Tra una monumento e un palazzo storico di Napoli non è difficile imbattersi anche in parchi e giardini. Alcuni sono grandi e molto noti, altri piccoli e quasi nascosti al pubblico sguardo.

La città di Napoli offre diversi parchi urbani o boschi reali, piccoli angoli di paradiso nei quali ristabilire un piccolo contatto con la natura.

I Parchi e Giardini più belli di Napoli

La Villa Comunale, tra i parchi e giardini di Napoli è certamente il più visitato. Realizzata nel 1780 per volere di Ferdinando IV di Borbone, è stata ampliata e modificata a più riprese sino a diventare il lungo giardino che oggi si estende da Piazza della Repubblica a Piazza della Vittoria. Qui potrete passeggiare per un chilometro tra eucalipti, lecci, pini e palme, oltre a godere della vista di pregiate sculture neoclassiche, fontane ed edifici di ogni epoca.

Tra le meraviglie all’interno della villa vi segnaliamo la Stazione zoologica Anton Dohrn, fondato nel 1874 dallo studioso tedesco Felix Anton Dohrn nella Villa Comunale. Nelle sue 30 vasche sono ospitate più di 200 specie marine, la maggioranza delle quali provenienti dal Golfo di Napoli e dal Mediterraneo.

La Floridiana, nel quartiere napoletano del Vomero, prende il nome da un illustre personaggio che qui vi abitò: Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, moglie di Ferdinando IV. Oggi il parco è un rilassante polmone verde con un’alternanza di sentieri tortuosi, boschetti e ampi prati. Vi si può fare jogging, trascorrere del tempo all’aria aperta, far giocare i bambini e rilassarsi (anche se non si può giocare a pallone). Sabato 29 aprile 2017 sarà innaugurato un nuovo parco giochi gratuito per bambini realizzato e offerto alla cittadinanza dal Rotaract Distretto 2100 . Le giostrine sono raggiungibili dall’ingresso di Via Cimarosa nei pressi del boschetto delle Camelie.

Dal 1927 la Floridiana ospita un museo dedicato alle arti decorative: il Museo nazionale della ceramica Duca di Martina.

Gli ingressi della Floridiana sono due, situati rispettivamente in via Cimarosa e in via Aniello Falcone.
Orario d’apertura: 8:30 – 19:00 da giugno a settembre; 8:30 – 16:00 da ottobre a maggio.

Parchi e Giardini di Napoli: Il Virgiliano

Il Parco Virgiliano, situato nel quartiere di Posillipo, fu costruito durante il ventennio fascista per commemorare i caduti della Grande Guerra, e prese il nome di parco delle Rimembranze. In seguito fu detto Virgiliano in onore del poeta romano.

Il parco permette di osservare contemporaneamente il golfo di Napoli e quello di Pozzuoli; in un solo colpo d’occhio, in una bella giornata di sole, potrete vedere Capri, Ischia, Procida, la penisola sorrentina e ancora il Vesuvio, Nisida, Pozzuoli e Bagnoli. Un panorama dalla bellezza indescrivibile.

Il parco Virgiliano è dotato di due ingressi, quello secondario in via Tito Lucrezio Caro e quello principale segnato da quattro pilastri sormontanti da anfore sul Viale del Virgiliano.

Orario di apertura: dalle ore 07.00 alle ore 1:00. La chiusura è anticipata alle 24:00 dal 1° maggio al 20 giugno; alle 21.00 dal 1° ottobre al 30 aprile.

Il Bosco dei Camaldoli, l’oasi verde più alta di Napoli, tanto bello quanto poco conosciuto. Un ottimo luogo per chi fa footing e per chi vuol concedersi un attimo di pausa e uno sguardo inedito sulla città di Napoli. Inaugurato nel 1996, il parco copre, con la sua superficie boschiva costituita prevalentemente da castagni, lecci e macchia mediterranea, un’estesa area (circa 135 ettari) della collina, a partire dalla strada superiore (via dell’Eremo).

Una risorsa per i napoletani che abitano distante dagli altri  parchi cittadini. Il Parco trae la sua denominazione dal vicino Eremo cinquecentesco, fondato nel 1585 da Giovanni D’Avalos, figlio di Alfonso d’Aragona, su progetto di Domenico Fontana. 

Orario di apertura: dalle ore 07.00 alle ore 20:30. La chiusura è anticipata alle 16:30 dall’1 novembre al 28 febbraio.

Parchi e Giardini: Parco di Capodimonte, Napoli

Il Bosco di Capodimonte è forse il più ampio e bel parco di Napoli. Il Bosco fu voluto da Carlo III di Borbone nel 1734 come  pertinenza di un casino di caccia che nel 1738 divenne la Reggia di Capodimonte, ma fu trasformato in giardino all’inglese da Ferdinando II di Borbone, assumendo l’aspetto odierno.

Cinque viali principali si articolano in molteplici bivi e diramazioni che conducono alle diverse aree ospitate in questa enorme distesa verde: il Museo di Capodimonte, il Casino dei Principi, Palazzo Palazziotti, le scuderie e la chiesa di San Gennaro. Ricco di alberi e flora di vario genere, presenta anche una ricca fauna che cresce, quasi, indisturbata in piena città. Più ci si addentra più si incontrano piccoli e grandi uccelli che si aggirano per il bosco.

Gli accessi principali al parco sono la  Porta Grande, lungo la via Ponti Rossi, con due garitte di guardia laterali e Porta Piccola su via Miano.

Orario di apertura: dalle ore 07.45 alle ore 19:30. La chiusura è anticipata alle 17:00 dal 1°novembre al 30 Marzo.
Il Parco ha tre ingressi: su via Sant’lgnazio di Loyola, su viale privato RAI e a partire dal 2010 su via Camaldolilli.

L’Orto Botanico, fondato nel 1807 con decreto di Giuseppe Bonaparte, è sicuramente uno dei più vasti e ricchi d’Italia. Passeggiando per l’Orto sarete affascinati da molte collezioni importanti come quella delle piante succulente, o quella delle felci arboree, o ancora inebriati dall’odore dell’antica raccolta di agrumi. Una sezione del giardino è destinata alle piante che hanno un valore pratico, come quelle medicinali,tintorie e da essenza. Fanno parte dell’orto anche alcune serre e un castello edificato tra il XVI e il XVII secolo, oggi sede di varie strutture, tra le quali il museo di paleobotanica ed etnobotanica.

L’orto è gestito dalla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Napoli Federico II.
Orario d’apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 14:00.