Ultima Modifica il 29 Aprile 2021

A Napoli, fin quasi dal suo esordio, Palazzo San Giacomo, oggi sede dell’Amministrazione Comunale, ha espletato funzione di potere centralizzato.



Palazzo San Giacomo, a poca distanza da Palazzo Reale e da Castel Nuovo, nasce per volere di Ferdinando I di Borbone che in queso luogo decise di riunire tutti i ministeri del Regno delle Due Sicilie.

Gli architetti svizzeri Stefano e Luigi Gasse realizzarono nel periodo 1816-25, uno dei più grandi edifici d’Europa; vi erano infatti più di 800 stanze distribuite su tre piani e un piano ammezzato. Per realizzare il progetto vengono espropriati e distrutti gli edifici di proprietà di una congrega spagnola.

Il nome del palazzo è legato alla cinquecentesca Chiesa di S. Giacomo degli Spagnoli, inglobata nell’ala destra del nuovo edificio. La chiesa è commissionata dal viceré spagnolo Pedro de Toledo nel 1540 a Ferdinando Manlio.

Palazzo San Giacomo Napoli fontana del Tritone

Palazzo San Giacomo Napoli – Fontana del Tritone

Alla sua nascita il palazzo dei Ministeri di Stato si estendeva fin sopra via Toledo ed era attraversato da un passaggio coperto (la Galleria Toledo) di quasi 150 metri. Della struttura in ferro con tettoia a falde si è salvata solo una piccola parte.

Dopo l‘Unità d’Italia Palazzo San Giacomo subisce una serie di trasformazioni; nel 1937 viene diviso in due parti: la fronte mare diventa la sede del Municipio di Napoli, mentre la parte su via Toledo viene gradualmente acquisita dal Banco di Napoli. A testimonianza dell’antico splendore c’è una lapide presso l’attuale entrata della Segreteria della Giunta.

Palazzo San Giacomo architettura

I tre piani del palazzo poggiano su un basamento bugnato che, oltre ai tre portali, presenta dodici finestroni. Ogni livello superiore, invece, presenta diciassette balconi dei quali solo quelli dei primi due piani hanno un timpano triangolare.

Curiosità, le ghirlande sopra il monumentale ingresso del palazzo incorniciavano ciascuna un giglio borbonico, simbolo della dinastia Borbonici; i gigli scompaiono con l’unità d’Italia nel 1860.

Palazzo San Giacomo Napoli

Ai lati del portone ci sono due lapidi che ricordano i martiri della Rivoluzione napoletana del 1799. Nell’ ampio atrio decorato a cassettoni troviamo due nicchie che ospitano le statue di Ruggiero il Normanno e Federico di Svevia, accompagnate da incisioni sui piedistalli che ne decantano la gloria.

Da qui parte la scala a doppia rampa che porta ai piani superiori, sul pianerottolo vi è il famoso busto di Marianna a cape e Napule, l’emblema della città durante i moti di Masaniello; anticamente era situata nella zona di Piazza Mercato nei pressi della Chiesa di San Giovanni a Mare.

Regolarmente Palazzo San Giacomo, può essere visitato gratuitamente; i visitatori possono cosi ascoltare le tante curiosità legate al grande palazzo Borbonico e scoprirne la storia.

Palazzo San Giacomo prossime visite guidate

Settembre 2018 dal 3 al 28, lunedì – venerdì, (no mercoledì 19 settembre festata di San Gennaro)
Orario: 9.00, 10.30 e 12.00 – Costo biglietto:  gratis ma con prenotazione obbligatoria.