Il Castel dell’Ovo è il castello più antico di Napoli e uno dei simboli più iconici della città, adagiato sull’isolotto di Megaride nel Borgo Marinari, con le sue mura dorate che si specchiano nel mare del Golfo. Il nome evocativo deriva da un’antica leggenda secondo cui il poeta Virgilio nascose nelle fondamenta un uovo magico: finché l’uovo rimane intatto, Napoli e il castello saranno protetti da catastrofi.
Visitare il Castel dell’Ovo significa immergersi in oltre 2000 anni di storia, dalla villa romana di Lucullo alla fortezza normanna, passeggiare sulle terrazze panoramiche con vista mozzafiato sul Vesuvio, sul lungomare e sulla città, esplorare sale storiche che ospitano mostre d’arte, e poi scendere al pittoresco Borgo Marinari per un pranzo di pesce fresco con vista castello.
In questa guida completa scoprirete la storia millenaria del Castel dell’Ovo, cosa vedere durante la visita, informazioni pratiche aggiornate, la leggenda dell’uovo di Virgilio, curiosità e consigli per vivere al meglio questo luogo magico.

Storia del Castel dell’Ovo: Da Villa Romana a Fortezza
Le Origini Romane: La Villa di Lucullo (I secolo a.C.)
La storia del Castel dell’Ovo inizia oltre 2000 anni fa, sull’ isolotto vulcanico di Megaride (che in greco significa “piccola isola”) ai piedi del promontorio di Pizzofalcone (Monte Echia) →. Qui il generale romano Lucio Licinio Lucullo costruì nel I secolo a.C. una sontuosa villa patrizia circondata da giardini terrazzati, vivai di pesci, piscine di acqua marina, considerata una delle più lussuose della zona.
Lucullo era famoso per la sua ricchezza e i suoi banchetti leggendari (da lui deriva l’aggettivo “luculliano” = sontuoso). La villa ospitò anche l’ultimo imperatore romano d’Occidente, Romolo Augusto, qui esiliato nel 476 d.C. dopo la caduta dell’Impero.
Il Periodo Medievale: Fortificazione e Monastero
Con la caduta dell’Impero Romano, nel VI secolo Napoli era sotto controllo bizantino, diventa il ricovero di monaci e monache Basiliane che qui edificano un eremo fortificato, utilizzando i resti della villa romana.
Con la conquista di Napoli da parte di Ruggiero il Normanno (nel 1140), il monastero è trasformato in una vera fortezza militare. Federico II di Svevia continuò l’opera, aggiungendo tre torri e usando il castello sia come reggia che come prigione. Tra i suoi ospiti forzati più famosi? Il giovanissimo Corradino di Svevia →, appena sedicenne, prima della sua tragica fine in Piazza del Mercato.
Angioini e Aragonesi: Residenza Reale (XIII-XV secolo)
Sotto gli Angioini (1266-1442), il castello, noto in precedenza come Castrum Lucullanum, assunse il nome di Castello dell’Uovo Incantato (Chateau de l’Oeuf o Castrum Ovi). Divenne residenza reale temporanea, tesoro della corona — dove Carlo I d’Angiò custodiva le ricchezze del regno — e prigione per nobili e principi.
Con gli Aragonesi (1442-1503) le fortificazioni furono potenziate e il castello continuò a svolgere funzione di fortezza e carcere: Alfonso I d’Aragona vi fece rinchiudere i suoi avversari politici.
Dal Viceregno Spagnolo a Oggi
Dal XVI al XIX secolo, sotto Spagnoli, Austriaci e Borbone, il castello rimase fortezza militare, perdendo importanza come residenza. Fu utilizzato anche come caserma.
Durante il regno dei Viceré spagnoli, Austiaci e successivamente dei Borbone (Dal XVI al XIX secolo), il Castel dell’Ovo viene destinato esclusivamente a scopi militari. A metà Settecento Carlo di Borbone fece nascere all’interno del Castel dell’Ovo una fabbrica di cristalli e specchi.
Dopo l’Unità d’Italia, nel 1871, il Castel dell’Ovo passò sotto il controllo della Marina Militare, mantenendo un ruolo difensivo fino agli anni ’80. Solo nel 1975 fu restituito alla città di Napoli e aperto al pubblico come spazio culturale.
