Parco Romantico e Museo delle Arti Decorative
Immersa nel verde della collina del Vomero, Villa Floridiana rappresenta uno dei gioielli neoclassici di Napoli: una residenza aristocratica con giardini all’inglese che il re Ferdinando I delle Due Sicilie donò alla moglie morganatica Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, nel 1817. Progettata dall’architetto Antonio Niccolini, la villa combina l’eleganza delle linee neoclassiche con la bellezza romantica del parco che la circonda, creando un’oasi di pace a pochi passi dal caos cittadino.
Oggi la villa ospita il Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina, una straordinaria collezione di arti decorative con oltre 6.000 pezzi tra porcellane orientali ed europee, maioliche, avori, vetri, smalti e bronzi. Il parco di 8 ettari, con i suoi viali ombrosi, giardini fioriti, statue neoclassiche e belvedere panoramici sul golfo di Napoli, è diventato il polmone verde preferito dai napoletani per passeggiate, jogging e momenti di relax immersi nella natura.
In questa guida completa scoprirete la storia d’amore tra Ferdinando e Lucia che portò alla creazione della villa, le collezioni del museo, i segreti del parco romantico, informazioni pratiche su orari, biglietti, come arrivare e tutti i consigli per vivere al meglio questa perla nascosta del Vomero che unisce arte, storia, natura e panorami mozzafiato.

Storia della Villa Floridiana: Un Dono d’Amore Reale
Ferdinando e Lucia: L’Amore che Sfidò l’Etichetta (1814-1817)
La storia della Villa Floridiana è intrecciata con una storia d’amore non convenzionale che scandalizzò la corte napoletana dell’Ottocento.
Ferdinando I delle Due Sicilie (1751-1825), vedovo della prima moglie Maria Carolina d’Asburgo morta nel 1814, a 63 anni si innamorò perdutamente di Lucia Migliaccio (1770-1826), duchessa vedova di Floridia, donna di nobiltà minore ma colta, intelligente e affascinante.
Il matrimonio morganatico (1814):
Ferdinando volle sposare Lucia nonostante l’opposizione della corte e dei figli. Essendo un matrimonio morganatico (con persona di rango inferiore), Lucia non poteva diventare regina né i figli avere diritti dinastici. Ma Ferdinando la amava sinceramente.
Il matrimonio fu celebrato privatamente nel 1814. Lucia divenne “Duchessa di Floridia” e “Principessa di Partanna”, titoli nobiliari che le conferivano dignità ma non corona.
Il dono della villa (1817):
Per dimostrare il suo amore e offrire a Lucia una residenza degna del suo rango, Ferdinando acquistò nel 1817 una vasta proprietà sulla collina del Vomero, allora zona agricola panoramica fuori città, e commissionò all’architetto Antonio Niccolini (1772-1850) la costruzione di una villa neoclassica immersa in un parco romantico.
Il nome “Floridiana”: Deriva dal titolo nobiliare di Lucia, Duchessa di Floridia (feudo siciliano). Ferdinando volle che la residenza portasse il nome della donna amata.
Antonio Niccolini e il Progetto Neoclassico (1817-1819)
Antonio Niccolini, già architetto di corte e progettista del Teatro San Carlo, concepì una villa che incarnasse i principi del neoclassicismo ottocentesco:
La Villa – Architettura:
- Stile: Neoclassico sobrio, ispirazione palladiana
- Pianta: Rettangolare con corpo centrale e ali laterali
- Facciata principale: Pronao (portico) con quattro colonne ioniche, timpano triangolare
- Colori: Bianco e giallo tenue (colori neoclassici napoletani)
- Proporzioni: Eleganti, armoniose, simmetria perfetta
- Terrazze: Belvedere affacciate sul golfo
Interni originali:
- Saloni di rappresentanza con stucchi, affreschi allegorici
- Appartamenti privati Lucia
- Sala da pranzo, biblioteca, salotto musicale
- Arredi neoclassici Impero (mobili, suppellettili)
Il Parco – Giardino all’Inglese:
Niccolini progettò anche il parco di 8 ettari secondo i canoni del giardino romantico inglese in voga nell’Ottocento:
- Viali sinuosi (non geometrici come giardini italiani)
- Boschetti con essenze mediterranee ed esotiche
- Radure erbose per passeggiate
- Laghetto artificiale con isolotto
- Grotte romantiche artificiali
- Statue neoclassiche sparse nel verde
- Belvedere panoramici strategicamente posizionati per ammirare golfo, Vesuvio, isole
- Tempietti neoclassici (edicole, gazebo)
Filosofia: Il giardino romantico cercava di imitare la natura, creare atmosfera poetica, malinconica, contemplativa. Opposto ai giardini barocchi geometrici.
