I grandi portoni degli antichi palazzi partenopei segnano il passaggio da un mondo ad un altro. Napoli è un vero e proprio museo a cielo aperto, già solo camminando per i vicoli stretti e le sue strade si può ammirare la sua storia millenaria. Ciò è dovuto in larga parte ai numerosi antichi palazzi monumentali che, con le loro peculiarità architettoniche e artistiche, formano un patrimonio ben visibile a tutti e in alcuni casi anche visitabile.

Antichi palazzi storici del centro storico di Napoli da non perdere assolutamente

Il Palazzo Palazzo dello Spagnuolo in Via Vergini – Rione Sanità

Basta varcare il portone di via Vergini 19, nel cuore del Rione Sanità e a pochi passi dalla centrale Piazza Cavour, per trovarsi di fronte al monumentale Palazzo dello Spagnuolo, con la sua caratteristica  scala a doppia rampa definita ad “ali di falco”. Il palazzo, opera di Ferdinando Sanfelice, è una splendida testimonianza di architettura barocca partenopea. Una parte dell’edificio è di proprietà pubblica ed è stato destinato ad un Museo dedicato a Totò.

Il Palazzo Sanfelice in Via della Sanità

Anche Palazzo Sanfelice si trova nel Rione Sanità. Un palazzo dalla facciata scrostata ed un po’ malandata con due grandi portoni, arricchiti da belle Sirene che ti invitano ad entrare. Fu abitato dalla famiglia del suo progettista, l’architetto Ferdinando Sanfelice (1675-1748), grande innovatore dell’architettura civile. I due cortili sono due gemelli diversi: il primo è il più semplice dalla forma semicircolare, decorato da belle finestre tra cui corrono i panni stesi. Nel secondo cortile c’è invece la “solita” scala monumentale e dietro un giardino segreto.Questa è una delle scale che amato di più.

Palazzo Spinelli di Laurino in Via dei Tribunali 362

Un altro degli antichi palazzi monumentali di Napoli è il Palazzo Spinelli di Laurino su via dei Tribunali, di fronte la storica pizzeria Sorbillo. A differenza delle altre costruzioni  del centro storico della città, il suo cortile presenta una pianta a forma ellittica, con alcune statue, due rampe di scale progettate dal Sanfelice e l’ingresso alla cappella di famiglia. L’antico palazzo è depositario di storie e leggende fra le più inquietanti dell’intera città. Si racconta che al suo interno visse, intorno al 1500, una graziosa ragazzina di nome Bianca, orfana di provenienza alto-borghese, presa a ben volere dal Duca Spinelli, padrone di casa. Fin troppo a ben volere, dato che la moglie Lorenza, in preda alla gelosia, decise di uccidere la ragazza, murandola viva. La leggenda narra che la vittima, poco prima di vedere l’ultima volta la luce, pronunciò la frase: “Famme pure mura’ viva, ma in allegrezza o in grannezza tu me vidarraje”. Da allora lo spettro della ragazza si materializzava sulla balaustra interna del palazzo ogni qualvolta agli Spinelli accadeva un fatto lieto o una tragedia familiare.

Antichi Palazzi di Napoli- Palazzo Spinelli

Palazzo Saluzzo di Corigliano in piazza San Domenico

Passeggiando per piazza San Domenico Maggiore, nel cuore del centro storico di Napoli, è impossibile non notare la grandezza di uno degli edifici storici più conosciuti della città: palazzo Saluzzo di Corigliano. Attualmente è sede del Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo dell’università L’Orientale, ma ha una storia antichissima che affonda le sue radici nel 16esimo secolo, quando fu costruito dall’architetto Giovanni Francesco Mormando per volontà di Giovanni di Sangro, che desiderava celebrare l’importanza della sua famiglia. Durante i lavori di restauro, si scoprirono numerosi reperti archeologici tra cui fogne di epoca ellenistica, una strada di origine romana e delle mura greche poi inglobati nell’aula magna da qui ricavata, che viene per tanto chiamata “Aula Mura Greche”.

Palazzo di Sangro di Casacalenda in piazza San Domenico

Di fronte al Palazzo di Corigliano, non lontano dalla chiesa di San Domenico Maggiore, si trova il palazzo di Sangro di Casacalenda, famoso soprattutto perché, al piano terra, ospita una delle pasticcerie più illustri di Napoli, Scaturchio. La sua caratteristica è quella di presentare un piano nobile ed un bellissimo cortile interno con al centro una scenografica scala aperta. All’interno del palazzo, che è abitato tutt’ora da numerose famiglie, si trovano affreschi di Fedele Fischetti, alcuni dei quali conservati al museo di Capodimonte.

Palazzo Venezia Via Benedetto Croce (Spaccanapoli)

A pochi metri dalla Chiesa di Santa Chiara e da quella del Gesù Nuovo, il Palazzo Venezia di Napoli non ha nulla da invidiare al suo omonimo capitolino. Nato come sede diplomatica, l’edificio deve il suo nome alla decisione di re Ladislao I di Napoli, che nel 1412 lo destinò ai consoli generali della Serenissima Repubblica di Venezia. Alla sinistra del cortile, subito dopo l’ingresso, troviamo lo scalone aperto  che ricorda quelli sontuosi progettati da Ferdinando Sanfelice per il Palazzo dello Spagnuolo. Senza dimenticare lo splendido giardino pensile che si estende al di là degli archi frontali rispetto al cortile, altro esempio tipico dell’architettura napoletana Secentesca. Oggi Palazzo Venezia è sede di incontri letterari, mercatini, coffee house, concerti, reading, seminari. Un bel luogo di scambio culturale che ha ravvivato l’atmosfera del centro antico di Napoli.

Antichi Palazzi di Napoli- - Palazzo Venezia

Palazzo Marigliano in via San Biagio dei Librai 39

Conosciuto anche come Palazzo di Capua, il Palazzo Marigliano si trova in piena Spaccanapoli ed oggi ospita la sede della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, oltre alle abitazioni di alcuni residenti. L’edificio, realizzato nel Cinquecento per volontà di Bartolomeo di Capua, è un gioiello del Rinascimento dove sono ancora conservati affreschi di Francesco De Mura. È aperto al pubblico solo in occasioni ben precise e durante le giornate Fai.