Oggi il Castel dell’Ovo è uno dei luoghi più visitati di Napoli, sede di eventi culturali, mostre d’arte, concerti, e meta imperdibile per chi vuole godere di panorami unici sul golfo.
La Leggenda dell’Uovo di Virgilio
La leggenda più famosa legata al castello riguarda il poeta latino Virgilio, considerato nel Medioevo non solo letterato ma anche mago potente capace di prodigi.
Secondo la leggenda popolare napoletana, Virgilio nascose nelle segrete del castello, all’interno di una gabbia di ferro appesa a una trave di quercia, un uovo magico. Il destino del castello e della città di Napoli era legato a quell’uovo: finché fosse rimasto intatto, Napoli sarebbe stata protetta da catastrofi; se l’uovo si fosse rotto, il castello sarebbe crollato e Napoli avrebbe subito terribili sventure.
Nel XIV secolo, durante una violenta mareggiata, il castello subì gravi danni e crollò parzialmente. La popolazione, terrorizzata, credette che l’uovo si fosse rotto. La regina Giovanna I d’Angiò dovette intervenire personalmente per calmare il panico, dichiarando pubblicamente di aver sostituito l’uovo magico con uno nuovo, così da ripristinare la protezione sulla città.
Da allora il castello porta il nome di Castel dell’Ovo (Castel dell’Uovo) e la leggenda continua ad affascinare napoletani e visitatori.
Curiosità: Non esiste alcuna prova storica dell’esistenza dell’uovo magico, ma la leggenda è talmente radicata nella cultura popolare napoletana che molti napoletani ancora oggi scherzano dicendo che “l’uovo tiene botta” quando la città supera momenti difficili.
La leggenda della sirena Partenope
Secondo il mito greco, La sirena Parthenope → si innamorò di Ulisse, ma quando l’eroe respinse il suo canto e fuggì, lei morì di dolore gettandosi in mare. Le onde trasportarono il suo corpo fino all’isolotto di Megaride, dove oggi sorge Castel dell’Ovo. Qui venne sepolta, e da allora il suo spirito veglia sulla città di Napoli come protettrice.
Dal suo nome deriva Parthenope, l’antico nome greco di Napoli, e i napoletani sono ancora chiamati “partenopei” in suo onore. La sirena rappresenta l’anima stessa della città, legandola indissolubilmente al mare e al mito.
Cosa Vedere al Castel dell’Ovo
Le Terrazze Panoramiche: Il Punto Forte
Il vero tesoro del Castel dell’Ovo sono le sue terrazze panoramiche su più livelli, che offrono alcune delle viste più spettacolari di Napoli:
Terrazza Superiore:
- Vista a 360° su tutto il golfo
- Panorama sul Vesuvio (spettacolare nelle giornate limpide)
- Vista sul Lungomare di Napoli (Via Caracciolo)
- Panorama sulla città, dal Vomero a Posillipo
- Vista sulle isole: Capri (a sud), Ischia e Procida (a ovest)
- Affaccio sul Borgo Marinari sottostante
Terrazza dei Cannoni. Dalla terrazza più alta del castello si nota un dettaglio curioso: i cannoni spagnoli sono rivolti verso la città, non verso il mare. Il motivo? I napoletani non erano mai facili da governare, e i regnanti li mantenevano “sotto controllo… sotto le cannonate”, come si dice ancora oggi in città!
Terrazze Intermedie:
- Affacci sul mare aperto
- Vista sui faraglioni naturali attorno all’isola
- Prospettive diverse sul castello stesso
Consigli fotografici:
- Mattina: Luce perfetta per foto verso est (Vesuvio, città)
- Tramonto: Magia per foto verso ovest (mare, isole, cielo arancione)
- Sera: Castello illuminato visto dal Lungomare è spettacolare
Le Sale Interne: Mostre ed Esposizioni
Gli spazi interni del castello, un tempo sale militari e prigioni, oggi ospitano:
Mostre temporanee d’arte:
- Fotografia contemporanea
- Pittura e scultura
- Installazioni artistiche
- Eventi culturali
Sale Storiche:
- Loggiati aragonesi e angioini: eleganza regale
- Appartamento aragonese: dove vivevano i sovrani
- Cisterne: Antiche cisterne sotterranee romane
- Torre Normandia: costruita per volere di Guglielmo il Malo
- Batteria del Cavaliere: con i cannoni ancora posizionati
- Chiesa del Salvatore: dove pregavano re e soldati
- Catacombe Basiliane e Romitorio di Santa Patrizia: tracce del periodo monastico
- Sala delle Colonne: probabilmente la più suggestiva, con antiche colonne romane su archi gotici
- Batteria del Ramaglietto: molo prospiciente il mare dove i cannoni proteggevano il porto di Napoli
- Sala dell’Arco Maggiore: imponente e suggestiva
- Prigioni della Regina Giovanna: dove puoi quasi sentire l’eco dei prigionieri
Importante: Le mostre cambiano regolarmente, quindi il contenuto delle sale varia. Verificare eventi in corso sul sito del Comune di Napoli.
