Il Monte Faito, con i suoi 1131 metri, è una delle mete preferite dai campani, soprattutto in estate quando, a causa della calura, i napoletani si rifugiano in montagna. Ma il Monte Faito è anche una delle mete predilette dai turisti della Campania che vogliono passare una giornata all’aria aperta ammirando l’intero golfo di Napoli.

Il monte Faito, estremo rilievo dei Monti Lattari, sorge a breve distanza da Castellammare di Stabia, da cui e’ facilmente raggiungibile grazie anche alla riapertura,  il 4 maggio 2016, della storica funivia del Faito. La stazione inferiore, a 9 mt s.l.m. si trova dall’interno della stazione della Circumvesuviana di Castellammare di Stabia e può trasportare 35 persone contemporaneamente e impiega 8 minuti per percorrere l’intera tratta fino alla stazione superiore situata a 1.092 mt s.l.m.

Durante il periodo estivo ed autunnale, nella zona sono ospitate numerose manifestazioni culturali e folkloristiche, come  la sagra della castagna, che si tiene ogni anno nel mese di novembre.

Monte Faito, Napoli

Tra i percorsi più gettonati rientra sicuramente il sentiero che porta sulla cima Cerasole (1.444 metri di altitudine), chiamata anche Molare, dove si erge l’abbazia di San Michele arcangelo fondata nel VI secolo dai santi patroni di Castellammare e Sorrento. Altri due itinerari, particolarmente amati dagli appassionati, sono quelli che partono da Campo del Pero ad arrivano o Monte Cercasole o alla Croce della Canocchia.

Diversi sono i punti dove gli appassionati possono dedicarsi a qualche scatto fotografico, uno dei migliori è certamente il Belvedere. Uno strapiombo che dà sulla collina di Pozzano e che ci apre le porte del golfo. Nelle giornate più limpide regala uno spettacolo mozzafiato, specie al tramonto con lo sguardo che riesce ad arrivare fino al litorale Domizio in u tripudio di colori.

Nei secoli scorsi, la montagna fu sfruttata per la produzione di legno: fu proprio grazie a questa importante risorsa che nel 1783 il re Ferdinando I delle due Sicilie poté costruire a Castellammare di Stabia il cantiere navale, il quale si riforniva di legname provenienti proprio dai boschi del Faito, per la costruzione delle navi. Altra importante funzione che aveva la montagna riguardava la produzione di ghiaccio durante la stagione invernale per conservare i cibi in quella estiva.

Monte Faito, La Funvia

Le aree attrezzate per il pic nic vengono prese d’assalto soprattutto nei giorni di festa, come Pasquetta, ponte del 25 aprile e 1 maggio. Potete anche portare con voi una colazione a sacco e gustarla tra i boschi, le pinete e i vialetti di questo incantevole angolo di verde molto vicino alla Costiera amalfitana.

Altra importante funzione che aveva la montagna riguardava la produzione di ghiaccio: durante la stagione invernale infatti, ampi fossati, venivano riempiti con strati di neve e foglie, che con il passare del tempo, diveniva ghiaccio da poter utilizzare soprattutto durante la stagione estiva per la conservazione dei cibi.

Come arrivare al Monte Faito

In treno: dalla stazione Garibaldi a Napoli prendere la linea Sorrento-Napoli della Circumvesuviana. Scendere alla fermata Castellammare e prendere la la Funivia gestita dall’EAV, l’Ente Autonomo del Volturno.

In Auto: prendete l’Autostrada A3 e prendere l’uscita Castellammare di Stabia. Continuare sulla SS 145 e prendere l’uscita verso Vico Equense. A questo punto, imboccare Via Raffaele Bosco/SS269 e Via Faito in direzione di Via della Funivia.