L’incontrastata regina delle tavole napoletane è senza dubbio la fresella, una specialità dall’anima croccante molto apprezzata nelle afose serate estive.



La Fresella, essendo pane secco, non corre il rischio che vada a male, proprio per questo per secoli è stata la base dell’alimentazione dei marinai che, una volta spugnata la frisella nell’acqua di mare, la insaporivano con pomodoro “scamazzato” e un filo di olio.

La fresella

La fresella ha una forma a ciambella e viene preparata con farina, acqua, lievito di birra e sale. Dopo una prima cottura viene tagliata a metà e rimessa in forno a biscottare. E prima di gustarla deve essere ammorbidita in acqua fredda. A Napoli veniva venduta dal tarallaro insieme ai taralli  nzogna e pepe.

La caratteristica fondamentale delle friselle è … l’assenza di sapore, a darglielo sarà l’accompagnamento che usiamo per mangiarla. A’ freselle e pummarole, la versione base, è veloce da preparare ed è condita semplicemente da pomodoro, basilico e olio, possiamo anche arricchirla con altri ingredienti, tipo caprese (con pomodorini, basilico e mozzarella), o altrimenti ci facciamo una Caponata e qui la fantasia la fa da padrona: olive verdi, nere, tonno sott’olio, acciughe, polpo all’insalata, foglie di lattuga, di scarola riccia, melanzane sott’olio……. Per il resto, spazio alla fantasia e al vostro gusto personale.

Ricetta da’ fresella e pummarole

La fresella napoletana

Ingredienti: 2 Freselle, 200g di Pomodori maturi, Olio extra vergine di oliva, 2 spicchi d’ Aglio, Basilico, Sale q.b., Pepe Nero (opzionale), Origano (opzionale)

Preparazione: Tagliate i pomodori e metterli in una ciotola, tagliare il basilico e l’aglio a pezzetti e aggiungerlo nella ciotola con i pomodori, aggiungere il sale e l’olio extra vergine d’oliva. Quindi mescolare bene il tutto e far marinare per almeno 2 ore per far insaporire e per permettere ai pomodori di cacciare l’acqua che ci servirà per inumidire le freselle.

Bagnare le freselle con l’acqua rilasciata dai pomodori (se occorre aggiungere acqua sulle freselle). Ricoprite ora le freselle con il composto preparato precedentemente. Aggiungere un filo d’olio e basilico e se preferite pepe e origano.

Sull’origine del nome le opinioni sono discordi. Le teorie più accreditate lo farebbero risalire al latino “frendere” che significa macinare, spezzettare. E in effetti, il destino di ogni fresella napoletana è quello di finire sbriciolata su qualche gustosa tavola.