Un giorno all’improvviso il Covid-19 ha risucchiato il caos di Napoli. La paura del coronavirus ha fatto il vuoto anche nella città più brulicante d’Italia.

Si sono svuotate tutte le arterie de turismo e dello shopping e per strada non c’è anima viva (o quasi).

Anche se i furbetti del coronavirus non mancano, la popolazione partenopea ha accolto e recepito le normative decise dal Governo contro l’emergenza sanitaria che sta mettendo a dura prova l’Italia.



La città è deserta (o quasi) senza i suoi abitanti impazienti e numerosi alle fermate degli autobus o a passeggio sul lungomare.

Mentre negli Ospedali partenopei si lavora contro la pandemia, ci sono file ordinate davanti ai supermercati e ai bancomat con mascherine e distanze rispettate.

Le serrande abbassate dei tanti bar partenopei sono la prova che persino Napoli sa rinunciare ai suoi vizi e ai suoi vezzi pur di contribuire alla sconfitta del mostro.

Lungomare di Napoli

Ma non è come ai tempi della seconda guerra mondiale quando la gente per strada scompariva al suono dell’allarme aereo, per ripararsi dai bombardamenti sulla città. Oggi è diverso perché ci si nasconde da un nemico invisibile e sconosciuto.

A rendere forse ancora più spettrale la cartolina di Napoli sono i droni che sorvolano la città, mostrando vie e piazze insolitamente deserte e la spiaggia senza una sola persona stringe il cuore.

Non si vede quasi nessuno neanche nel centro storico o sul lungomare, tradizionalmente popolato da runner e maratoneti. Anche San Gregorio Armeno, la celebre via dei presepi, si ferma per la prima volta dai tempi della guerra. Ma Napoli, pur deserta, non perde la sua bellezza.

Chi sa se è vero ma una leggenda di Napoli racconta che Virgilio avrebbe posto alla base del Castel dell’Ovo un uovo magico. Pare che se l’uovo si fosse rotto, non solo Castel dell’Ovo sarebbe crollato, ma ci sarebbero state ripercussioni tragiche per tutta la città di Napoli. Speriamo bene!!

Il tam tam social di molti cittadini propaga l’invito a tener duro in queste settimane di difficoltà, segui gli hashtag #Napolisiferma e #Napolinonmollare.