Ultima Modifica il 23 Dicembre 2020

Nel cuore del centro storico di Napoli, troviamo la Basilica del Gesù Vecchio con la sua facciata barocca. Una sorpresa di marmi e luci con un originale scala che porta alla Madonna sopra l’altare.

E’ conosciuta per la festa del Sabato Privilegiato della Madonna Immacolata di don Placido, una festa mobile che cade il primo sabato dopo il 30 dicembre.



La Basilica del Gesù Vecchio

La Chiesa è denominata del Gesù Vecchio, o dell’Immacolata di Don Placido, per distinguerla dalla più conosciuta Chiesa del Gesù Nuovo (o della Trinità Maggiore).

Seguito alla cacciata della Compagnia di Gesù, alla fine del XVIII, la chiesa muta il nome in Santissimo Salvatore mentre il convento, con l’annesso bellissimo chiostro, viene accorpato all’Università degli Studi di napoli (attualmente ospita la biblioteca dell’Istituto).

La Basilica del Gesù Vecchio nasce nel 1554 come prima chiesa dell’ordine della Compagnia di Gesù a Napoli. Giovanni Tristano realizzò l’edificio sacro con il primo nucleo del collegio. La facciata dall’andamento convesso è stata concepita sul finire del XVII secolo in stile Barocco da Giovanni Domenico Vinaccia.

Napoli Basilica del Gesu Vecchio interno

Nella chiesa ha lavorato Cosimo Fanzago, impegnato nella progettazione del cappellone di San Francesco Saverio e nelle decorazioni plastiche e scultoree in esso contenute.

L’interno della chiesa è a croce latina, con un’unica navata e quattro cappelle per lato, tutte ricche di opere d’arte dei maggiori artisti dell’epoca.

Tra queste la tela raffigurante San Luigi Gonzaga, opera di Battistello Caracciolo (1627); i dipinti di Marco Pino da Siena (Trasfigurazione, Madonna e Circoncisione); alcune tele di Girolamo Cenatiempo (1712); la pala di San Francesco Saverio, opera di Cesare Fracanzano (1641) e la statua di San Francesco Borgia di Pietro Ghetti.

Stupenda la cupola affrescata nel tardo Ottocento da Onofrio Buccino. Alle spalle dell’imponente altare maggiore c’è un baldacchino rococò con una doppia rampa laterale. Nella zona absidale è conservata la statua in legno e terracotta dell’Immacolata con la sua corona d’oro e l’arco d’argento.

La festa del Sabato Privilegiato

Immacolata del Gesu Vecchio

Una festa per così dire “mobile” che cade il primo sabato dopo il 30 dicembre sin dal 1826, anno in cui la Madonnina di Don Placido Baccher fu incoronata dal Capitolo Vaticano e dichiarata Protettrice di Napoli. Da allora la tradizione del Sabato Privilegiato e la Madonnina di don Placido richiamano ancora oggi molti pellegrini.

La processione dura un giorno intero e coinvolge tutte le vie limitrofe alla Basilica del Gesu Vecchio. Mentre all’altare maggiore si celebrano ininterrottamente sante Messe i pellegrini salgono la scala che porta davanti alla Madonna. C’è chi invoca la sua intercessione e chi la ringrazia per una malattia guarita o per un figlio nato.

La storia ci racconta che durante la Repubblica Napoletana del 1799, i fratelli più grandi di don Placido Baccher, ex ufficiali del Re Ferdinando, vennero fucilati; Placido, invece, si salvò grazie all’intercessione della Madonna che gli apparve rivelando il suo destino da sacerdote di carità verso i bisognosi con centro nella vecchia chiesa dei Gesuiti presso il Cortile del Salvatore.