale, soggiornò frequentemente nel castello trasformandolo in centro culturale.
Federico II a Napoli:
L’imperatore fondò a Napoli nel 1224 la prima università statale e laica d’Europa (l’attuale Università Federico II), con l’intento di formare funzionari per l’amministrazione imperiale. Il castello divenne luogo di:
- Dispute filosofiche e scientifiche
- Traduzioni di testi arabi e greci
- Sperimentazioni di falconeria (passione di Federico)
- Composizione poetica (Scuola Siciliana)
- Promulgazione delle “Costituzioni di Melfi” (1231), codice legislativo avanzatissimo
Modifiche architettoniche: Federico fece ampliare e abbellire il castello con:
- Nuove sale di rappresentanza
- Biblioteca imperiale
- Giardini all’italiana
- Voliere per falconi
Il periodo svevo rappresentò l’apice culturale del castello come sede di potere illuminato.
Periodo Angioino: Nuova Capitale (1266-1442)
Quando Carlo I d’Angiò conquistò il Regno di Napoli nel 1266 sconfiggendo gli Svevi, decise di fare di Napoli la nuova capitale (prima era Palermo). Tuttavia, preferì costruire una nuova residenza più vicina al mare e al porto: il Castel Nuovo (Maschio Angioino, 1279-1282).
Cambio di funzione: Castel Capuano cessò di essere residenza principale ma mantenne funzioni importanti:
- Residenza principi e nobili: Ospitò membri della famiglia reale e nobiltà fedele
- Tribunali del Regno: Iniziò la vocazione giudiziaria con alcune corti
- Archivi: Deposito documenti amministrativi
- Rappresentanze: Cerimonie ufficiali secondarie
Roberto d’Angiò “il Saggio” (1309-1343) utilizzò saltuariamente il castello per udienze e come residenza per ospiti illustri (Petrarca, Boccaccio soggiornarono a Napoli in questo periodo).
Periodo Aragonese: La Trasformazione in Palazzo (1442-1503)
Con la conquista aragonese (1442), Alfonso I d’Aragona “il Magnanimo” riservò il Castel Capuano a membri della famiglia reale minori e alla nobiltà.
Il castello subì trasformazioni architettoniche significative:
- Abbellimenti rinascimentali interni
- Affreschi, stucchi, soffitti lignei decorati
- Loggiati eleganti nel cortile
- Giardini pensili
La fisionomia militare cedeva progressivamente a quella di palazzo nobiliare elegante.
La Grande Svolta: Da Reggia a Tribunale (1503-1540)
La trasformazione definitiva avvenne nel 1503 quando il viceré spagnolo Ferdinando de Andrada iniziò a trasferire qui alcune magistrature del Regno. Ma fu il viceré Don Pedro de Toledo (1532-1553) a completare la trasformazione sistemando definitivamente nel castello i principali tribunali del Regno di Napoli.
La Vicaria: Il castello divenne sede della Gran Corte della Vicaria, la suprema corte di giustizia del Regno, che comprendeva:
- Camera della Sommaria: Tribunale fiscale e amministrativo
- Sacro Regio Consiglio: Corte d’appello civile
- Tribunale della Vicaria: Giustizia penale
- Altri tribunali minori: Commercio, dogane, ecc.
Lavori architettonici (1537-1540): L’architetto Ferdinando Manlio diresse la ristrutturazione che trasformò gli interni:
- Sale d’udienza solenni
- Archivi giudiziari
- Celle di detenzione temporanea
- Uffici magistrati
- Cappella della Sommaria (gioiello artistico)
Da questo momento, per quasi 500 anni, Castel Capuano fu identificato con la giustizia napoletana, diventando nell’immaginario popolare “il tribunale” per eccellenza.
Epoca Moderna: Dal Regno Borbonico a Oggi
Periodo borbonico (1734-1860): I Borbone mantennero nel castello le corti di giustizia, ampliandole e modernizzandole. Il castello era il cuore del sistema giudiziario del Regno delle Due Sicilie.
Unità d’Italia (1860): Con l’annessione al Regno d’Italia, il castello continuò la funzione giudiziaria come sede dei Tribunali del Regno d’Italia per la circoscrizione napoletana.
