Ultima Modifica il 7 Gennaio 2020

In pieno centro storico di Napoli, sull’antico Decumano Maggiore, oggi via Tribunali, troviamo la cappella Pontano. Una cappella gentilizia a pianta rettangolare tutta edificata in piperno in netto contrasto col barocco imperante in città.



La Cappella del Pontano è un piccolo luogo di culto addossato al campanile della chiesa della Pietrasanta. Viene commissionata nel 1492 dal letterato Giovanni Pontano in memoria della sua prima moglie Adriana Sassone, scomparsa nel 1490. E’ dedicata alla Madonna e a San Giovanni Evangelista.

Al suo interno sono inumati anche tre dei suoi figli, ne sono testimonianza le varie epigrafi.

Cappella del Pontano, Decumano

La scelta del luogo non fu casuale; si trovava proprio a due passi da Palazzo Spinelli, casa dell’umanista napoletano, oggi sede dell’Istituto Commerciale Armando Diaz.

La Cappella nei secoli è adibita di volta in volta in sagrestia, abitazione e negozio di fruttivendolo. Fu solo nel XVIII secolo che venne ripristinata ad uso sacro.

Un gioiello del Rinascimento napoletano

La Cappella del Pontano è un’elegante trasposizione rinascimentale del modello di tempietto tramandato da Vitruvio.

Sia le facciate esterne che quelle interne presentano infatti delle antiche iscrizioni in lingua greca e latina; motti e detti classici, che inducono alla virtù e all’elevazione dello spirito umano. Le otto grandi epigrafi interne esprimono invece il dolore per la perdita della moglie e dei figli.

La raffinatezza del monumento è messa in risalto da un bellissimo pavimento maiolicato a forme esagonali di stile fiorentino con motivi vegetali e animali. Se guardate bene scoprirete lo stemma familiare del Pontano (un ponte a due arcate) e della moglie (Ercole che abbatte il leone).

Cappella Pontano Interno

Lascia invece a bocca aperta l’altare che, nelle intenzioni del Pontano, avrebbe dovuto accogliere la preziosa reliquia del braccio di Tito Livio. Di particolare rilievo è un affresco raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista. Un opera attribuita a Cicino da Caiazzo, pittore attivo tra l’ultimo decennio del Quattrocento e i primi del Cinquecento.

Durante il solstizio d’estate, alle 8.00, all’interno della Cappella si verifica un fenomeno particolare. Dal rosone entra un raggio di sole che va a posarsi su un punto preciso del pavimento. In quel punto, in origine, c’era la lapide ottagonale della moglie del Pontano.

Cappella del Pontano

Indirizzo: Via dei Tribunali 16 Napoli.