Il mare Campano è una realtà che, dodici mesi l’anno, sa come regalarci intense emozioni, a pochi chilometri a sud della Penisola Sorrentino, c’è il piccolissimo arcipelago Li Galli formato da tre isolotti solitari noti come Gallo Lungo, La Rotonda e La Castelluccia (anche conosciuta come l’ Isola dei Briganti), tre gioielli dell’area marina protetta di Punta Campanella.



Gallo Lungo, la più grande delle tre, è l’unica ad essere stata abitata fin dall’età classica dai coloni greci. In origine l’isola era occupata da un monastero, poi usato come prigione durante il regno di Carlo II di Napoli (fine XIII secolo). Nel primo XIV secolo per monitorare gli attacchi dei pirati, venne costruita la torre aragonese, oggi ancora presente.

Li Galli è conosciuto anche come l’arcipelago delle Sirenuse, infatti proprio qui pare dimorassero Partenope, Leucosia e Ligia, le tre sirene dell’Odissea che, con il loro canto melodioso, seducevano ed ammaliavano i naviganti, facendo perdere loro il controllo delle navi che, inevitabilmente, si andavano a schiantare sulle rocce degli isolotti! Secondo la mitologia solo due navi riuscirono a scampare il triste destino: quella di Ulisse e quella degli Argonauti.

Il nome Li Galli deriva dal fatto che nell’antica Grecia le sirene non erano metà donna e metà pesce ma piuttosto, metà donna e metà uccello, da qui l’accostamento tra le sirene “pennute” con il gallo/galline.

Li Galli Positano panorama

Ma le sirene non sono state le uniche abitanti di rilievo a popolare l’isola, dalle famiglie feudali a quelle governative e nuovamente a privati intellettuali, artisti o imprenditori. Nel 1924 Li Galli vennero acquistate dal coreografo Leonide Massine che qui vi fece costruire una splendida villa, che nella ristrutturazione del 1937 vide la mano dell’architetto Le Corbusier, così come l’ineffabile belvedere con al centro la fontana mosaicata che guarda sui faraglioni di Capri, e dalla parte opposta le varie terrazze aggettanti su Positano e sulla costiera amalfitana.

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1979, il testimone passò nelle mani di Rudolf Nureyev, un altro nome caro al mondo della danza. Tra i vari nomi celebri che hanno soggiornato in questo paradiso si annoverano: Anna Magnani, Franco Zeffirelli , Ingrid Bergman e ancora Sofia Loren, Jacqueline Kennedy e Aristotele Onassis, solo per citarne alcuni, tutti affascinanti da questo luogo sospeso tra natura e mitologia dichiarato dai Beni Culturali, dal 1987, area di importante interesse archeologico.

Trattandosi di una proprietà privata, è possibile visitare Li Galli solo su invito ma ciò non deve scoraggiare perché nonostante siano minuscole meritano un tour in barca per lo splendore del paesaggio e per l’acqua limpida del golfo.