XX secolo: Nel Novecento il castello subì restauri e adattamenti per ospitare:
- Corte d’Appello di Napoli
- Tribunale Civile (poi trasferito)
- Uffici giudiziari vari
Seconda Guerra Mondiale: Il castello fu danneggiato dai bombardamenti alleati (1943) ma non gravemente. Restauri post-bellici.
Oggi (XXI secolo): Castel Capuano ospita ancora la Corte d’Appello Civile di Napoli e altri uffici giudiziari, mantenendo viva la tradizione secolare. È un monumento vivo, funzionante, non solo museo.
Torna ai Castelli e Palazzi di Napoli →
Cosa Vedere a Castel Capuano: Tesori Nascosti
La Cappella della Sommaria: Capolavoro Manierista
La Cappella della Sommaria è il gioiello artistico di Castel Capuano, uno dei più straordinari cicli pittorici manieristi del Cinquecento napoletano.
Storia: La cappella fu affrescata tra il 1547 e il 1550 dal pittore spagnolo Pedro Rubiales (italianizzato Pietro Roviale), allievo di Polidoro da Caravaggio, su commissione della Camera della Sommaria (il tribunale fiscale del Regno).
Iconografia: Gli affreschi rappresentano Storie della Giustizia con scene dell’Antico e Nuovo Testamento, allegorie delle Virtù, figure di giudici e imperatori giusti. Il messaggio è chiaro: la giustizia terrena deve ispirarsi a quella divina.
Ciclo pittorico:
Volta: Affrescata con cassettoni prospettici che creano illusione di profondità. Al centro, Cristo Giudice circondato da angeli, simbolo della giustizia suprema.
Pareti: Quattro grandi scene narrative:
- Giudizio di Salomone: Il re saggio che risolve la disputa tra le due madri (simbolo sapienza giudiziaria)
- Mosè riceve le Tavole della Legge: Fondamento legislazione divina
- Parabola del Buon Samaritano: Giustizia come carità
- Altre scene: Imperatori romani giusti, giudici dell’antichità
Lunette: Figure allegoriche delle Virtù cardinali:
- Prudenza (specchio e serpente)
- Giustizia (bilancia e spada)
- Fortezza (colonna)
- Temperanza (brocche)
Altare: Edicola marmorea con pala d’altare raffigurante la Madonna col Bambino.
Stile artistico:
Manierismo maturo: Rubiales dimostra:
- Figure allungate, eleganti, con anatomie complesse
- Colori vivaci, cangianti
- Prospettive ardite, scorci
- Influenza Michelangelo (Cappella Sistina) e Raffaello
- Dettagli architettonici illusionistici (finte cornici, colonne)
Stato conservazione: Gli affreschi, pur avendo subito danni nei secoli (umidità, incurie), sono stati restaurati negli anni ’80-’90 e brillano nuovamente di colori intensi.
Visita: La cappella è accessibile durante visite guidate organizzate (non sempre aperta liberamente). È piccola, raccolta, l’atmosfera è solenne. L’emozione di trovarsi in questo scrigno artistico poco noto al turismo di massa è forte.
Importanza: La Cappella della Sommaria è considerata uno dei massimi esempi di pittura manierista napoletana e meriterebbe fama ben maggiore. Purtroppo, essendo in un palazzo di giustizia operativo, non è facilmente accessibile.
La Sala della Corte d’Appello (Sala dei Busti)
La Sala della Corte d’Appello, detta anche Sala dei Busti, è l’ambiente più solenne del castello, dove ancor oggi si celebrano udienze importanti.
Soffitto ligneo cinquecentesco: L’elemento più spettacolare è il soffitto a cassettoni in legno dorato e dipinto, realizzato nel Cinquecento. I cassettoni (riquadri incassati) sono decorati con:
- Stemmi nobiliari
- Motivi floreali e geometrici
- Rosoni dorati
- Figure allegoriche
Il soffitto, alto e imponente, crea un effetto di magnificenza che sottolinea la solennità della giustizia.
Busti di giuristi: Lungo le pareti sono allineati busti marmorei di celebri giuristi napoletani e italiani dei secoli passati:
- Gaetano Filangieri (illuminista, autore “Scienza della Legislazione”)
- Francesco Mario Pagano (giurista, martire Repubblica Napoletana 1799)
- Altri magistrati illustri
I busti, opere ottocentesche, celebrano la tradizione giuridica napoletana.
