L’antico borgo medievale di Casertavecchia (tuttoattaccato) è arroccato sui monti che sovrastano l’attuale città di Caserta. Il borgo saprà incantare con le sue storie ed i suoi profumi e stupire con i suoi panorami mozzafiato.

Passeggiare a Casertavecchia significa fare un salto fuori dal mondo e dalla frenesia. Qui si respirano i profumi di un passato senza tempo. L’antico Borgo si trova a 450 metri di altezza e a circa cinque chilometri dalla splendida Reggia Vanvitelliana di Caserta,



L’abitato viene citato per la prima volta nell’861 d. C. col nome di Casa Hirta, dal latino casa che significa villaggio e hirta che significa aspra. Nel Corso della storia ha subito varie dominazioni e ha avuto il suo massimo sviluppo nel periodo a cavalo fra il medioevo e il primo rinascimento.

Visitare Casertavecchia

La cittadina non è molto grande e può essere facilmente esplorata per intero in un solo giorno. Ciò nonostante per chi volesse pernottare o fermarsi per cena oppure a pranzo ci sono piccoli alberghi e taverne in stile antico.

Tra le cose da vedere a Casertavecchia ricordiamo il Duomo e la chiesa dell’Annunziata, posto giusto a fianco, realizzata attorno alla fine del XIV secolo. Tra le altre attrazioni di Casertavecchia imperdibile è il Castello, vero e proprio centro vitale del borgo e posto sul punto più alto del colle.

Casertavecchia borgo

Il Duomo

Ideale punto di partenza per la visita a Casertavecchia è sicuramente la piazza del Vescovado con la meravigliosa cattedrale, consacrata a San Michele Arcangelo.

Costruita tra il 1113 e il 1153, e rimaneggiata in epoche successive, accomuna diversi stili: dal normanno-siculo, al romanico al benedettino. Al suo fianco c’è un suggestivo Campanile, di ben 32 metri di altezza per 8 di larghezza, decorato da bifore.

Ma l’elemento di maggiore interesse del duomo di Casertavecchia è senza dubbio la cupola e le diciotto colonne provenienti da un tempio romanico. Notevoli alcuni elementi e decorazioni trecentesche che si trovano dentro la cattedrale, come ad esempio la Madonna col Bambino, unico frammento superstite degli affreschi medievali.

Secondo un’antica leggenda, pare che siano state le fate dei Monti Tifatini a trasportare le pesanti colonne di marmo dalla Cattedrale dell’ex Calatia (Maddaloni) al Duomo di Casertavecchia.

Casertavecchia Castello

Il Castello

Situato proprio al centro del paese, il Castello di Casertavecchia venne edificato a guardia del borgo nel861 all’epoca di Pandone il Rapace, conte di Capua. Da questo castello fecero sentire la loro autorità i conti Longobardi, Normanni, Aragonesi e Svevi.

Il passare dei secoli, purtroppo, ne hanno compromesso la struttura. Oggi restano pochi ruderi oltre alla Torre dei falchi che si erge a emblema del borgo. Tra le sue mura di cinta si scoprono ancora oggi i segni di un passato lungo oltre mille anni.

Oltre al Castello e al Duomo sarete rapiti dai piccoli e folcloristici vicoli, dalla casa delle Bifore, dalla cappella di San Rocco, decorata con affreschi del XVII e XVIII secolo e dalla chiesa dell’Annunziata. Vi sembrerà di essere in uno di quei piccoli paesini fiabeschi, abitati da gnomi, fate e principesse.

Serate al Borgo di Casertavecchia

Gli Spiritelli di Casertavecchia

Gli Spiritelli, vasetti decorati con faccine gioiose e colorate a mano, sono diventati l’emblema del Borgo di Casertavecchia grazie a Ursula Pannwitz. L’artista tedesca, che nel 1974 scelse proprio il borgo medievale come luogo in cui vivere.

Pare che tra i vicoli dell’Antico Borgo di Casertavecchia si aggiravano omini che diffondono nell’aria una polverina fatata di buon auspicio.

Questi spiritelli portafortuna, in tutte le loro divertenti e buffe espressioni, oggi prendono corpo nei cocci decorati a mano dagli artisti del borgo. All’interno di questi spiritelli va conservo un desiderio scritto su un pezzo di carta, si chiude il coperchio, e il folletto fa sì che il desiderio si avveri.

Casertavecchia spiritelli

Come arrivare

  • In auto: consigliamo l’uscita Caserta nord dell’autostrada A1 e di seguire le indicazioni verso Casola e quindi verso Casertavecchia.
  • In autobus: dal piazzale esterno della stazione ferroviaria di Caserta prendere l’autobus n°103 e scendere al capolinea.

A Casertavecchia non è possibile circolare con le auto, ai piedi del borgo c’è un comodo parcheggio. D’estate è molto affollato per cui conviene non andare nelle ore di punta.