Ultima Modifica il 25 Ottobre 2020

Poco distante dalla Penisola Sorrentina, c’è un piccolo piccolissimo arcipelago conosciuto con il nome “Li Galli”.

Un paradiso fra natura e leggenda tra i più suggestivi della Campania.



Li Galli, l’arcipelago delle sirene

L’arcipelago è formato da tre isolotti solitari: Gallo Lungo, La Rotonda e La Castelluccia, chiamata anche l’isola dei Briganti. Nomi curiosi, che celano una moltitudine di storie e leggende.

Nella mitologia Li Galli era un vero e proprio covo di sirene, creature leggendarie che, con il loro canto melodioso, seducevano ed ammaliavano i naviganti, che inevitabilmente si andavano a schiantare sulle rocce degli isolotti.

Per i greci, che popolarono le coste campane nell’VIII secolo a. C., le sirene erano per metà donne e per metà uccelli con la coda ricoperta di piumaggio, da qui l’appellativo de Li Galli.
Leggenda. Nell’Odissea si racconta che Ulisse pur di ascoltare il canto di queste creature e non rimanerne vittima, si fece legare all’albero della nave mentre il resto dell’equipaggio si copri le orecchie con della cera per non udirle.

Le sirene avvilite da questo strataggemma si tuffarono nuovamente in mare e vennero trasformate in sassi, quelli che poi oggi compongono l’arcipelago de Li Galli.

Un paradiso per le celebrità

Gallo Lungo, la più grande delle tre isole, è l’unica ad essere stata abitata fin dai tempi dei Romani.

In origine l’isola era occupata da un monastero, poi usato come prigione durante il regno di Carlo II di Napoli (fine XIII secolo). Nel primo XIV secolo per monitorare gli attacchi dei pirati, venne costruita la torre aragonese, oggi ancora presente.

Li Galli Positano panorama

Nel 1924 Li Galli vennero acquistate dal coreografo Leonide Massine che qui vi fece costruire una splendida villa. Nella ristrutturazione del 1937 vide la mano dell’architetto Le Corbusier. Degni di nota l’ imperdibile belvedere con al centro una fontana mosaicata che guarda sui faraglioni di Capri e dalla parte opposta le varie terrazze arientati su Positano e sulla costiera Amalfitana.

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1979, il testimone passa nelle mani di Rudolf Nureyev,un altro nome caro al mondo ella danza.
Tra i vari nomi celebri che hanno soggiornato in questo paradiso si annoverano: Anna Magnani, Franco Zeffirelli , Ingrid Bergman e ancora Sofia Loren, Jacqueline Kennedy e Aristotele Onassis, solo per citarne alcuni. Tutti affascinanti da questo luogo sospeso tra natura e mitologia dichiarato dai Beni Culturali, dal 1987, area di importante interesse archeologico.

Trattandosi di una proprietà privata, è possibile visitare Li Galli solo su invito,ma ciò non vi deve scoraggiare. Nonostante siano minuscole meritano un tour in barca per lo splendore del paesaggio e per l’acqua limpida del golfo.