Nella bellissima chiesa di San Giuseppe dei Nudi, sulla collina di San Potito a Napoli, è gelosamente custodita un’antica reliquia: La mazzarella di San Giuseppe.



Il complesso del Real Monte ed Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera di Vestire i Nudi viene fondato nel 1740 su iniziativa di alcuni nobili napoletani e l’ incoraggiamento di Giuseppe Maria di San Carlo dei Carmelitani Scalzi. Fra gli scopi caritatevoli della congrega c’era l’assistenza dei più deboli ed emarginati della società, che non disponevano nemmeno del minimo vestiario.

La Chiesa

Una visita alla Chiesa di San Giuseppe dei Nudi, un luogo sconosciuto a molti visitatori di Napoli, svela tante meraviglie; una preziosissima reliquia, affreschi e tanto altro ancora.

Chiesa di San Giuseppe dei Nudi

La Chiesa viene eretta tra il 1750 e il 1756 nei pressi dell’attuale via Salvator Rosa su progetto dell’architetto Del Gaizo; è poi completamente rimaneggiata nel 1888 per mano di Luigi Angiolia.

L’interno, a croce greca, conserva alcuni elementi tipici del settecento come i due altari laterali sovrastati dai dipinti dell’Adorazione dei Pastori di Girolamo Starace e quello di Santa Margherita da Cortona. Sopra l‘altare maggiore c’è un dipinto di Achille Jovene con San Giuseppe e la pia opera di vestire gli ignudi.

L’orgoglio dell’edificio è sicuramente il settecentesco organo in legno dorato e un’area museale che vanta una pinacoteca oltre a sculture e oggetti di arte sacra. Qui è conservata un’importante reliquia, niente di meno che il bastone fiorito appartenuto a san Giuseppe.

Hortus Conclusus ph Luigi SpinaHortus Conclusus, il giardino settecentesco del chiesa, ph Luigi Spina

Nun sfruculià ‘a mazzarella ‘e San Giuseppe

C’è un antico modo di dire napoletano che recita: Nun sfruculià ‘a mazzarella ‘e San Giuseppe; scopriamo da dove deriva questo antico ammonimento.

La storia ci racconta che Don Giuseppe Grimaldi, un noto cantante lirico napoletano del ‘700, portò a Napoli niente di meno che il bastone appartenuto a San Giuseppe. La leggenda narra che il bastone fosse fiorito alla notizia della gravidanza di Maria.

La reliquia, acquisita in Inghilterra in circostanze misteriose, viene poi esposta alla venerazione dei fedeli e curiosi nel salotto del suo palazzo (palazzo Cuomo) alla Riviera di Chiaia. Un appuntamento che si ripeteva ogni anno il 19 Marzo, giorno della festa di San Giuseppe.

La Mazzarella di San Giuseppe

La ressa era tanta e nonostante l’occhio vigile e le premure del Grimaldi, ad ogni carezza dei fedeli il Sacro Bastone di San Giuseppe perdeva volume. Per tentare di limitare i danni si pose a guardia della sacra reliquia un guardiano con il compito di rammentare ai visitatori di “Nun sfruculià ‘a mazzarella ‘e San Giuseppe”. Da qui la nascita della nota espressione usata ancora ai giorni nostri.

L’antico detto è oggi utilizzato come ammonimento a non infastidire qualcuno che se ne sta per i fatti suoi.

Dal 1795 la reliquia è custodita dall’Arciconfraternita del Real Monte e Congregazione di San Giuseppe dell’Opera di Vestire i Nudi; è protetto in una teca di legno cedrino dove nessuno può più “sfrucuriarla”.

Indirizzo : Via San Giuseppe dei Nudi 72, 80134 Napoli.