La Piazzetta di Capri (al secolo Piazza Umberto I), è senza alcun dubbio il punto di ritrovo per eccellenza e passaggio obbligato di chiunque frequenti l’isola delle sirene. Proprio perché è il cuore palpitante dell’isola è stata denominata anche “salotto del mondo”.



La Piazzetta con la sua Torre dell’orologio è uno dei simboli dell’isola al pari dei Faraglioni, la Grotta azzurra oppure il Faro di Punta Carena. Da qui partono le vie principali per esplorare l’isola di Capri.

L’appellativo “Piazzetta” deriva dalla sue dimensioni decisamente ridotte, un rettangolo di pochi metri quadri; occupata oggi (quasi) interamente dai tavolini dei bar presenti in ogni angolo del magico rettangolo, la mitica Piazzetta di Capri è da sempre un luogo di incontro, di commercio e di culto.

Piazzetta di Capri Piazzetta di Capri – Ph To be Capri GuestHouse

Qui i primi coloni Greci, nel V e IV secolo a.c., stabilirono l’acropoli, diventando poi sede del mercato della verdura e del pesce.

Oggi, invece, comodamente seduti ad uno dei tavolini dei bar della piazzetta, non è difficile incontrare personaggi famosi che si godono l’atmosfera mondana del luogo.

La sua struttura è ben poco cambiata nel tempo, solo nel 1907 venne creato l’accesso alla vicina piazza della funicolare dal cui parapetto si ammira una delle più spettacolari vedute panoramiche. Una vista che spazia dall’imponente sagoma del Vesuvio fino a Ischia abbracciando tutto il golfo di Napoli.

Capri la Piazzetta

Il suo perimetro è delimitato dal trecentesco palazzo del Municipio, un tempo residenza vescovile, e dalla Cattedrale di Santo Stefano, del XVII secolo, alla quale si accede tramite una scalinata.

Sulla facciata del Municipio sono poste due lapidi commemorative di Vittorio Emanuele II ed Umberto I (a cui la piazza è dedicata).

Il Campanile di Capri

Elemento di “spicco” della Piazzetta è senza dubbio la “Torre dell’Orologio”, le cui lancette scandiscono il tempo lento dell’isola. Sono 144 le piastrelle maiolicate che compongono l’artistico orologio e lo colorano di blu, giallo e nero.

Il battito delle campane risuona ogni quarto d’ora; per i distratti il campanile emana un ulteriore suono (tre minuti prima di ogni quarto d’ora), un battito isolato, che avvisa la partenza della funicolare.