Arredi: La sala conserva:
- Seggi lignei per giudici (XVII-XVIII secolo)
- Banchi per avvocati
- Bancone per cancellieri
- Stemmi reali alle pareti
Atmosfera: Entrare in questa sala è come fare un salto nel tempo. L’austerità, la storia trasudante dalle pareti, i secoli di sentenze pronunciate creano un’emozione particolare, soprattutto se si assiste a un’udienza reale (possibile previa autorizzazione).
Il Cortile Maggiore: Rinascimento Napoletano
Il cortile interno principale è un elegante esempio di architettura rinascimentale napoletana.
Porticato su tre lati: Colonnato con archi a tutto sesto sostenuti da colonne in piperno grigio con capitelli scolpiti. Lo stile ricorda i chiostri monastici ma con eleganza laica rinascimentale.
Loggia superiore: Al primo piano, loggiato con arcate più piccole che riprende il ritmo di quelle inferiori, creando armonia verticale.
Scala monumentale: Dall’angolo del cortile si accede al piano nobile tramite una scalinata in piperno con balaustra decorata.
Elementi decorativi:
- Stemmi vicereali e reali sui pilastri
- Lapidi commemorative di magistrati illustri
- Busti nelle nicchie
- Pozzo centrale (oggi non funzionante)
Atmosfera: Il cortile, luogo di passaggio per avvocati, magistrati, imputati da secoli, conserva un’aura particolare. Le voci, i passi risuonano sotto le volte, l’eco della storia giudiziaria napoletana.
Funzione oggi: Ancora cortile d’accesso principale agli uffici giudiziari, non è un museo ma spazio funzionale vivo.
Le Sale Minori e Altri Ambienti
Sala del Tribunale Penale (storica): Un tempo sede della Vicaria penale, conserva arredi ottocenteschi e atmosfera cupa (qui si pronunciavano condanne a morte).
Archivi storici: Nei sotterranei e piani superiori sono conservati migliaia di documenti giudiziari storici dal XVI secolo: sentenze, atti processuali, documenti amministrativi. Un patrimonio documentario immenso per storici del diritto.
Celle di detenzione temporanea: Nei sotterranei esistevano (e forse esistono ancora, non accessibili) celle dove venivano detenuti temporaneamente gli imputati durante i processi. Luoghi tetri che raccontano il lato oscuro della giustizia antica.
Cappelle minori: Oltre la Sommaria, esistevano altre piccole cappelle per magistrati e carcerati (alcune perdute o trasformate).
Biblioteca giuridica: Sale con scaffalature lignee antiche ospitano volumi di giurisprudenza, codici antichi, testi di diritto. Accessibile solo agli addetti.
La Porta Capuana: Il Portale Monumentale
Anche se tecnicamente separata dal castello (si trova a 100 metri), la Porta Capuana è storicamente legata a Castel Capuano.
Storia: Ricostruita in forme rinascimentali tra il 1484 e il 1492 da Giuliano da Maiano su ordine di Ferrante I d’Aragona, sostituì l’antica porta medievale.
Architettura: Due torri cilindriche massicce (Torre dell’Onore, Torre della Virtù) in bugnato di piperno
- Arco centrale trionfale in marmo bianco con decorazioni rinascimentali
- Bassorilievi: Stemmi aragonesi, trofei d’armi, iscrizioni latine
- Merlatura: Coronamento ghibellino
Sculture: Nelle nicchie, statue allegoriche delle Virtù cardinali (copie, originali al Museo di San Martino).
Funzione: Era l’ingresso principale alla città da est, passaggio obbligato per chi veniva da Capua e Roma. Checkpoint doganale, controllo accessi.
Oggi: Monumento isolato nel traffico urbano (Piazza Porta Capuana), restaurato, visitabile esternamente. Non più porta funzionale (mura abbattute Ottocento) ma memoria storica. Inserita in itinerari turistici.
Visita combinata: Chi visita Castel Capuano dovrebbe vedere anche Porta Capuana (2 minuti a piedi), completando il contesto storico-urbanistico.
