Il Rione Sanità, situato ai piedi della collina di Capodimonte, è senza ombra di dubbio uno dei quartieri popolari più colorati e vivi del centro storico di Napoli, assieme al quartiere di Forcella.

Qualcuno lo chiama ancora “I Vergini” e la via dei Vergini riporta alla memoria l’origine greca del quartiere.



Il Rione Sanità, insieme Forcella e ai Quartieri Spagnoli sono i 3 quartieri più popolari di Napoli.

Il Rione Sanità e il Borgo dei Vergini

Sul nome di Sanità ci sono due teorie. La prima fa riferimento alla salubrità del luogo, visto che era pieno di boschi e sorgenti d’acqua; un’altra invece fa riferimento a presunti miracoli avvenuti per le preghiere rivolte ai morti nei vari cimiteri del quartiere.

In effetti l‘area, oltre ad essere utilizzata per l’estrazione del tufo, fu destinata a necropoli pagana, a catacombe paleocristiane e, successivamente a cimitero cristiano.

Oltrepassando la splendida Porta S.Gennaro si entra nello storico Borgo dei Vergini, porta naturale del Rione Sanità.

La storia che ha dato vita a questo nome è legata agli Eunostidi, una confraternita religiosa di uomini “vergini” dedita alla temperanza e alla castità che qui abitava in epoca greca.

Contro ogni convinzione, che lo vorrebbe quartiere maledetto, il rione Sanità è un concentrato di meraviglie e di opere d’arte, chiese del 700, ipogei greci e costruzioni romane, palazzi nobiliari.

Ponte della Sanità

Purtroppo il Ponte della Sanità, un collegamento diretto tra Santa Teresa degli Scalzi e la Monumentale rotonda di Capodimonte, ha causato l’isolamento del Rione. Dal ponte è possibile vedere la splendida cupola maiolicata della basilica di Santa Maria della Sanità oltre che una bella visuale della Sanità fino a scorgere il Vesuvio.

I luoghi d’interesse del Rione Sanità a Napoli

La visita al rione Sanità non può che iniziare dal varco di via foria, appena di fronte al Museo Archeologico Nazionale, la porta San Gennaro.

Punto centrale del Rione è sicuramente la basilica seicentesca di Santa Maria della Sanità, (Piazza Sanità, 14) opera dell’architetto domenicano Fra’ Nuvolo, che diede forma ad uno splendido esempio del barocco napoletano. Nella parte inferiore della chiesa è presente la basilica paleocristiana con l’ingresso alle Catacombe di San Gaudioso. I suoi affreschi hanno ispirato la Livella di Totò e nelle quali si può capire il significato del famoso detto napoletano “puozz sculà”.

Ma le bellezze del Rione Sanità non finiscono qui, passeggiando per il quartiere si scoprono il Palazzo dello Spagnolo (via dei Vergini n. 19) e Palazzo Sanfelice (via Sanità n. 6). Entrambi i palazzi sono noti per le scalinate ad ali di falco, un elemento architettonico portante, quasi scenografico, più importante della facciata dei palazzi.

Rione sanità - Cimitero Fontanelle

Se vi va di esplorare un pezzo di Napoli esoterica, non potete perdere le Catacombe di San Gennaro e di San Severo, veri e propri cimiteri sotterranei e il Cimitero delle Fontanelle (via Fontanelle n. 80), un ossario che si fa risalire al XVI secolo, noto sopratutto per il “Culto delle Anime pezzentelle

Concludiamo il tour con la visita al Palazzo De Liguoro (Via Arena della Sanità) diventato poi Palazzo Santoro. Questo antico edificio abbarbicato sul costone tufaceo di Capodimonte nasconde una scala a spirale scavata anch’essa nel tufo e che spunta su un giardino privato con una vista panoramica mozzafiato su tutta la città.

Nel quartiere non possiamo fare a meno di visitare Via Santa Maria Antesaecula, dove, al civico 109, è nato Antonio de Curtis, in arte Totò.

Rione Sanità Napoli street art

Da tempo si tiene un’interessante visita guidata alla scoperta di tutti i tesori del quartiere Sanità dislocati nel giro di un miglio a partire dalle Catacombe di San Gennaro. L’appuntamento con l’evento Il Miglio sacro si tiene tutti i sabati e le domeniche, sempre su  prenotazione al numero 0817443714 o su prenotazioni@catacombediapoli.it.

Dove mangiare nel Rione Sanità

Dopo aver tanto girato vi assale un languorino? Fermatevi alla Pizzeria Oliva – da Concettina ai Tre Santi (Via Arena alla Sanità n. 7 Bis). Una pizzeria nata accanto all’edicola votiva dov’erano venerati Sant’Anna, San Vincenzo e Alfonso Maria de’ Liguori;  tre Santi appunto. Basta sfogliare il menù o ammirare le centinaia di pizze sfornate ogni minuto per accorgersi di essere in una vera pizzeria napoletana.

Lasciatevi tentare infine dal fiocco di neve della Pasticceria Poppella (Via Arena della Sanità, 24); una pasta brioche ripiena di crema al latte, ricotta e panna fresca, una delizia che non troverete altrove!

Come arrivare

In metropolitana – Linea 2 Stazione Piazza Cavour
In autobus – C51, C52 fermata via Vergini; E1, C57, 201 fermata Piazza Cavour