Nel cuore del Decumano inferiore di Napoli c’è un Palazzo del ‘500 che al suo interno custodisce la Cappella del Monte di Pietà.



L’antica sede del Sacro Monte di Pietà, meglio conosciuto come Banco dei pegni, si erge lungo via San Biagio dei Librai (al civico 114), una delle strade che compongono Spaccanapoli,

L’accesso al palazzo Girolamo Carafa dei Duchi d’Andria è segnato da un imponente portale. Da qui, attraverso un atrio porticato scandito da piloni in piperno e coperto da volte a vela, ci si immette in un cortile con due scaloni monumentali che conducono ai piani superiori.

Sul lato opposto al portone, al piano terra, c’è la Cappella del Monte di pietà, con la sua preziosissima sagrestia. Il palazzo oggi è prevalentemente utilizzato per uffici ed agenzia del Banco di Napoli-gruppo Intesa San Paolo.

La storia del Monte di Pietà

Il Monte della Pietà di Napoli viene fondato nel 1539 su iniziativa dei frati francescani per combattere l’usura che dilagava  tra il Duecento e il Trecento.

L’erogazione finanziaria avveniva in cambio di un pegno. I clienti, a garanzia del prestito, dovevano presentare un pegno che valesse almeno un terzo in più della somma che si voleva fosse concessa. La durata del prestito, di solito, era di circa un anno; trascorso questo periodo, se la somma non era restituita, il pegno veniva venduto all’asta.

L’antica istituzione, che ebbe come prima sede il Palazzo Carafa d’Andria, si trasferi nel 1597 nel palazzo di Girolamo Carafa dei Duchi d’Andria. Nel palazzo, demolito e ricostruito su disegno dell’architetto Gian Battista Cavagni, venne costruita anche una cappella ( 1598); vero gioiello d’arte, a cui lavorarono i maggiori artisti del tempo.

L’intero palazzo venne acquistato nel 1730 dal Banco (delle Due Sicilie prima e di Napoli dopo l’unita Italiana).

Cappella del Monte di Pieta Napoli

La cappella

Con grande senso della scenografia la facciata della Cappella della Pietà, impostata come un tempio greco, si apre sul lato breve dell’ampio cortile del palazzo. Le iscrizioni sulla facciata dichiarano gli intenti dell’istituzione, avvalorati dall’iconografia delle sculture; due statue del Bernini raffiguranti la Sicurità e la Carità (1600), una pietà di Michelangelo Naccherinino e due angeli di Tommaso Montani.

Nella splendida cappella a navata unica, e in tre sale del piano terreno, un tempo destinate alle aste degli oggetti lasciati in pegno, è stato allestito il Museo del Monte di Pietà.

Oltre alle ricchissime decorazioni originali arredi, oggetti sacri e dipinti della grande collezione del Banco di Napoli, la Cappella custodisce opere di particolare interesse. Capolavori come la Resurrezione iniziata da Girolamo Imparato e compiuta da Fabrizio Santafede, l’Assunta di Ippolito Borghese, il Monumento del Cardinale Ottavio Acquaviva di Cosimo Fanzago e la Carità eseguita da Giuseppe Bonito.

Recentemente il gruppo Intesa Sanpaolo Group Service ha manifestato l’interesse a vendere l’intero complesso.

Cappella del Sacro Monte di Pietà Napoli

Indirizzo: Via San Biagio dei Librai, 114
Orari di apertura: Sabato 09:00 / 19:00 – Domenica 09:00 / 14:00 – Lunedì-Venerdì chiuso
Prezzo biglietti: Ingresso gratuito

Come arrivare:

Metropolitana Linea 1 stazione Università: svoltare a sinistra su via Mezzocannone e successivamente su Via San Biagio dei Librai fino al civico 114 (circa 10 minuti); Linea 2 stazione Cavour: da via Foria svoltare a destra su Via Duomo e di nuovo alla quarta a destra fino al civico 114 (circa 14 minuti).