Scopri tutti i Monumenti di Napoli →
Informazioni Pratiche per la Visita
Orari e Modalità di Visita
IMPORTANTE: Castel Capuano è un palazzo di giustizia operativo, non un museo aperto al pubblico liberamente. La visita presenta quindi particolarità:
Accesso libero cortile: Il cortile principale è generalmente accessibile al pubblico durante gli orari di apertura degli uffici (lunedì-venerdì 8:30-13:30) per chi deve accedere a udienze o uffici. Si può entrare, attraversare il cortile, osservare l’architettura. Nessun biglietto necessario.
Sale interne e Cappella Sommaria – Visite Guidate Obbligatorie:
Le sale storiche (Cappella Sommaria, Sala Busti, altre sale) sono accessibili SOLO tramite visite guidate organizzate da:
- Associazioni culturali autorizzate: Diverse associazioni (Napoli Sotterranea, Oplà, altre) organizzano periodicamente visite guidate a Castel Capuano.
- Frequenza: 1-2 volte al mese (variabile)
- Durata: 1h30-2h
- Costo: €10-15
- Prenotazione: Obbligatoria online
- Lingue: Italiano (raramente altre lingue)
- Eventi speciali: Durante Maggio dei Monumenti (maggio) e Dicembre dei Monumenti, il castello apre con visite guidate gratuite o a prezzo ridotto, orari estesi.
- Giornate FAI (Fondo Ambiente Italiano): Primavera e autunno, aperture straordinarie con volontari FAI.
Nessuna visita libera autonoma: Non è possibile visitare liberamente gli interni. I controlli di sicurezza (palazzo giustizia) impediscono accesso non autorizzato.
Accessibilità durante udienze: Chi ha motivi legittimi (avvocati, imputati, testimoni, cittadini con udienze) può accedere agli spazi necessari seguendo le procedure di sicurezza (metal detector, registrazione).
Come Arrivare a Castel Capuano
Posizione: Piazza Enrico De Nicola, 74 (già Piazza Castel Capuano), 80139 Napoli Quartiere: Confine tra Centro Storico e Forcella
Coordinate GPS: 40.8522° N, 14.2607° E
Metro (consigliato):
Linea 1:
- Fermata Università (la più vicina): 10 minuti a piedi (800m)
- Uscita Corso Umberto, proseguire via Duomo direzione est
Linea 2:
- Fermata Cavour: 12 minuti piedi (900m)
- Via Foria, poi via Carbonara
Autobus:
Numerose linee fermano vicino:
- R2 (Circolare Centro): Fermata Duomo o Porta Capuana
- C51, C52: Collegamenti quartieri vari
- 151, 182, 184, 201: Da Stazione Centrale
A piedi dal Centro Storico:
- Da Spaccanapoli (Via Tribunali): 15 minuti (1.2 km) direzione est
- Da Duomo: 8 minuti (600m) proseguendo Via Duomo
- Da Stazione Centrale: 20 minuti (1.5 km) via Corso Umberto poi Via Duomo
Percorso piacevole attraverso il centro storico autentico, palazzi storici, chiese barocche.
Taxi:
- Da Stazione Centrale: €8-10 (10 min)
- Da Piazza Municipio: €8-10 (12 min)
- Da Vomero: €12-15 (15 min)
Auto (sconsigliato):
Il centro storico ha traffico caotico, ZTL (Zona Traffico Limitato), parcheggi scarsi.