Il Ponte e l’Ingresso
L’accesso al castello avviene attraverso un ponte in muratura che collega l’isolotto alla terraferma (in origine era un ponte levatoio). L’ingresso principale presenta ancora il portale medievale originale con stemma aragonese.
Passeggiate sulle Mura
È possibile passeggiare lungo alcuni tratti delle mura esterne del castello, affacciate direttamente sul mare. Da qui si vedono le onde che si infrangono sugli scogli e si gode della brezza marina.
Il Borgo Marinari: Il Porticciolo ai Piedi del Castello
Immediatamente sotto il Castel dell’Ovo si trova il Borgo Marinari →, un pittoresco porticciolo turistico e sportivo che rappresenta uno degli angoli più affascinanti di Napoli.
Cosa Vedere:
- Piccolo porto: Barche a vela, yatch, gozzo napoletani
- Circoli velici: Santa Lucia, Savoia, Canottieri
- Lungomare pedonale: Passeggiata romantica
- Vista sul castello: Prospettiva perfetta per foto
Ristoranti sul mare: Il Borgo Marinari ospita diversi ristoranti di pesce con tavoli all’aperto vista mare e castello:
- Zi Teresa: Storico, cucina napoletana di mare
- La Bersagliera: Tradizione dal 1919
- Transatlantico: Più moderno
- Nautilus: Pizzeria e ristorante
Prezzi: Medio-alti (€30-60 a persona), ma posizione unica.
Consigli: Prenotare per cena con vista tramonto. Pranzo anche senza prenotazione (feriali).
Informazioni Pratiche per Visitare il Castel dell’Ovo
Contatti e informazioni
- Indirizzo: Complesso monumentale di Castel dell’Ovo – Via Eldorado, 3, 80132 Napoli
- Tel: +39 081 795 6180 – Email: casteldellovo@comune.napoli.it
- Sito Web ufficiale: https://www.comune.napoli.it/casteldellovo
Orari di Apertura
- Lunedì-Sabato: 9:00-18:30 (ultimo ingresso 18:00)
- Domenica e festivi: 9:00-14:00 (ultimo ingresso 13:30)
- Chiusura: 1 gennaio, 25 dicembre
Attenzione: Gli orari possono variare in caso di eventi speciali o maltempo. Verificare sempre sul sito ufficiale del Comune di Napoli prima della visita.
Biglietti e Costi
- Ingresso: GRATUITO
- Non è necessaria prenotazione
- Accesso libero fino a esaurimento capienza
Mostre temporanee: Alcune mostre speciali potrebbero richiedere biglietto a pagamento (solitamente €5-8).
Durata della Visita
- Visita rapida: 30-45 minuti (solo terrazze)
- Visita completa: 60-90 minuti (terrazze + sale + borgo)
- Con sosta ristorante: 3-4 ore
Come Arrivare
A piedi dal centro:
- Da Piazza Municipio/Castel Nuovo: 15 minuti lungo Via Partenope (lungomare)
- Da Piazza Plebiscito: 10 minuti via Santa Lucia
- Percorso: Tutto su lungomare panoramico
Con i mezzi pubblici:
- Metro Linea 1: Fermata Municipio + 15 min a piedi
- Bus: Linee C25, 140, 152, 154 fermata Santa Lucia
La fortezza si trova in una posizione strategica, a breve distanza da alcuni dei principali luoghi simbolo di Napoli, come Piazza del Plebiscito → con il Palazzo Reale →, il Teatro San Carlo → La Galleria Umberto I →e Castel Nuovo →, conosciuto anche come Maschio Angioino.