A Napoli, fin quasi dal suo esordio, Palazzo San Giacomo, oggi sede dell’Amministrazione Comunale, ha espletato funzione di potere centralizzato.



L’edificio dal 1861 è sede del Municipio, ma fu realizzato a poca distanza da Palazzo Reale e da Castel Nuovo nel periodo 1816-25, per volontà di Ferdinando I di Borbone, Re delle Due Sicilie, che in queso luogo decise di riunire tutti i ministeri del Regno.

A testimonianza dell’antico splendore, c’è una lapide presso l’attuale entrata della Segreteria della Giunta; mentre sul pianerottolo dello scalone centrale vi è il famoso busto di Partenope, chiamato affettuosamente Marianna a cape e Napule. L’emblema della città durante i moti di Masaniello, anticamente era situata nella zona di Piazza Mercato nei pressi della Chiesa di San Giovanni a Mare.

Il nome del palazzo deriva dal nome della cinquecentesca Chiesa di S. Giacomo degli Spagnoli. E’ inglobata nell’ala destra del nuovo edificio. La chiesa è stata commissionata dal viceré spagnolo Pedro de Toledo nel 1540 a Ferdinando Manlio.

Palazzo San Giacomo Napoli fontana del Tritone

Palazzo San Giacomo Napoli – Fontana del Tritone

Palazzo San Giacomo architettura

i tre piani del palazzo poggiano su un basamento bugnato che, oltre ai tre portali, presenta dodici finestroni. Ogni livello superiore, invece, presenta diciassette balconi dei quali solo quelli dei primi due piani hanno un timpano triangolare.

All’interno, nell’atrio, troviamo due nicchie che ospitano le statue di Ruggiero il Normanno e Federico di Svevia, accompagnate da incisioni sui piedistalli che ne decantano la gloria. Da qui si accede al cortile da quale parte la scala a doppia rampa, nella quale si aprono altri due spazi in cui erano poste le statue di Ferdinando I e Francesco I, poi sostituite con figure allegoriche.

Il palazzo si estendeva fin sopra via Toledo ed era attraversato da una galleria che collegava la Piazza a via Toledo.

Dopo l‘Unità d’Italia l’enorme palazzo subisce una serie di trasformazioni, arriviamo così alla sua spartizione. La parte fronte mare diventa la sede del Municipio di Napoli, mentre la parte su via Toledo, rimasta allo Stato, viene gradualmente acquisita dal Banco di Napoli.

La conformazione attuale del palazzo e della zona risale però agli anni Trenta del Novecento quando il Banco di Napoli riuscì ad acquisire i rimanenti uffici statali, occupati fino ad allora dall’Intendenza di Finanza, e realizzò la sua nuova sede.

Regolarmente Palazzo San Giacomo, può essere visitato gratuitamente; i visitatori, accompagnati dai tirocinanti del progetto Garanzia Giovani “Napoli Museo Aperto” possono ascoltare le tante curiosità legate al grande palazzo Borbonico e scoprirne la storia.

Palazzo San Giacomo prossime visite guidate

Settembre 2018 dal 3 al 28, lunedì – venerdì, (no mercoledì 19 settembre festata di San Gennaro)
Orario: 9.00, 10.30 e 12.00 – Costo biglietto:  gratis ma con prenotazione obbligatoria.