Parcheggi vicini (se necessario):
- Parcheggio Brin (Via Brin): €2/h, 15 min piedi
- Strisce blu via Carbonara, via Foria: Difficili trovare posto
Biglietti e Costi
Cortile: Gratuito (accesso libero orari ufficio)
Visite guidate sale interne:
- €10-15 secondo organizzatore
- Gratuito: Eventi speciali (Maggio/Dicembre Monumenti, FAI)
Prenotazione online: Necessaria per visite guidate (posti limitati 25-30 persone)
Accessibilità e Servizi
Accessibilità disabili: Parziale
- Cortile: Accessibile (pianeggiante)
- Sale interne: Scale, barriere architettoniche (palazzo storico non adattato completamente)
Servizi: Minimi (non è museo attrezzato):
- NO bar/caffetteria
- NO bookshop
- Servizi igienici: Per chi ha udienze/uffici
- NO deposito bagagli
Sicurezza: Controlli metal detector per accesso aree giudiziarie
Fotografie:
- Cortile: Generalmente permesse
- Sale interne: Verificare con guida (spesso permesse senza flash)
Consigli per la Visita
Quando Visitare
Per visita cortile (libera):
- Mattina (9:00-12:00): Attività giudiziaria, movimento avvocati/magistrati, atmosfera autentica
- Giorni feriali: Palazzo operativo, si respira funzione viva
- Evitare agosto (ferie giudiziarie, chiusure)
Per visite guidate interne:
- Controllare calendario online associazioni culturali
- Prenotare appena pubblicano (posti limitati, richiestissime)
- Maggio/Dicembre Monumenti: Più opportunità
Durata visita:
- Solo cortile: 15-20 minuti
- Visita guidata completa: 1h30-2h
Abbinamenti Consigliati
Itinerario “Napoli Medievale e Rinascimentale” (Mezza giornata):
9:30 – Porta Capuana (esterno, 15 min) 9:45 – Castel Capuano cortile (20 min) 10:15 – Chiesa Santa Caterina a Formiello (5 min piedi, chiesa rinascimentale adiacente) 11:00 – Via Tribunali (centro storico) 11:30 – San Lorenzo Maggiore (chiesa gotica, scavi greco-romani) 13:00 – Pranzo zona
Itinerario “Castelli di Napoli”:
Vedere Castel Capuano mattina, poi Castel Nuovo pomeriggio, Castel dell’Ovo sera (tramonto).
Cosa vedere vicino (5-15 min piedi):
- Porta Capuana: 2 min
- Duomo di Napoli: 10 min
- Pio Monte della Misericordia (Caravaggio “Sette Opere Misericordia”): 12 min
- MADRE (museo arte contemporanea): 8 min
- Via San Gregorio Armeno (presepi): 15 min
Curiosità e Leggende
“Mastu Stefano”: Il Boia di Castel Capuano
Nel gergo popolare napoletano, “essere portato da Mastu Stefano” significava essere giustiziato.
Chi era? Stefano Paternò, detto “Mastro Stefano” o “Mastu Stefano”, fu il boia ufficiale del Regno di Napoli tra fine Quattrocento e inizio Cinquecento. Eseguiva le condanne a morte pronunciate dalla Vicaria.
La leggenda: Si narra fosse un uomo enorme, taciturno, vestito sempre di nero, che viveva recluso nel castello. La sua figura terrorizzava i napoletani. Divenne sinonimo di morte e giustizia spietata.
Realtà: Esistette davvero ma la leggenda popolare ingigantì la figura. Il boia era figura tristemente necessaria nella giustizia d’ancien régime.
Eredità linguistica: Ancora oggi, in dialetto napoletano, l’espressione sopravvive per indicare una brutta fine.
I Fantasmi del Castello
Come ogni antico palazzo di giustizia dove si pronunciarono sentenze di morte e si consumarono tragedie umane, Castel Capuano è al centro di leggende di fantasmi.
I condannati a morte: Si racconta che di notte (quando gli uffici sono deserti) si sentano:
- Lamenti provenire dalle ex celle sotterranee
- Passi di catene strascicate
- Voci che implorano pietà
Il giudice maledetto: Leggenda vuole che un giudice corrotto che condannò innocenti vaghi ancora per le sale cercando redenzione.
Realtà o suggestione? Come sempre, probabilmente echi, vento, antichi edifici che “parlano”. Ma contribuiscono all’atmosfera del luogo carico di storia.
Il Processo a Masaniello (leggenda)
Secondo una leggenda (storicamente imprecisa), dopo la morte del rivoluzionario Tommaso Aniello detto Masaniello(1647), il suo corpo decapitato sarebbe stato “processato” post-mortem a Castel Capuano per alto tradimento.
Verità storica: Masaniello fu ucciso nel 1647 durante la rivolta popolare contro la tassazione spagnola. Il suo corpo subì oltraggio ma non ci fu processo formale nel castello. La leggenda confonde eventi.
Simbolo: Mostra come il castello fosse identificato nell’immaginario con il potere giudiziario, anche quando la storia è diversa.