Completamento (1819): Villa e parco furono completati in soli due anni. Lucia vi si trasferì e vi trascorse gli ultimi anni di vita (morì nel 1826).
Dalla Residenza Privata al Museo Pubblico
Dopo la morte di Lucia (1826): La villa passò agli eredi, poi fu venduta. Cambiò più proprietari durante l’Ottocento.
Acquisto statale (1919): Lo Stato italiano acquistò la villa e il parco per destinarli a uso pubblico.
Museo Duca di Martina (1927): Nel 1927 fu inaugurato nella villa il Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina, ospitando la straordinaria collezione di arti decorative che Placido de Sangro, Duca di Martina (1815-1891), collezionista napoletano, aveva donato allo Stato.
Parco pubblico: Il parco fu aperto gratuitamente ai cittadini, diventando uno dei luoghi preferiti dai napoletani per passeggiate, soprattutto vomeresi.
Oggi: Villa Floridiana è:
- Museo statale (Ministero della Cultura)
- Parco pubblico municipale (gestito Comune Napoli)
- Bene culturale vincolato
- Oltre 100.000 visitatori/anno (museo + parco)
Il Museo Duca di Martina: Tesori d’Oriente e d’Occidente
La Collezione: 6.000 Capolavori delle Arti Decorative
Il Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina custodisce una delle più importanti collezioni italiane di arti decorative, formatasi grazie alla passione collezionistica di Placido de Sangro, Duca di Martina, che viaggiò in Europa e Oriente raccogliendo capolavori.
Tipologie di opere:
Porcellane (nucleo principale): Oltre 4.000 pezzi Maioliche: Italiane e straniere Avori: Intagli orientali e europei Vetri: Murano, Boemia, Francia Smalti: Limoges, gioielli Bronzi: Sculture, suppellettili Lacche orientali: Giapponesi, cinesiMobili: Arredi decorati
Le Porcellane Orientali: Cina e Giappone
La sezione più preziosa è dedicata alle porcellane orientali.
Porcellane Cinesi (Dinastia Ming e Qing, XIV-XIX secolo):
Vasi Ming “Blu e Bianco”: Ceramiche con decorazioni blu cobalto su fondo bianco, motivi floreali, draghi, scene di corte. Tra i pezzi più pregiati al mondo.
Porcellane Qing “Famille Rose” e “Famille Verte”: Decorate con smalti policromi (rosa, verde dominanti), scene elaborate.
Statuine: Personaggi mitologici, animali simbolici (draghi, leoni Fu, fenici).
Servizi da tè imperiali: Tazze, teiere, vassoi finemente decorati.
Importanza: Le porcellane cinesi erano simbolo di lusso estremo in Europa (XVII-XVIII sec.), valevano fortune. La Cina custodiva gelosamente i segreti di fabbricazione.
Porcellane Giapponesi (Periodo Edo, XVII-XIX secolo):
Imari: Porcellane con decorazioni rosso, blu, oro. Tipiche di Arita (Giappone).
Satsuma: Ceramiche smaltate con decorazioni dorate elaborate.
Kakiemon: Stile raffinato con colori tenui.
Netsuke: Piccole sculture in avorio usate come fermagli kimono (curiosità collezionabili).
Le Porcellane Europee: Meissen, Sèvres, Capodimonte
Quando gli europei scoprirono il segreto della porcellana (XVIII sec.), nacquero le grandi manifatture.
Porcellane di Meissen (Germania, dal 1710):
Prima manifattura europea di porcellana a pasta dura. La collezione include:
- Servizi da tavola completi
- Statuine galanti (pastorelle, musicisti, scene rococò)
- Vasi decorativi
Marchio: Due spade incrociate (simbolo Meissen).
