In pieno centro storico di Napoli, sull’antico Decumano Maggiore, oggi via Tribunali, troviamo la cappella Pontano, una cappella gentilizia a pianta rettangolare tutta edificata in piperno in netto contrasto col barocco imperante in città.



Un piccolo luogo di culto addossato al campanile della chiesa della Pietrasanta commissionato nel 1492 dal letterato Giovanni Pontano in memoria della sua prima moglie Adriana Sassone, scomparsa nel 1490, e dedicato alla Madonna e a San Giovanni Evangelista. Al suo interno vennero inumati anche tre dei suoi figli, ne sono testimonianza le varie epigrafi.

Cappella del Pontano, Decumano

La scelta del luogo non fu casuale, poiché si trovava proprio a due passi da Palazzo Spinelli, casa dell’umanista napoletano, oggi sede dell’Istituto Commerciale Armando Diaz.

La Cappella nei secoli venne adibita di volta in volta in sacrestia, abitazione, negozio di fruttivendolo, fu solo nel XVIII secolo con re Carlo di Borbone che venne ripristinata ad uso sacro.

Sia le facciate esterne che quelle interne presentano delle antiche iscrizioni in lingua greca e latina con motti e detti classici, che inducono alla virtù e all’elevazione dello spirito umano. Le otto grandi epigrafi interne esprimono invece il dolore per la perdita della moglie e dei figli.

All’interno la raffinatezza del monumento viene messa in risalto da un bellissimo pavimento maiolicato a forme esagonali di stile fiorentino. Le vivaci mattonelle hanno al centro motivi vegetali, animali  non che lo stemma familiare del Pontano (un ponte a due arcate) e della moglie (Ercole che abbatte il leone).

Cappella Pontano Interno

Lascia invece a bocca aperta l’altare che, nelle intenzioni del Pontano, avrebbe dovuto accogliere la preziosa reliquia del braccio di Tito Livio, e un affresco raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista, attribuito a Cicino da Caiazzo, pittore attivo tra l’ultimo decennio del Quattrocento e i primi del Cinquecento.

All’interno della Cappella, durante il solstizio d’estate, alle 8.00, si verifica un fenomeno: dal rosone entra un raggio di sole che va a posarsi su un punto preciso del pavimento, vicino al muro. In quel punto, in origine, c’era la lapide ottagonale della moglie del Pontano.

Cappella del Pontano

Indirizzo: Via dei Tribunali 16 Napoli.