Avellino la capitale dell’Irpinia e dell’omonima provincia della Campania, e a meno di un’ora di macchina da Napoli, stupisce per le bellezze naturali ed artistiche che molti di noi non si aspettano.



La ricostruzione post-terremoto del 1980 non ha tolto nulla al fascino e alla magia della città e al suo centro storico caratterizzato da grandi piazze ed interessanti monumenti. Tra questi spiccano la Fontana di Bellerofonte, disegnata da Cosimo Fanzago e risalente al XVII secolo e la Torre dell’Orologio, simbolo di Avellino grazie soprattutto alla sua imponente altezza di circa 36 metri. Di fianco alla torre c’è il Palazzo della Dogana o Dogana dei Grani risalente, l’emporio commerciale che fu un importante centro dell’economia cittadina sin dal XI secolo.

Avellino Torre dell Orologio

Da ricordare i resti del castello di Avellino che a differenza degli altri castelli dell’irpinia, fu costruito nella parte più bassa della città e le sue prime pietre furono ad opera dei Longobardi nel VI secolo.

Come ogni città antica la storia di Avellino è e legata alla sua Cattedrale, una chiesa barocca dedicata all’Assunta le cui origini risalgono al XII secolo. All’interno vi sono custodite importanti opere del ‘500 e del ‘600 e le reliquie di San Modestino, patrono di Avellino e una splendida Cripta romanica

In Piazza Amendola è presente anche il monumento a Carlo II d’Asburgo, salito altrono di Spagna all’età di 4 anni nel 1665, e qui immortalato per volere della famiglia Caracciolo come devozione alla famiglia reale. Ad Avellino ha sede il maestoso Complesso Monumentale Carcere Borbonico, uno dei primi esempi di struttura carceraria di ispirazione illuminista, divenuto di recente sede di esposizioni e convegni.

Avellino Carcere Borbonico

Il Museo Provinciale Irpino accoglie gran parte dei reperti archeologici provinciali, e dipinti che vanno dal 1600 al 1800, nonché un meraviglioso Presepe Napoletano del 1700.

La città di Avellino è dominata dal santuario di Montevergine da quando, nel XII secolo, Guglielmo da Vercelli, pellegrino in viaggio verso la Terra Santa, decise di fermarsi per costruire un santuario dedicato alla Madonna e fondare l’ordine monastico verginiano.

Le origini di Avellino

La storia della città è travagliata, l’antica Abellinum, fondata dai longobardi, nasce a circa 4 km dall’attuale città, su un insediamento originariamente appartenente agli Irpini, una delle tribù del popolo dei Sanniti. Rasa al suolo dai Romani, venne completamente ricostruita come colonia romana e chiamata Veneria Abellinatium.

Atripalda scavi archeologici

Le antiche vestigia Romane sono ancora oggi visibili nella vicina cittadina di Atripalda, dove gli scavi archeologici hanno riportato alla luce i resti di una lunga cinta muraria di due chilometri, di un forum, di bagni termali, una parte del grande acquedotto romano del Serino ed una Domus gentilizia.

Avellino appartenne a diverse famiglie aristocratiche, fra le quali la più importante è quella dei Caracciolo che dal 1589 al 1806 la possederono a titolo di principato.

Le tradizioni ad Avellino

Ogni stagione dell’anno è buona per visitare Avellino dato che presenta moltissimi eventi 12 mesi su 12. Prima tra queste è il Carnevale che ad Avellino comincia addirittura gia dal 17 gennaio, giorno in cui è ricordata la figura di Sant’ Antonio Abate, e termina con i festeggiamenti in costumi allegorici come di consueto nel mese di febbraio.

Avellino Processione di Santa Rita

Altra tradizione importantissima per gli avellinesi è la processione di Santa Rita da Cascia la cui statua viene portata dalla chiesa dove si trova fino all’ospedale dove i pazienti della struttura, affacciati alle finestre, lanciano fiori e coriandoli ed assistono al volo delle colombe. Durante questa processione molte sono le donne che a piedi scalzi affrontano l’intero tragitto per sacrificio alla Santa.

Nel mese di agosto, oltre alla varie festività legate all’Assunzione di Maria Santissima, c’è Il Palio della Botte, un evento di stampo medioevale a cui partecipano le sette contrade della città che si sfidano a spingere una botte di due quintali in salita lungo il corso della città. Vince chi nel minor tempo arriva al traguardo rappresentato dalla Fontana di Bellerofonte.

Arrivare ad Avellino in auto – Chi proviene da Nord deve seguire l’Autostrada A1 fino a Caserta, poi imboccare la A30 fino a Nola e qui la A16 direzione Avellino ed uscire ad Avellino. Chi proviene da Sud deve proseguire sull’autostrada A3 ed uscire ad Avellino.