Nel cuore del centro storico di Napoli a due passi da Piazza del Gesù e da piazza Municipio si cela il Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova, un vero scrigno di storia fondato dai frati minori nell’ultimo quarto del Duecento (1279) sul terreno donato loro da Carlo I d’Angiò, che, per far spazio alla costruzione del Maschio Angioino, aveva fatto abbattere la vecchia chiesa di Santa Maria ad Palatium.



L’ingresso del convento è posto sul lato sinistro della chiesa di Santa Maria la Nova, in quella che precedentemente era la cappella dedicata a sant’Onofrio. 

Nella sua storia plurisecolare il complesso monumentale di Santa Maria la Nova è stato oggetto di molteplici trasformazioni, legate alle esigenze storiche e ai canoni estetici che li hanno ispirati, e scarse sono le tracce della struttura gotica originaria.

L’attuale facciata della chiesa è tipica del genere diffuso a Napoli nel XVI secolo, preceduta da una scalinata con balaustra marmorea; alla sommità, il portale, affiancato da due colonne di granito, è sormontato da un’edicola, in cui è raffigurata la Vergine, di ignoto scultore della prima metà del 600.

Santa Maria la Nova, Soffitto

L’interno della chiesa, a croce latina e navata unica lunga circa 70 metri, racchiude innumerevoli bellezze artistiche, tra queste vi è sicuramente l’altare maggiore realizzato da Cosimo Fanzago e lo splendido soffitto a cassettoni in legno dorato, nel quale sono incassate quarantasei tavole dipinte, fra il 1598 e il 1603, dai più importanti artisti napoletani dell’epoca.

Dinanzi all’altare maggiore sul pavimento si trova la lapide sepolcrale di Giovanna d’Aragona, la seconda moglie di Ferrante d’Aragona. Mentre nell’ex Refettorio si conservano l’Andata al Calvario di Andrea da Salerno (1514 circa) e gli affreschi di Francesco da Tolentino.

Dalla chiesa si accede a due suggestivi chiostri, quello minore, appartenente al complesso monumentale di Santa Maria la Nova, e quello maggiore, destinato agli uffici della provincia.

Il Chiostro minore, detto anche di San Giacomo, è opera di Giovanni Cola di Franco nel XVI secolo, ed ospita affreschi legati alla vita di S. Giacomo della Marca attribuiti a Simone Papa e diversi monumenti sepolcrali, tra cui quello ipoteticamente attribuito a Vlad III, principe di Valacchia. Ebbene sì, dopo anni di documentate ricerche, sembrerebbe che i resti di sulla presunta presenza della tomba del più famoso vampiro della storia, il Conte Dracula, siano proprio nel cuore della città di Napoli.

Chiostro Santa Maria la Nova Napoli

Il chiostro, con la sua bella torre dell’orologio in maiolica, è circondato da  un porticato con colonne doriche e mostra al centro un pozzo marmoreo. Il Chiostro Maggiore, detto di San Francesco, si presenta a pianta quadrata ed è in stile toscano.

Dal 2006, presso lo storico Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova in Napoli, l’Associazione Oltre il Chiostro onlus ha allestito il Museo ARCA, acronimo di Arte Religiosa Contemporanea, con l’intento di avvicinare il pubblico alle opere di artisti che dal 1949 ai giorni nostri hanno cercato di comunicare con linguaggi diversi il loro credo religioso. Orari di Apertura: Dal lunedì al venerdì – ore 9.30 / 15.00 – Sabato e domenica – ore 9.30 / 14.00. Biglietti: › Adulti – € 5,00 › Bambini/Ragazzi 6 -18 anni – € 3,00

Complesso monumentale di Santa Maria la Nova

Indirizzo: Piazza Santa Maria la Nova, numero 44
Sito web: www.santamarialanova.info
Come Arrivare: Metro linea 2, fermata Montesanto, 900 mt a piedi – Metro linea 1, fermata Università o Toledo, 400 mt a piedi