Nel sottosuolo di Napoli potrete visitare le Catacombe, un viaggio tra fede e magia, tra preghiera e superstizione.

Napoli è una città fatta a strati sovrapposti, tra la Neapolis greca e la città di oggi non ci sono millenni, ma metri di sottosuolo. A qualche metro di profondità infatti, esiste un’ intera città sotterranea tutta da scoprire. Dalla Galleria Borbonico al Cimitero delle Fontanelle, da Napoli Sotterranea alle Catacombe di San Gennaro, sono tanti i siti da visitare passando per la grande rete di cunicoli, gallerie ed acquedotti che attraversano tutto il centro storico.

Sotto il Rione Sanità vi sono ben nove catacombe e complessi ipogei, ma solo alcuni sono stati portati alla luce, ovvero San GennaroSan SeveroSan Gaudioso e il Cimitero delle Fontanelle.

Catacombe di San Gennaro, Napoli

Catacombe di San Gennaro, Napoli

Quelle di San Gennaro (Capodimonte) sono le catacombe più importanti di Napoli e devono il loro nome al fatto che nel V secolo, per volere dell’allora vescovo di Napoli, vi vennero trasferite le reliquie di San Gennaro. All’interno di queste catacombe si trovano le sepolture dei primi vescovi di Napoli.

L’ingresso alle catacombe è collocato attualmente nei pressi della Basilica dell’Incoronata a Capodimonte ed è dotato di una scala che conduce direttamente al livello del secondo piano; qui vi è visibile il più antico ritratto conosciuto di San Gennaro, risalente al V secolo, che raffigura il martire tra una bambina e una donna e con il capo sormontato dalla scritta Sancto Martyri Januario.

Indirizzo: Via Capodimonte, 13 – ingresso adiacente alla Basilica del Buon Consiglio. Visite: dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 17:00 – domenica dalle 10:00 alle 14:00.

Catacombe di San Gaudioso - Napoli

Catacombe di San Gaudioso – Napoli

Meno conosciuta le Catacombe di San Severo (Rione Sanità) risalgono al V secolo d.C. e furono scoperte da Gennaro Aspreno Galante nel 1867. Delle catacombe originali, oggi resta una stanzetta quasi quadrata, cavata tutta nel tufo. Vi si accede tramite una scala sistemata sulla volta della terza cappella di sinistra della chiesa di San Severo fuori le mura.

La catacomba è legata alla memoria del vescovo Severo che scelse questo luogo per la sua sepoltura. Di questa catacomba oggi non resta altro che un piccolo cubiculum ed un accenno di un misterioso proseguimento che si intravede appena tra le fondamenta della chiesa sovrastante. L’arcosolium centrale ritrae cinque personaggi; al centro un giovane patrizio,a sinistra due personaggi identificati in S. Pietro e S. Gennaro, quelli alla destra in S. Paolo e S. Severo.

Indirizzo: Piazzetta San Severo a Capodimonte, 15 – Ingresso tramite la chiesa di San Severo fuori le mura, meglio conosciuta come San Severo alla Sanità. Visite: Dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 13:00.

Catacombe di San Gaudioso, Napoli

Basilica di Santa Maria della Sanità – Catacombe di San Gaudioso, Napoli

Le Catacombe di San Gaudioso (Rione Sanità) sono una vera e propria necropoli situata sotto la Basilica di Santa Maria della Sanità, e rappresentano il secondo cimitero paleocristiano più importante della città dopo le Catacombe di San Gennaro. Queste catacombe prendono il nome da Gaudioso l’Africano, vescovo di Abitine (Tunisia) arrivato a Napoli nel V secolo d.C., sepolto poi nell’area cimiteriale extra moenia di Napoli. Le catacombe furono abbandonate fino al XVI secolo quando fu trovata la più antica immagine mariana esistente a Napoli: la Madonna col Bambino che oggi è conservata nella basilica.

Indirizzo: Piazza Sanità, 14 – ingresso dalla Basilica Santa Maria della Sanità. Visite: Dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 13:00.

Cimitero delle Fontanelle Napoli

Cimitero delle Fontanelle Napoli

Situato nel cuore del Rione Sanità, il Cimitero delle Fontanelle (Rione Sanità) è uno dei luoghi più caratteristici di Napoli. Ricco di storia e leggende tra sacro e profano grazie al famoso culto delle anime pezzentelle, altro non è che l’antico camposanto della città partenopea, che conserva al suo interno oltre 40mila resti di persone decedute durante la peste del 1656 e il colera del 1836.

Per lunghi anni, il cimitero è stato teatro di una religiosità popolare fatta di riti e pratiche del tutto particolari. Verso la fine dell ‘800 sorse una fortissima devozione popolare per questi anonimi defunti, alcuni teschi vennero quindi “adottati” dai devoti, che li collocarono in apposite teche in legno, identificandoli anche con un nome ed una storia.

Indirizzo: Via Fontanelle, 80 – Ingresso dalla piccola chiesa di Maria Santissima del CarmineVisite: Tutti i giorni dalle 10: alle 17:00.