Porcellane di Sèvres (Francia, dal 1756):
Manifattura reale francese, preferita da Luigi XV e Maria Antonietta.
- Colori caratteristici: Blu Sèvres, rosa pompadour
- Decorazioni dorate elaborate
- Pezzi da collezione di altissimo valore
Porcellane di Capodimonte (Napoli, 1743-1759):
Manifattura borbonica napoletana.
- Statuine (pastori, scene popolari napoletane)
- Servizi da tavola con decorazioni delicate
- Marchio: Giglio borbonico
Altre manifatture: Doccia (Firenze), Worcester (Inghilterra), Vienna, Berlino.
Le Maioliche Italiane
Sezione dedicata alla maiolica italiana (ceramica smaltata).
Maioliche Rinascimentali (XV-XVI secolo):
Deruta, Faenza, Urbino, Gubbio: Centri ceramici toscani/umbri celebri.
- Piatti istoriati (scene mitologiche, bibliche)
- Vasi da farmacia
- Colori vivaci (blu cobalto, giallo, verde)
Maioliche Napoletane e Abruzzesi (XVII-XIX secolo):
Castelli (Abruzzo): Maioliche con paesaggi finemente dipinti.
Grottaglie (Puglia): Ceramiche popolari.
Gli Avori Orientali
Collezione di avori intagliati provenienti da Cina, Giappone, India.
Tipologie:
- Statuine di divinità buddiste, Krishna, Ganesh
- Scacchiere intarsiate
- Ventagli decorati
- Netsuke giapponesi (miniature)
Valore: Gli avori orientali erano ricercatissimi in Europa per la maestria dell’intaglio microscopico.
I Vetri Artistici
Vetri di Murano (Venezia, XVI-XIX secolo):
- Calici decorati, lampadari, specchi
- Tecnica del vetro soffiato e lavorato a caldo
- Colori brillanti, forme elaborate
Vetri di Boemia: Cristalli incisi, raffinati.
Vetri Francesi: Baccarat, opaline.
Percorso Museale
Il museo si sviluppa su due piani della villa:
Piano terra: Collezione permanente porcellane orientali, europee, maioliche.
Piano superiore: Avori, vetri, bronzi, mostre temporanee.
Sale totali: Circa 20, allestimento elegante che valorizza pezzi.
Pannelli esplicativi: Italiano e inglese, approfondimenti storici e tecnici.
Durata visita consigliata: 1h-1h30 per apprezzare le collezioni senza fretta.
Il Parco della Villa Floridiana: Giardino Romantico
Il Parco della Floridiana (8 ettari) è uno dei parchi storici più belli di Napoli, esempio di giardino romantico ottocentesco.
Caratteristiche del Parco
Giardino all’Inglese:
Opposto ai giardini geometrici barocchi (Reggia Caserta), il giardino romantico imita la natura:
- Viali sinuosi che si perdono tra boschetti
- Sorprese scenografiche: Statue, grotte, laghetto appaiono improvvisi
- Varietà botanica: Alberi esotici, essenze mediterranee, fiori
- Atmosfera poetica: Pensato per passeggiate contemplative, letture, melanconici pensieri romantici
Alberi Secolari:
Il parco conserva alberi centenari (piantati XIX secolo):
- Lecci monumentali: Tronchi possenti, chiome ombrose
- Pini marittimi: Profumo mediterraneo
- Magnolie: Fiori spettacolari in primavera
- Palme: Esotismo
- Cipressi: Verticalità solenne
- Cedri del Libano: Rari, maestosi
Giardini Fioriti:
- Rose antiche
- Ortensie
- Azalee
- Camelie
- Fiori stagionali
Primavera e autunno sono le stagioni più fiorite.
I Belvedere Panoramici
Il parco, posizionato sulla collina del Vomero a 250 metri slm, offre punti panoramici spettacolari.
Belvedere principale:
Terrazza affacciata sul golfo con vista:
- Napoli città bassa
- Golfo turchese
- Vesuvio fumante
- Isole: Capri, Ischia (giornate limpide)
- Penisola Sorrentina
Migliore orario: Tramonto (17-19). Luce dorata, cielo che si colora, luci città che si accendono. Romanticissimo.
Belvedere secondari: Punti panoramici minori sparsi nel parco, panchine per sostare.