La “Nzogna” (unto velenoso)
Nel Seicento circolò il panico della “nzogna” (unto velenoso): si credeva che untori spargessero sostanze velenose per diffondere epidemie. Molti innocenti furono accusati, processati alla Vicaria di Castel Capuano e giustiziati.
Isteria collettiva: Processo tipico dell’epoca (come streghe in Europa). La giustizia, condizionata da superstizione, compì ingiustizie terribili.
Memoria: Il castello porta memoria anche degli errori giudiziari del passato.
Il Castello nella Cultura Popolare
Letteratura e Cinema
Eduardo De Filippo: Il grande drammaturgo napoletano ambientò scene di sue commedie negli ambienti giudiziari napoletani, ispirati anche a Castel Capuano. Il rapporto conflittuale tra popolo e giustizia è tema ricorrente.
Cinema neorealista: Film come “Processo alla città” (Luigi Zampa, 1952) utilizzarono Castel Capuano come simbolo della giustizia che deve rinnovarsi.
Napoli noir: Romanzi polizieschi contemporanei (autori come Maurizio de Giovanni) citano il castello come luogo giudiziario.
Domande Frequenti (FAQ)
Si può visitare Castel Capuano liberamente? Il cortile sì (accesso libero orari ufficio, lunedì-venerdì 8:30-13:30). Le sale interne NO, solo con visite guidate organizzate periodicamente da associazioni culturali o durante eventi speciali (Maggio Monumenti, FAI).
Quando ci sono visite guidate? Variabile, circa 1-2 volte al mese. Controllare:
- Sito Comune Napoli (sezione eventi)
- Pagine Facebook associazioni culturali napoletane
- Ufficio IAT turistico Prenotazione online obbligatoria.
Quanto costa visitare? Cortile gratuito. Visite guidate €10-15. Eventi speciali (Maggio/Dicembre Monumenti) spesso gratuiti.
Quanto tempo serve? Solo cortile: 15-20 min. Visita guidata completa: 1h30-2h.
È accessibile ai disabili? Parzialmente. Cortile sì, sale interne con difficoltà (scale, barriere architettoniche in edificio storico non completamente adattato).
Vale la pena visitarlo? Assolutamente sì se amate storia, architettura, arte meno nota. La Cappella della Sommaria da sola vale la visita. Meno turistico di altri castelli = esperienza più autentica. Ideale per chi vuole scoprire Napoli fuori dai circuiti classici.
Si può assistere a udienze? Alcune udienze pubbliche (civili) sono accessibili al pubblico previa registrazione e controlli sicurezza. Verificare regolamenti Corte d’Appello. Non è “turismo” ma esperienza di giustizia viva (affascinante per chi studia legge).
Link Utili e Risorse
Informazioni Ufficiali
Comune di Napoli:
- www.comune.napoli.it/
- Tel: +39 081 795 1111
Corte d’Appello Napoli (per info su accessi ufficiali):
- https://ca-napoli.giustizia.it/it/fondazione_castel_capuano.page
Info Point (Agenzia Campania Turismo ):
- Piazza del Gesù, 7
- Tel: +39 342 677 9319
Guide Correlate su Napoli-Turistica
Castelli di Napoli:
- Tutti i Castelli di Napoli
- Castel Nuovo
- Castel dell’Ovo
- Castel Sant’Elmo
- Palazzo Reale
- Palazzo Donn’Anna
- Palazzo San Giacomo
- Palazzo Caracciolo di San Teodoro
- Palazzo Venezia
- Palazzo Serra di Cassano
- Real Albergo dei Poveri (Palazzo Fuga)
- Villa Rosebery
Monumenti Vicini:
Quartieri:
Guide Generali:
Mappa e Contatti
Indirizzo: Piazza Enrico De Nicola, 74, 80139 Napoli
Coordinate GPS: 40.85383233105166° N, 14.264025770062531° E
Metro: L1 Università (10 min piedi), L2 Cavour (12 min piedi)
Google Maps: Castel Capuano su Maps
Castel Capuano, il castello più antico di Napoli, custodisce mille anni di storia tra le sue mura. Un tesoro nascosto che merita di essere scoperto.