Il Real Orto Botanico di Napoli, oasi di verde nel centro antico della città, è una delle più antiche istituzioni naturalistiche partenopee. Il silenzio e l’armonia del giardino stonano con il caos cittadino e la trafficata via Foria.

Qui da più di un solo le piante sono analizzate, osservate, raccontate, sperimentate, e forse perfino ascoltate nel loro moltiplicarsi e resistere al tempo.



L’ingresso principale, con doppio scalone e alte mura in piperno e ampie bugne rettangolari, è ben visibile su Via Foria.

Orto Botanico di Napoli, La storia

Le sue origini risalgono agli inizi del XIX secolo, quando Giuseppe Bonaparte rese possibile l’espropriazione di alcuni terreni adiacenti l’Albergo dei Poveri per destinarli a quello che sarebbe diventato una struttura destinata alla divulgazione pubblica e alla coltivazione di piante utili per la salute e per l’agricoltura.

Orto Botanico Napoli

A dire il vero i francesi realizzarono l’idea concepita da Ferdinando IV di Borbone, la sua esecuzione fu impedita per via dei moti rivoluzionari del 1799.

La realizzazione del progetto fu affidata agli architetti de Fazio e Paoletti. Il primo realizzò la facciata monumentale, il viale principale perpendicolare alla facciata e il viale ortogonale. Il secondo si occupò della progettazione e della realizzazione della parte inferiore dell’Orto.

Molto si deve al suo primo direttore, Michele Tenore, il quale diede molta importanza alla ricerca scientifica. Nel periodo della seconda guerra mondiale, nei terreni dell’Orto, furono coltivati legumi, patate e grano, il “castello” trasformato in caserma e i prati in parcheggio. Per fortuna negli anni sessanta, grazie all’allora direttore Aldo Merola, avvenne la rinascita di un sito vanto di Napoli. L’Orto oggi ricopre una superficie di 12 ettari con 9000 specie vegetali provenienti da ogni angolo del mondo.

Il Real Orto Botanico di Napoli fa parte del patrimonio dell’Università Federico II di Napoli. Qui si trovano i dipartimenti di Biologia Vegetale della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.

Real Orto Botanico Serra Merola

L’edificio del XVI secolo simile ad un castello, inglobato sin dall’inizio all’interno dell’Orto, ospita invece gli uffici amministrativi ed il Museo di Paleobotanica ed Etnobotanica. Vari altri edifici sono invece destinati alla sperimentazione delle piante officinali, alla biblioteca e alle attività del CISME – Centro Interdipartimentale di Servizio per la Microscopia Elettronica.

Aree Espositive dell’Orto Botanico

La missione principale dell’Orto Botanico di Napoli riguarda principalmente la ricerca, la didattica e la conservazione di specie rare o minacciate di estinzio

Le collezioni sono presentate è organizzato per percorsi e giardini tematici: piante del deserto, velenose, da spiaggia, frutteti, agrumeti, mediterranee e così via.

Real Orto Botanico di Napoli

Molto particolari le felci arboree appartenenti ai generi Cyathea e Dicksonia, diffusissime in Australia ed in Nuova Zelanda; e la Azolla maggiore, una felce galleggiante nelle cui foglie vive un cianobatterio capace di fissare l’azoto atmosferico.

Tute le piante sono corredate da targhette sulle quali sono riportate notizie riguardanti la posizione sistematica e la distribuzione della specie. Ci sono anche campi sperimentali e un giardino tutto dedicato ai non vedenti.

Qui si organizzano anche alcuni eventi, come concerti di musica dal vivo, spettacoli ed attività per i bambini. Per scoprire il calendario completo consultate il sito internet ufficiale del sito.

Informazioni utili

Dove: via Foria 223, 80137 Napoli
Quando: Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 09:00 alle 14:00; Martedì e giovedì dalle 09:00 alle 16:00;
Contatti: Per prenotazioni chiamare (+39) 081-2533937, dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 11.00
Costo: gratis

Sito web ufficiale http://www.ortobotanico.unina.it

Come arrivare: Metropolitana linea 2 fino alla fermata Cavour o linea 1 fino alla fermata Museo e da qui proseguire a piedi per circa 800 metri in direzione Piazza Carlo III.