Le Statue e Decorazioni Neoclassiche
Sparse nel parco si trovano statue neoclassiche:
Tipologie:
- Divinità classiche (Venere, Apollo, Muse)
- Allegorie (Stagioni, Virtù)
- Erme (busti su pilastri)
- Fontane ornamentali
Stile: Neoclassicismo ottocentesco, marmo bianco o pietra.
Funzione: Decorative, creare “sorprese” durante passeggiata.
Il Laghetto e le Grotte Artificiali
Laghetto romantico:
Piccolo specchio d’acqua con:
- Isolotto centrale con tempietto
- Anatre, tartarughe
- Ninfee
Grotte artificiali:
Costruzioni in pietra che imitano grotte naturali:
- Fresche d’estate
- Atmosfera romantica, misteriosa
- Alcune con sedute di pietra per riposare
Attività nel Parco
Il parco è gratuito e molto amato dai napoletani:
- Passeggiate: Viali ombreggiati perfetti per camminare, rilassarsi.
- Jogging: Percorsi sterrati per corridori.
- Picnic: Consentito sui prati (portare coperta, cibo). Famiglie lo fanno abitualmente domeniche.
- Bambini: Giochi, corse sui prati. Ambiente sicuro.
- Lettura: Panchine ombreggiate, atmosfera tranquilla.
- Fotografia: Location bellissima (matrimoni, servizi fotografici).
- Eventi: Occasionalmente concerti estivi all’aperto, presentazioni libri.
- Cani: Consentiti al guinzaglio.
Informazioni Pratiche per la Visita
Orari di Apertura
Museo (Villa):
Mercoledì-Lunedì:
- 9:30 – 16:00
- Ultimo ingresso: 15:00
Giorno chiusura: Martedì
Chiusure annuali:
- 1 gennaio
- 1 maggio
- 25 dicembre
Parco:
Tutti i giorni (incluso martedì):
- Orario variabile stagione:
- Estate (apr-ott): 8:00-20:00
- Inverno (nov-mar): 8:00-17:00
Ingresso parco: Gratuito sempre
Verifica orari: www.polomusealenapoli.beniculturali.it
Biglietti e Tariffe
Museo – Biglietto Intero:
- €4.00
Biglietto Ridotto:
- €2.00
- Chi: Cittadini UE 18-25 anni, insegnanti, gruppi
Ingresso Gratuito:
- Under 18
- Disabili + accompagnatore
- Guide abilitate
- Prima domenica mese (tutti)
- Giornate speciali cultura
Parco: Sempre gratuito
Biglietti Combinati:
- Villa Floridiana + Certosa San Martino + Castel Sant’Elmo: €10 (risparmio, validità 3 giorni)
- Campania Artecard: Inclusa
Dove acquistare:
- Biglietteria museo: Ingresso villa
- Online: Sito Polo Museale Campania (quando attivo)
- Prenotazione gruppi: mu-cap@beniculturali.it
Visite Guidate
Museo:
- Durata: 1h
- Lingue: Italiano, inglese
- Costo: €4
- Prenotazione: mu-cap@beniculturali.it
Parco:
- Visite botaniche guidate: Durante Maggio/Dicembre Monumenti
- Gratuite o €3
- Durata: 1h30
- Approfondimento alberi, storia giardino
Audioguide:
- Museo: €3
- Lingue: IT, EN
Come Arrivare
Posizione: Via Cimarosa, 77, 80127 Napoli (Vomero)
Coordinate GPS: 40.83961388481525, 14.229997150199237
Metro + Funicolare (consigliato):
Funicolare di Chiaia:
- Da Piazza Amedeo (Chiaia) → Cimarosa (Vomero)
- Durata: 4 min
- Dall’arrivo: 5 min piedi (400m)
- Biglietto: €1.60
Metro L1:
- Fermata Vanvitelli (Vomero)
- Poi: 12 min piedi (900m) via Cimarosa
Autobus:
- V1, C28: Da centro → Vomero
- Fermata: Cimarosa/Floridiana
Taxi:
- Da centro: €10-12 (12 min)
A piedi da Vomero centro:
- Da Piazza Vanvitelli: 12 min
- Da Castel Sant’Elmo: 18 min
Parcheggio:
- Via Cimarosa: Strisce blu (€2/h), limitati
Accessibilità e Servizi
Accessibilità Disabili:
✅ Museo: Ascensore, accessibile
✅ Parco: Viali principali pianeggianti, accessibili. Sentieri secondari: dislivelli.
