A Napoli, la Basilica di Santa Maria della Sanità è nota anche con il nome di San Vincenzo ( Ferrer ) popolarmente detto “o monacone”.

La Basilica è legata alla figura del domenicano Fra’ Nuvolo che diede forma a uno dei principali esempi del barocco napoletano.



Basilica barocca tra storia e leggenda

La basilica fu edificata alla fine del 1500 quando nella zona delle attigue catacombe di San Gaudioso fu ritrovato un affresco su tavola del IV-V secolo successivamente sistemato in una delle cappelle laterali. La costruzione del complesso, terminato nel 1613, inglobò le catacombe di San Gaudioso.

Esternamente colpisce la cupola rivestita di maioliche gialle e verdi. La facciata, con decorazioni in stucco degli inizi del Settecento, è affiancata da un alto campanile costruito tra 1612 e 1614 ed è arricchito da un orologio in maiolica del settecento.

Al suo interno sono custodite opere di Luca Giordano, Andrea Vaccaro, Agostino Beltrame, Paceco De Rosa, Francesco Solimene e Giovano Balducci.

La chiesa, a croce greca con presbiterio rialzato e pianta circolare, fu edificata seguendo le tendenze dell’architettura controriformata. Una particolare scala a tenaglia conduce al presbiterio rialzato e a un altare maggiore in marmi policromi della seconda metà del Settecento.

Basilica di Santa Maria della Sanità

Il complesso della Basilica di Santa Maria della Sanità custodisce al suo interno una statua lignea di San Vincenzo Ferrer, detto affettuosamente ‘o munacone.

Al predicatore medievale sono stati attribuiti più di ottanta miracoli. Fu proclamato santo nel 1458 da papa Callisto III.

Una leggenda narra che la statua, particolarmente amata dal popolo napoletano, fu portata in processione nel 1836 quando la città fu colpita da un’epidemia di colera. Grazie all’intercessione del santo il contagio cessò. Da allora, ogni primo martedì di luglio, il rito si ripete per ricordare la grazia ricevuta.

Il profondo affetto che lega la basilica al quartiere  esplode in tutto il suo entusiasmo in due date:

Ogni 5 Aprile – dopo la funzione, la statua del Santo viene portata in spalla dalle associazioni cattoliche locali con gli stendardi sciolti sul sagrato della chiesa. E’ il rito “trase e jesce”; i portatori incitati dal capo paranza si fermano e poi tornano indietro di tre passi, quasi saltellando, e così per tre volte.

Il primo martedì di luglio – si celebra il miracolo a lui attribuito della fine del colera del XVII sec. Per l’occasione la Piazza è addobbata con luminarie e bancarelle e di nuovo la statua è in processione. Lungo il quartiere Sanità bambini vestiti di bianco e bambine vestite da contadinelle accompagnano il santo, con i suoni della banda e gli spari dei mortaretti in sottofondo.

Informazioni sulla basilica di Santa Maria della Sanità

Dove: Piazza Sanità, 14 Napoli
Orari di apertura: Dal lunedì alla domenica e festivi dalle 10 alle 13
Prezzo biglietti: Ingresso gratuito
Come arrivare Metropolitana Linea 2, stazione Cavour, circa 10 minuti a piedi – Metropolitana Linea 1, stazione Museo, circa 13 minuti a piedi.