Nel cuore del centro storico di Napoli, troviamo la Basilica del Gesù Vecchio con la sua facciata barocca. Una sorpresa di marmi e luci con un originale scala che porta alla Madonna sopra l’altare.

E’ conosciuta per la festa del Sabato Privilegiato della Madonna Immacolata di don Placido, una festa mobile che cade il primo sabato dopo il 30 dicembre.



La Basilica del Gesù Vecchio

La Chiesa è denominata del Gesù Vecchio, o dell’Immacolata di Don Placido, per distinguerla dalla più conosciuta Chiesa del Gesù Nuovo (o della Trinità Maggiore).

La Basilica del Gesù Vecchio nasce nel 1554 come prima chiesa dell’ordine della Compagnia di Gesù a Napoli. Giovanni Tristano realizzò l’edificio sacro con il primo nucleo del collegio. La facciata dall’andamento convesso è stata concepita sul finire del XVII secolo in stile Barocco da Giovanni Domenico Vinaccia.

Nella chiesa ha lavorato Cosimo Fanzago, impegnato nella progettazione del cappellone di San Francesco Saverio e nelle decorazioni plastiche e scultoree in esso contenute.

Napoli Basilica del Gesu Vecchio interno

L’interno della chiesa è a croce latina, con un’unica navata e quattro cappelle per lato, tutte ricche di opere d’arte dei maggiori artisti dell’epoca. Tra queste la tela raffigurante San Luigi Gonzaga, opera di Battistello Caracciolo (1627); i dipinti di Marco Pino da Siena (Trasfigurazione, Madonna e Circoncisione); alcune tele di Girolamo Cenatiempo (1712); la pala di San Francesco Saverio, opera di Cesare Fracanzano (1641) e la statua di San Francesco Borgia di Pietro Ghetti.

Stupenda la cupola affrescata nel tardo Ottocento da Onofrio Buccino. Alle spalle dell’imponente altare maggiore, notevole è il baldacchino rococò con una doppia rampa laterale. Un corteo di angeli in stucco conducono alla zona absidale, al cui centro vi è la venerata statua in legno e terracotta dell’Immacolata con la sua corona d’oro e l’arco d’argento.

Alla fine del XVIII la cacciata dei Gesuiti significò l’intitolazione del complesso al Santissimo Salvatore e il suo accorpamento all’Università degli Studi di Napoli.

La festa del Sabato Privilegiato

Una festa per così dire “mobile” che cade il primo sabato dopo il 30 dicembre; sin dal 1826, anno in cui la Madonnina di Don Placido Baccher fu incoronata dal Capitolo Vaticano e dichiarata Protettrice di Napoli.

Da allora sono trascorsi quasi due secoli e la tradizione del Sabato Privilegiato e la Madonnina di don Placido richiamano ancora oggi molti pellegrini.

Immacolata del Gesu Vecchio

La processione dura un giorno intero e coinvolge tutte le vie limitrofe alla Basilica del Gesu Vecchio. Mentre all’altare maggiore si celebrano ininterrottamente sante Messe i pellegrini salgono la scala che porta davanti alla Madonna. C’è chi invoca la sua intercessione e chi la ringrazia per una malattia guarita o per un figlio nato.

La tradizione nasce per volere di don Placido Baccher, un sacerdote che aveva una notevole riconoscenza e venerazione verso l’Immacolata per averlo liberato dal carcere e da una condanna a morte.

Al tempo della Repubblica Napoletana del 1799, i fratelli più grandi, ex ufficiali del Re Ferdinando, vennero fucilati mentre il minore, Placido, si salvò grazie all’intercessione della Madonna che gli apparve rivelando il suo destino da sacerdote di carità verso i bisognosi con centro nella vecchia chiesa dei Gesuiti presso il Cortile del Salvatore.