Ingresso gratuito disabile + accompagnatore.
Servizi:
Nel museo:
- Guardaroba
- Servizi igienici (anche disabili)
- Bookshop (libri ceramica, riproduzioni)
Nel parco:
- Servizi igienici (2 punti)
- Fontanelle acqua potabile
- Panchine numerose
Caffetteria: NO. Bar in Via Cimarosa (fuori parco, 2 min).
Wi-Fi: Nel museo
Fotografie: ✅ Museo permesse senza flash. ✅ Parco sempre
Animali: ❌ Museo NO. ✅ Parco SÌ (guinzaglio)
Consigli per la Visita
Quando Visitare
Museo:
⭐ Mattina (8:30-10:30): Tranquillo, luce bella
❌ Giorni festivi: Più affollato
Parco:
⭐⭐⭐ Primavera (apr-mag): Fioritura spettacolare, clima perfetto
⭐⭐⭐ Autunno (set-ott): Colori autunnali, temperature gradevoli
⭐⭐ Estate: Ombra fresca, perfetto per sfuggire caldo
⭐ Inverno: Tranquillo, pochi visitatori
Orario tramonto: 17-19 (secondo stagione) per panorami dorati
Durata visita:
- Solo museo: 1h-1h30
- Solo parco: 1h-2h
- Museo + parco: 2h30-3h (consigliato!)
Abbinamenti Consigliati
Giornata Vomero Culturale:
9:00 – Villa Floridiana parco (1h passeggiata) 10:30 – Museo Floridiana (1h) 12:00 – Caffè Via Cimarosa 12:30 – Certosa San Martino (2h) – 15 min piedi 15:00 – Castel Sant’Elmo (1h30) – adiacente 17:00 – Tramonto terrazze Sant’Elmo
Cosa vedere vicino (10-20 min piedi):
- Certosa San Martino: 12 min
- Castel Sant’Elmo: 15 min
- Via Scarlatti (shopping Vomero): 8 min
- Funicolare Centrale (discesa centro): 10 min
Curiosità e Aneddoti
L’Amore contro il Protocollo
Il matrimonio tra Ferdinando e Lucia scandalizzò perché:
- 40 anni differenza età (Ferdinando 63, Lucia 44)
- Matrimonio morganatico (lei non regina)
- Figli del re disapprovavano
Ma Ferdinando, vecchio e innamorato, sfidò l’etichetta. La Floridiana fu il suo regalo d’amore.
Il Duca Collezionista
Placido de Sangro, Duca di Martina, dedicò vita a collezionare. Viaggiò in Cina, Giappone (raro per epoca!), acquistò pezzi straordinari. Alla morte, donò tutto allo Stato affinché napoletani godessero bellezza.
Location Cinematografica
Il parco è stato set per:
- Film napoletani (Troisi)
- Videoclip musicali
- Servizi fotografici moda
L’atmosfera romantica è perfetta per cinema.
Il Parco dei Napoletani
Floridiana è il “salotto verde” del Vomero. Domeniche famiglie fanno picnic, anziani passeggiano, bambini giocano. Atmosfera autentica, non turistica.
Domande Frequenti
Quanto tempo serve? 1h solo museo, 1-2h solo parco. Ideale: 2h30-3h museo+parco.
Il parco è sempre gratuito? Sì, sempre. Solo museo a pagamento (€4).
Si può fare picnic? Sì, sui prati del parco. Consentito, molti napoletani lo fanno.
Vale la pena? Sì! Museo prezioso (porcellane uniche), parco bellissimo. Oasi pace Vomero. Meno turistico, autentico.
È adatto bambini? Assolutamente! Parco perfetto: prati, alberi, anatre laghetto. Museo meno (delicato), ma fattibile.
Si vedono i panorami? Sì, belvedere nel parco con vista golfo spettacolare.
Link Utili
Sito Ufficiale: https://cultura.gov.it/luogo/museo-della-ceramica-duca-di-martina-in-villa-floridiana
Email: mn-vomero@pec.cultura.gov.it
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