A Napoli c’è un raro esemplare di orologio astronomico, capace di calcolare con esattezza il culmine massimo del sole allo Zenith che comunemente chiamiamo mezzogiorno. Siamo in Piazza Dante, il crocevia tra la città antica di Napoli (tramite l’ingresso di Port’Alba), via Toledo ed i quartieri Spagnoli.



L’orologio Astonomico di Napoli, realizzato nel 1853 e rimesso in funzione grazie ad un restauro nel 2008, fu sistemato in cima alla torretta della stupenda facciata vanvitelliana del convitto Vittorio Emanuele in Piazza Dante, costruito nel 1757 per onorare il re Carlo III di Borbone.

Piazza Dante Orologio Astronomico

Bisogna sapere che non tutti i giorni solari hanno la stessa durata, per questa ragione si è pensato di prendere come riferimento un giorno solare medio e determinare quindi la durata, più o meno lunga, dei restanti giorni dell’anno.

Qui entra in gioco l’Equazione del Tempo di Piazza Dante, un efficiente meccanismo astronomico che calcola la differenza tra il tempo solare vero e il tempo solare medio.

L’orologio Astonomico, come funziona

L’orologio, in realtà, mostra due quadranti sferici, quello grande è il classico orologio da torre che segna l’ora convenzionale, il tempo che noi viviamo; il più piccolo, posizionato in basso, è il celebre quadrante che indica l’Equazione del Tempo la cui metà superiore mette in rilievo la differenza, in positivo e in negativo, dell’Ora Media solare e dell’Ora Vera solare.

Il ritardo o l’anticipo può variare massimo di 15 minuti quindi, se la lancetta è ad ovest (sinistra) il sole è in anticipo mentre se è ad est (a destra), è in ritardo.

Quando la lancetta è centrale, significa che tempo medio e tempo reale coincidono perfettamente e che le ore 12 del nostro orologio sono realmente le ore 12 (il sole è al suo zenith). Lo zenith avviene 4 volte l’anno: 15 aprile, 15 giugno, 1 settembre, 25 dicembre.